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Circolare

Circolare numero 196 del 29-7-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la deliberazione n. 1050 del 3 luglio 1992, con cui l'INPS razionalizza la procedura per l'esecuzione di opere e l'acquisizione di forniture e servizi, rafforza il ruolo del Comitato Esecutivo nella fase istruttoria e ridefinisce le deleghe a Presidente, Direttore Generale e Dirigenti periferici. Vengono confermate, con alcune modifiche, le regole gia' vigenti per gli immobili strumentali, introdotti limiti diversi per trattative e stipule periferiche, e ribaditi obblighi di pubblicita', rotazione dei funzionari e aggiudicazione "chiavi in mano". La deliberazione aggiorna inoltre i poteri delegati e prevede una rendicontazione trimestrale al Comitato Esecutivo delle spese autorizzate.

Criteri, modalita' e limiti di competenza in materia di opere, forniture e servizi

Criteri, modalita' e limiti di competenza in materia di opere, forniture e servizi

La circolare illustra la deliberazione n. 1050 del 3 luglio 1992 del Comitato Esecutivo INPS, adottata per razionalizzare il sistema degli approvvigionamenti e l'esecuzione delle opere, nonche' per ridefinire i poteri delegati in materia di spese e contratti. Il provvedimento interviene a distanza di due anni dall'entrata in vigore del nuovo Regolamento di contabilita' e mira a rafforzare trasparenza, economicita' e coinvolgimento dei dirigenti periferici nel processo decisionale.

Programmazione annuale e iter istruttorio

Per le opere e per l'acquisizione di forniture e servizi di competenza del Comitato Esecutivo, l'iter istruttorio deve essere avviato sulla base di una programmazione annuale da effettuarsi entro il 28 febbraio di ogni anno, nell'ambito del piano annuale previsto dall'art. 57 del Regolamento di contabilita' e per l'esecuzione delle opere, delle forniture e dei servizi dell'INPS.

La procedura e' articolata in due fasi essenziali:

  • la Direzione Generale rappresenta al Comitato Esecutivo l'esigenza da soddisfare e la situazione analitica del mercato, proponendo la forma di contrattazione piu' conforme al Regolamento e indicando i motivi e le causali rilevanti ai fini della trasparenza e dell'economicita';
  • dopo la delibera di approvazione della forma di contrattazione e di autorizzazione a procedere, la Direzione Generale cura gli adempimenti successivi e trasmette al Comitato una nota informativa sulle ditte intervenute alla gara o alla trattativa, sull'elenco delle ditte invitate, nonche' sullo svolgimento e sull'esito della procedura.

Resta fermo che, nei casi previsti dal Regolamento, l'esito della procedura contrattuale deve essere sottoposto all'approvazione del Comitato Esecutivo prima della stipula.

Immobili ad uso strumentale

Per l'acquisto e la locazione di immobili ad uso strumentale la circolare conferma sostanzialmente l'iter gia' previsto dalla deliberazione n. 142 del 31 gennaio 1991, richiamata anche come deliberazione n. 2/91 nel testo allegato. La ricerca degli immobili deve essere sempre preceduta dalla piu' ampia pubblicizzazione delle esigenze dell'INPS mediante appositi bandi e da formali contatti con Comuni e altri enti pubblici, privilegiando, ogni volta che sia possibile, la conclusione di rapporti con pubbliche amministrazioni.

Sono pero' introdotti alcuni correttivi:

  • la proposta della Direzione Generale deve essere prima esaminata dalla Commissione tecnica di Congruita', chiamata a pronunciarsi sul profilo economico delle offerte gia' ritenute valide sotto il profilo tecnico-funzionale;
  • la Commissione CORECE viene coinvolta successivamente e dispone di un quadro informativo completo e definitivo;
  • le trattative autorizzate dal Comitato Esecutivo possono essere svolte a livello periferico solo se il valore della locazione, con riferimento al periodo contrattuale, non supera L. 1.000.000.000; negli altri casi le trattative sono svolte a livello centrale;
  • gli acquisti di immobili restano sempre trattati a livello centrale;
  • la stipula dei contratti di locazione e di acquisto continua a essere autorizzata con atto deliberativo del Comitato Esecutivo, salvo il caso delle locazioni di importo piu' modesto.

