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Ordinanza

Ordinanza n. 2030/2026 - Palermo, Sezione 5

Giustizia amministrativa202500130

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. VOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: parziale esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Termini Imerese n. 523/2024, con accredito della sola sorte capitale sulla carta docente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Termini Imerese, Sezione Lavoro e Previdenza, n. 523/2024. Il TAR, con precedente sentenza n. 1988/2025, aveva ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare integrale esecuzione alla pronuncia del giudice del lavoro, nominando un Commissario ad acta per il caso di persistente inerzia. A seguito dell'attivazione dei poteri sostitutivi e dell'ordinanza n. 998/2026, il Ministero aveva accreditato sulla carta docente l'importo di euro 2.000,00, corrispondente alla sorte capitale riconosciuta. La ricorrente ha contestato la mancata attribuzione degli accessori, poiché la sentenza da eseguire aveva riconosciuto il beneficio oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della legge n. 724/1994, dalla data del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione.

La decisione

Il TAR ha accertato che l'accredito della sola sorte capitale costituisce ottemperanza soltanto parziale. La sentenza del giudice del lavoro aveva espressamente riconosciuto anche gli interessi o la rivalutazione monetaria, statuizione recepita dalla precedente sentenza di ottemperanza del TAR e ormai coperta dal giudicato. Ne consegue che l'esecuzione deve comprendere anche gli accessori, nei limiti e secondo i criteri stabiliti dalla sentenza da eseguire e in conformità all'art. 22, comma 36, della legge n. 724/1994. Il Collegio ha assegnato al Commissario ad acta un ultimo termine di sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza per provvedere all'integrale esecuzione, avvertendo che, in caso di ulteriore inerzia, procederà alla sostituzione del Commissario ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. d), c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell’art. 22, comma 36, della legge n. 724 del 1994, dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione

    Gli accessori dovuti sulla prestazione riconosciuta dal giudicato devono essere attribuiti dalla data del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione, secondo il criterio stabilito dalla norma e recepito nella sentenza da eseguire.

  • art. 114, comma 4, lett. d), c.p.a.

    In caso di ulteriore inottemperanza, il giudice dell'ottemperanza può disporre la sostituzione del Commissario ad acta.

Massime di principio

  • L'esecuzione del giudicato deve essere integrale e comprendere tutte le statuizioni contenute nella pronuncia da eseguire, inclusi gli accessori espressamente riconosciuti, e non può esaurirsi nell'adempimento della sola obbligazione principale.
  • Quando una sentenza riconosce una prestazione oltre interessi o rivalutazione dalla data di maturazione fino all'effettiva attribuzione, il giudizio di ottemperanza deve assicurare anche il calcolo e l'erogazione di tali accessori secondo i criteri fissati dal giudicato.
  • L'accredito della sola sorte capitale integra un'ottemperanza parziale e mantiene attuale l'obbligo di completare l'esecuzione del giudicato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può assegnare al Commissario ad acta un termine finale per l'adempimento integrale e riservarsi, in caso di ulteriore inerzia, la sostituzione del commissario.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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