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Circolare

Circolare numero 199 del 30-7-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina il rafforzamento dell’autonomia operativa dei Centri Operativi nell’ambito del decentramento territoriale, con particolare riferimento alla stampa degli elaborati, alla liquidazione delle pensioni, alla ricostituzione, alla duplicazione dei modelli 201 e all’emissione dei modelli INPS-O Bis/M. Vengono indicate le modalità tecniche per abilitare gli user-id, le procedure da seguire, la necessità di coordinamento con la Sede madre e l’esigenza di una rigorosa calendarizzazione delle attività per evitare ritardi nei cicli di lavorazione e nei pagamenti.

Decentramento territoriale e gestione autonoma di stampa, liquidazione e ricostituzione pensioni nei Centri Operativi

Decentramento territoriale dei cicli di produzione e autonomia dei Centri Operativi

La circolare si colloca nel quadro del piano di decentramento territoriale dell’Istituto e della più ampia finalità di "qualità totale" dei servizi erogati. L’obiettivo è attribuire ai Centri Operativi una piena autonomia operativa sui cicli di produzione gestiti, dalla fase di accettazione e acquisizione fino a quelle di calcolo, stampa e gestione degli elaborati.

L’autonomia, già avviata in passato in forma parziale sui sistemi 8100 con riferimento alla sola stampa, viene ora estesa in modo sistematico con la riattribuzione della funzione di stampa, sospesa al momento della sostituzione con i sistemi AS/400, e con l’attivazione autonoma delle procedure di prima liquidazione, ricostituzione e duplicazione dei modelli 201 e dei modelli O bis M.

Organizzazione dei flussi, tempi e coordinamento tra Sede e Centri Operativi

Poiché le attività di calcolo e di predisposizione/stampa devono essere attivate in momenti diversi dalla Sede madre e dai Centri Operativi, la circolare evidenzia la necessità di una rigorosa calendarizzazione delle lavorazioni. Tale programmazione deve essere effettuata in relazione sia ai flussi di lavoro delle singole strutture sia agli orari di apertura delle stesse, con l’obiettivo di evitare ritardi nei tempi di liquidazione e di pagamento delle prestazioni.

I Direttori delle SAP devono, in particolare, privilegiare fasce orarie antimeridiane da attribuire ai Centri Operativi per il completamento dei cicli di produzione, tenuto conto che la Sede può utilizzare l’orario più ampio del Centro Elettronico di Sede. La circolare richiama inoltre l’esigenza che le strutture periferiche si uniformino sistematicamente ai criteri indicati. In via provvisoria, per le Sedi che abbiano più di due Centri Operativi, è rimessa alla valutazione del Direttore di Sede l’opportunità di continuare a eseguire in Sede il calcolo delle pensioni di competenza dei Centri stessi, decentrando soltanto le funzioni di predisposizione e stampa dei documenti.

Abilitazione degli user-id alla stampa e profili di sicurezza

L’abilitazione di un user-id del Centro Operativo alla stampa degli elaborati è considerata particolarmente delicata sotto il profilo della sicurezza e dell’integrità dei dati. Per questo motivo il Direttore della Sede deve concordare con il Direttore del Centro Operativo l’utente AS/400 da abilitare alle funzioni di stampa.

L’operatore di controllo della Sede madre deve quindi:

  • creare l’ambiente per tutte le stampanti con indirizzo superiore a 10, cioè quelle dei reparti e dei Centri Operativi, tramite l’opzione 10 del pannello PNACTL, subopzione 10;
  • avviare dal terminale aperto con USER-ID PNA1 il comando CALL QGPL/PRTAUT;
  • cancellare l’utente da abilitare tramite l’opzione 10 del pannello PNACTL, subopzione 2;
  • ridefinire l’utente con l’opzione 1 del pannello PNACFG, acquisendo il numero operatore e indicando "yes" alla riga "controllo stampe".

Completate tali operazioni, nel pannello PNASUP diventa disponibile la funzione n. 5, denominata "Lavorare con le funzioni di stampa". Per la stampa dei modelli P.1/ott. e P.7/Rid-P.1r/ott. è inoltre necessario che i printer files delle stampanti siano idonei alla lettura ottica, secondo le istruzioni già impartite con messaggio n. 38876 del 15 luglio 1992.

Liquidazione delle pensioni

Il Centro Operativo deve eseguire autonomamente il calcolo e la preparazione delle stampe, sempre concordando con la Sede madre gli user-id necessari. Il calcolo delle pensioni acquisite con procedura di calcolo passante e con procedura LP1 si attiva dal terminale contraddistinto dall’USER-ID 4, abilitato presso la Sede madre o presso il Centro Operativo, selezionando il programma 3437 tramite il programma 720.