In deroga a tale regola generale, i dirigenti periferici sono autorizzati, nell'ambito degli stanziamenti approvati dal Comitato Esecutivo in sede di autorizzazione alla trattativa, a stipulare direttamente i contratti di locazione per un valore non superiore a L. 30.000.000 per ogni anno di durata contrattuale.

Pubblicita', rotazione e modalita' di aggiudicazione

La deliberazione pone specifici obblighi operativi per gli uffici:

  • dare la piu' ampia pubblicita' ai risultati delle gare e delle trattative, notificando a tutte le ditte partecipanti il nominativo dell'aggiudicataria e il prezzo di aggiudicazione;
  • assicurare un avvicendamento biennale dei funzionari incaricati delle istruttorie e dei soggetti chiamati a far parte delle commissioni per le procedure contrattuali di cui all'art. 63 del Regolamento;
  • curare che le aggiudicazioni di appalti per lavori ad esecuzione continuata o con consegne differite avvengano "chiavi in mano", al prezzo spuntato in gara, senza possibilita' di successivi aumenti, salvo le eventuali revisioni previste dalla legge.

Competenze riservate al Comitato Esecutivo

Restano riservate alla competenza esclusiva del Comitato Esecutivo le autorizzazioni di spesa, le determinazioni delle procedure contrattuali e le relative delibere in materia di:

  • investimenti e impieghi patrimoniali, in particolare acquisto, permuta, alienazione, costruzione e locazione di beni immobili da destinare ad uffici, nonche' investimenti e disinvestimenti mobiliari, salvo la deroga prevista per alcune locazioni;
  • opere con modifiche strutturali o ristrutturazione generale degli immobili, nonche' lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili strumentali per importi superiori a L. 700 milioni;
  • acquisto o noleggio di apparecchiature tecniche, elettroniche, scientifiche o sanitarie e prodotti software per impegni superiori a L. 700 milioni, oneri fiscali esclusi;
  • forniture di altre dotazioni mobili, comprese le opere d'arte o il materiale necessario al funzionamento, per impegni superiori a L. 700 milioni, oneri fiscali esclusi;
  • servizi resi da terzi per impegni superiori a L. 300 milioni, oneri fiscali esclusi;
  • affidamento all'esterno di ricerche, studi o consulenze straordinarie su materie di particolare rilievo per l'Istituto;
  • determinazione dei titoli, limiti e modalita' delle spese di rappresentanza e occasionali, nonche' delle somme annualmente a disposizione del Presidente, dei Vice Presidenti, del Direttore Generale e dei Presidenti dei Comitati Regionali e Provinciali;
  • associazione ad istituzioni che svolgono attivita' attinenti ai compiti dell'Istituto e corresponsione delle relative quote o contributi;
  • modalita' e misure dei compensi dei componenti delle Commissioni previste dal Regolamento;
  • spese per l'attivita' di stampa dei Comitati Provinciali e Regionali;
  • piani di formazione professionale del personale e relative spese per collaborazioni esterne.

