Cassazione Penale, Sentenza n. 4719/2022 del 10/02/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso deduceva violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento alla ritenuta responsabilità dell'imputato: in particolare si censurava la qualificazione come "ricavi" delle somme transitate sui conti correnti dell'imputato, contestando che tale qualificazione fosse fondata su presunzioni e sul silenzio dell'imputato (richiesta di "se detegere"), e sostenendo l'insufficienza probatoria per affermare la responsabilità ai sensi dell'art. 4 D.Lgs. n. 74/2000.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nella parte rilevante: ha ritenuto che la caratterizzazione delle somme come "ricavi" non possa fondarsi su mere presunzioni né sul silenzio dell'imputato, ricordando che in sede penale l'onere probatorio grava sul Pubblico Ministero e che gli indizi possono integrare prova solo se gravi, precisi e concordanti. Per effetto di tali rilievi la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.
Norme richiamate
Art. 4, D.Lgs. n. 74/2000
La norma è stata richiamata come fattispecie oggetto della condanna in Appello; la Corte di Cassazione ha però sottolineato che l'accertamento del fatto tipico richiede prova concreta che le somme costituiscano "ricavi" e non può basarsi su presunzioni o sul silenzio dell'imputato
Massime di principio
- In materia penale l'onere della prova spetta al Pubblico Ministero: non è sufficiente una costruzione probatoria fondata su presunzioni generiche.
- La qualificazione contabile o fiscale di somme (es. come "ricavi") deve essere supportata da elementi probatori concreti; trasferimenti su conti correnti non costituiscono automaticamente prova di ricavi imputabili all'imputato.
- Il silenzio dell'imputato non può essere trasformato in prova di colpevolezza (non è obbligo di "se detegere"); la mancata spiegazione non può supplire all'assenza di prova.
- Gli indizi possono reggere una decisione di condanna solo se sono gravi, precisi e concordanti; le mere presunzioni non sono sufficienti.
- Se, a seguito dei rilievi di legittimità e di valutazione probatoria, il decorso dei termini porta all'estinzione per prescrizione, la Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato.
- La richiesta di assegnazione del ricorso in sezione per discussione in pubblica udienza può essere accolta se il ricorso non appare manifestamente infondato e vi sono questioni rilevanti (anche per accertare effetti sopravvenuti come la prescrizione).
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