Deleghe al Presidente

Il Presidente dell'Istituto e' delegato a deliberare autorizzazioni di spesa fino a L. 500 milioni, al netto degli oneri fiscali, nelle materie strettamente collegate all'attivita' istituzionale esterna dell'Istituto. In particolare, la delega riguarda:

  • indizione di convegni e altre manifestazioni nazionali;
  • iscrizione e partecipazione a convegni, congressi o conferenze internazionali per i membri degli organi collegiali centrali e periferici;
  • stipula a titolo oneroso di convenzioni con enti e istituzioni esterne per integrare il patrimonio informativo dell'INPS con altre banche dati di interesse;
  • stipula di convenzioni per servizi complementari resi da strutture esterne specializzate in materia di accertamento dell'invalidita', previa approvazione del Comitato Esecutivo;
  • affidamento di incarichi di consulenza per i compiti istituzionali della Presidenza, con riferimento agli indirizzi strategici nel governo delle entrate e delle uscite e nell'ambito della riforma introdotta dalla legge n. 88/1989, nei limiti dell'art. 60, comma 2, del Regolamento;
  • determinazione dei livelli massimi dei compensi unitari per servizi resi da amministrazioni pubbliche, istituti di credito, enti e altri organismi, qualora tali livelli non siano gia' fissati da convenzioni, previa approvazione del Comitato Esecutivo.

Deleghe al Direttore Generale

Al Direttore Generale e' attribuita la competenza a deliberare autorizzazioni di spesa e contratti di esecuzione, nei limiti previsti dalla deliberazione, per:

  • consulenze e collaborazioni esterne nelle attivita' di gestione e formazione, entro L. 50 milioni, oneri fiscali esclusi, quando non siano disponibili professionalita' interne;
  • servizi resi da terzi entro L. 300 milioni, oneri fiscali esclusi;
  • spese fino a L. 700 milioni, oneri fiscali esclusi, per opere ad esecuzione accentrata di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili strumentali, escluse quelle con modifiche strutturali o ristrutturazione generale;
  • forniture accentrate e manutenzione di dotazioni mobili, come mobili, arredi, macchine, attrezzature e automezzi, nonche' forniture di materiale di consumo disposte con contrattazione nazionale;
  • approvvigionamento e manutenzione di apparecchiature e prodotti software.

Il Direttore Generale deve riferire trimestralmente al Comitato Esecutivo sulle autorizzazioni di spesa adottate, includendo anche quelle dei dirigenti periferici.

Deleghe ai dirigenti periferici

Ai dirigenti periferici e' riconosciuta la competenza a deliberare autorizzazioni di spesa e contratti di esecuzione entro i limiti degli stanziamenti di bilancio e delle assegnazioni semestrali disposte dalla Direzione Generale, secondo criteri di priorita' legati all'urgenza e alla rilevanza operativa delle acquisizioni. I limiti massimi sono fissati in:

  • L. 600 milioni per i dirigenti delle Sedi Regionali di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto;
  • L. 450 milioni per i dirigenti delle altre Sedi regionali e per i dirigenti delle Sedi provinciali e zonali.

Sono comunque escluse dalla delega le materie che, per caratteristiche specifiche, per l'esigenza di uniformita' nazionale o per la possibilita' di ottenere significative economie di scala, richiedano affidamenti accentrati o convenzioni nazionali, oltre a tutte le materie riservate in via esclusiva al Comitato Esecutivo.

Impegni suppletivi, nuovi prezzi e revisione prezzi

Se nel corso dell'esecuzione di un contratto le somme impegnate risultano insufficienti, il provvedimento di impegno suppletivo e' adottato dall'organo che ha emesso l'atto originario, nei limiti della propria competenza. Se l'integrazione comporta il superamento del limite di competenza, l'organo originario puo' comunque provvedere se l'importo complessivo dell'impegno originario e di quello suppletivo non supera il 5% del limite di competenza.

Per gli impegni suppletivi maggiori deliberati dai dirigenti periferici, il provvedimento e' adottato dal Direttore Generale nei limiti della propria competenza. Gli stessi criteri si applicano all'approvazione di nuovi prezzi. La revisione dei prezzi contrattuali e' invece attribuita, nei rispettivi limiti di competenza, al Direttore Generale e ai dirigenti periferici.

Esecuzione in economia e appalti con prestazioni specialistiche

I lavori, le forniture e i servizi eseguibili con il sistema in economia sono disposti dal Direttore Generale e dai dirigenti periferici, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze, entro i limiti di spesa e secondo le attribuzioni contenute nella tabella allegata alla deliberazione.

Per gli appalti che, oltre alla prestazione principale, richiedono anche prestazioni specialistiche, il fornitore della prestazione principale deve assumere la figura di capo commessa.

Adempimenti informativi e immediata applicazione

La deliberazione prevede che il Direttore Generale riferisca al Comitato Esecutivo con periodicita' trimestrale sulle autorizzazioni di spesa adottate, anche per conto dei dirigenti periferici, mediante una relazione analitica con importo, causale e destinatario della spesa. I dirigenti interessati, centrali e periferici, sono tenuti a trasmettere entro cinque giorni dalla scadenza di ciascun trimestre gli elementi informativi necessari alla predisposizione della relazione.

Le disposizioni richiamate devono essere attuate con effetto immediato.

Punti principali

Nuovo iter istruttorio per opere, forniture e servizi

Per le opere e per l'acquisizione di forniture e servizi di competenza del Comitato Esecutivo, la procedura deve essere programmata entro il 28 febbraio di ogni anno nell'ambito del piano annuale previsto dall'art. 57 del Regolamento. La Direzione Generale presenta l'esigenza da soddisfare, l'analisi del mercato e la forma di contrattazione ritenuta piu' conforme, con indicazione delle motivazioni di trasparenza ed economicita'. Dopo la delibera del Comitato, la Direzione Generale prosegue i successivi adempimenti e informa il Comitato sugli operatori coinvolti, sulle ditte invitate, sullo svolgimento e sull'esito della gara o trattativa, salvo i casi in cui il Regolamento richiede l'approvazione dell'esito prima della stipula.

Disciplina per immobili ad uso strumentale

Per l'acquisto e la locazione di immobili strumentali resta sostanzialmente confermata la procedura della deliberazione n. 142/1991. La ricerca degli immobili deve essere preceduta da ampia pubblicizzazione delle esigenze dell'INPS e da contatti formali con Comuni ed altri enti pubblici, privilegiando quando possibile rapporti con pubbliche amministrazioni. La novita' principale consiste nel fatto che la proposta della Direzione Generale va prima esaminata dalla Commissione tecnica di Congruita', cosi' da consentire alla Commissione CORECE di disporre di un quadro completo. Le trattative autorizzate possono svolgersi a livello periferico solo se il valore della locazione, per l'intero periodo contrattuale, non supera L. 1.000.000.000; oltre tale soglia e per gli acquisti la competenza resta centrale. La stipula dei contratti di locazione e acquisto continua a richiedere l'atto deliberativo del Comitato, salvo che i dirigenti periferici possano stipulare direttamente locazioni fino a L. 30.000.000 per ogni anno di durata contrattuale, entro gli stanziamenti autorizzati.

Pubblicita', rotazione e criteri di aggiudicazione

La circolare impone la massima pubblicita' dei risultati di gare e trattative, con notifica a tutte le ditte partecipanti del nominativo dell'aggiudicatario e del prezzo di aggiudicazione. Deve essere assicurato l'avvicendamento biennale dei funzionari istruttori e dei componenti delle Commissioni contrattuali. Per i lavori in genere ad esecuzione continuata o con consegne differite, l'aggiudicazione deve avvenire "chiavi in mano", al prezzo risultante in gara, senza successivi aumenti, salvo le revisioni previste dalla legge.

Deleghe e competenze del Comitato Esecutivo

La deliberazione ridefinisce i poteri delegati previsti dall'art. 57 del Regolamento, confermando la competenza esclusiva del Comitato per alcune materie di maggiore rilevanza e aggiornando i limiti di intervento di Presidente, Direttore Generale e Dirigenti periferici. La disciplina tiene conto anche della costituzione della societa' I.G.E.I. S.p.A. per la gestione del patrimonio immobiliare a reddito e mira a snellire l'attivita' decisionale.

Competenze riservate al Comitato Esecutivo

Restano riservate al Comitato Esecutivo le autorizzazioni di spesa e le decisioni contrattuali in materia di investimenti e impieghi patrimoniali, acquisto, permuta, alienazione, costruzione e locazione di immobili da destinare ad uffici, nonche' investimenti e disinvestimenti mobiliari, salvo la deroga prevista per alcune locazioni. Restano altresi' di competenza esclusiva del Comitato le opere di modifica strutturale o di ristrutturazione generale, e i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili strumentali oltre L. 700 milioni, gli acquisti o noleggi di apparecchiature tecniche, elettroniche, scientifiche o sanitarie e software oltre L. 700 milioni, le forniture di altre dotazioni mobili oltre L. 700 milioni, i servizi da terzi oltre L. 300 milioni, oltre ad altre materie sensibili indicate nella deliberazione.

Deleghe al Presidente

Il Presidente puo' deliberare autorizzazioni di spesa fino a L. 500 milioni, al netto degli oneri fiscali, per materie legate a iniziative istituzionali esterne: convegni e manifestazioni nazionali, partecipazione a congressi o conferenze internazionali, convenzioni con enti e istituzioni esterne per l'integrazione delle banche dati, convenzioni per servizi complementari in materia di accertamento dell'invalidita' previa approvazione del Comitato, incarichi di consulenza per i compiti istituzionali della Presidenza e determinazione dei livelli massimi dei compensi per servizi resi da enti pubblici o altri organismi, se non fissati da convenzioni.

Deleghe al Direttore Generale

Al Direttore Generale e' delegato il potere di autorizzare spese e contratti di esecuzione, nei casi previsti e entro i limiti indicati, per consulenze e collaborazioni esterne in gestione e formazione fino a L. 50 milioni, per servizi resi da terzi fino a L. 300 milioni e, fino a L. 700 milioni, per opere accentrate di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili strumentali non comportanti modifiche strutturali, per forniture accentrate e manutenzione di dotazioni mobili, e per approvvigionamento e manutenzione di apparecchiature e software. Il Direttore Generale riferisce trimestralmente al Comitato anche sugli impegni dei dirigenti periferici.

Deleghe ai Dirigenti periferici

Ai Dirigenti periferici e' attribuita la competenza a deliberare autorizzazioni di spesa e contratti di esecuzione, entro gli stanziamenti di bilancio e le assegnazioni semestrali della Direzione Generale, fino a L. 600 milioni per i dirigenti delle Sedi Regionali di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, e fino a L. 450 milioni per le altre Sedi regionali, provinciali e zonali. La delega non opera per le materie che richiedono uniformita' nazionale, affidamenti accentrati o convenzioni nazionali, ne' per quelle riservate al Comitato.

Impegni suppletivi, nuovi prezzi e revisione prezzi

Se in corso di esecuzione un contratto richiede un impegno suppletivo di spesa, il provvedimento e' adottato dall'organo che ha autorizzato l'atto originario nei limiti della propria competenza. Se, per effetto dell'integrazione, si supera il limite di competenza, l'organo originario puo' comunque provvedere purch'e' il totale non oltrepassi del 5% il limite stesso; per importi suppletivi maggiori deliberati dai Dirigenti periferici, decide il Direttore Generale nei limiti della propria competenza. Gli stessi criteri valgono per l'approvazione di nuovi prezzi. La revisione prezzi resta attribuita, nei rispettivi limiti, al Direttore Generale e ai Dirigenti periferici.

Esecuzione in economia e prestazioni specialistiche

I lavori, le forniture e i servizi eseguibili in economia sono disposti dal Direttore Generale e dai Dirigenti periferici nell'ambito delle rispettive competenze e secondo i limiti e le attribuzioni della tabella allegata alla deliberazione. Per gli appalti che richiedono anche prestazioni specialistiche, il fornitore della prestazione principale deve assumere la funzione di capo commessa.

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