L’attivazione della fase di calcolo deve essere eseguita separatamente per le pensioni di pertinenza della Sede e per quelle di ciascun Centro Operativo, in tempi successivi. Terminata la fase di calcolo, ciascuna struttura deve provvedere alla stampa dei documenti relativi alle pensioni di propria competenza.

Preparazione e stampa dei documenti di liquidazione

Per le pensioni liquidate con procedura di calcolo passante e con procedura LP1, la preparazione delle stampe si effettua con l’opzione 8 del programma 3445. Per le pensioni sociali, le rendite facoltative e gli assegni vitalizi si utilizza invece l’opzione 6 del programma 4296.

La stampa effettiva dei documenti avviene tramite la funzione 5 del pannello PNASUP dell’utente abilitato. Le stampe devono essere inviate direttamente all’indirizzo logico della stampante del Centro Operativo. Una volta completata la stampa, la Sede o il Centro Operativo devono rendere immediatamente disponibili i gruppi di stampa per le analoghe operazioni delle altre strutture, mediante la fase di cancellazione prevista dalla procedura.

Ricostituzione delle pensioni e gestione delle fasi operative

La procedura di ricostituzione con calcolo passante consente di contraddistinguere i fascicoli, in fase di acquisizione, tramite un codice particolare da inserire nel campo 99 del pannello PB1, recante la dicitura "CODICE SELEZIONE RICOSTITUZIONI". Inoltre, sempre in fase di acquisizione, viene automaticamente memorizzato il codice del Centro Operativo sulle variazioni da proporre per il ricalcolo della pensione, purché la domanda sia presente nell’archivio EAD/75.

Ne consegue che il Centro Operativo può gestire autonomamente le proprie pratiche, ma deve coordinare con la Sede l’uso degli user-id necessari. In particolare:

  • USER-ID 2 per le attività di preselezione e di successivo calcolo passante;
  • USER-ID 36 per le attività di stampa degli elaborati.

La circolare evidenzia anche che è in corso un aggiornamento della procedura, già in collaudo presso la SAP di Roma Casilino, destinato a svincolare la fase di stampa dalla fase di calcolo e a consentire, in futuro, la selezione dei fascicoli non solo prima del calcolo ma anche al momento della stampa degli elaborati. Il rilascio a tutte le Sedi è previsto entro il mese successivo alla circolare.

Preselezione delle ricostituzioni da calcolare

La fase di preselezione deve essere attivata dall’utente con USER-ID 2, dopo aver preso i necessari accordi con le altre strutture. L’addetto alla linea di prodotto del Centro Operativo deve utilizzare il programma 480, opzione 5, e la subopzione 3 per inserire soltanto il codice numerico del proprio Centro Operativo. L’addetto della Sede, invece, può continuare a utilizzare tutte le funzioni previste dal pannello.

La preselezione può essere avviata soltanto quando le precedenti operazioni di calcolo e di stampa degli elaborati risultano completamente terminate.

Calcolo passante e stampa degli elaborati di ricostituzione

Il calcolo dei fascicoli preselezionati si attiva con il programma 3280 tramite il programma 720, selezionando nel pannello successivo l’opzione "PRATICHE PRESELEZIONATE DALLA SEDE". Questa fase non può essere avviata se la precedente stampa degli elaborati non è stata completata.

La stampa degli elaborati si attiva da USER-ID 36 mediante il programma 480, opzione 6, e comprende tre passaggi:

  • avvio della stampa degli elaborati, tramite la subopzione 2;
  • copia dei dati dall’archivio di stampa all’archivio dei duplicati, tramite la subopzione 3;
  • lista delle ricostituzioni copiate, tramite la subopzione 4.

La copia in un archivio di salvaguardia consentirà, attraverso una procedura di prossima diffusione, la ristampa di documenti eventualmente perduti durante la normale fase di stampa o in un momento successivo. Nelle more del rilascio di tale procedura, è necessario controllare preventivamente gli elaborati stampati prima di procedere alla cancellazione dell’archivio di stampa.

Duplicazione dei modelli 201

La stampa dei duplicati dei modelli 201 presso lo sportello di Sede o di un Centro Operativo è possibile tramite il programma 5390, utilizzando l’opzione 7 del programma 4140. Inserendo il codice categoria e il numero di certificato della pensione, il programma prepara il duplicato del modello 201 nella coda di stampa denominata "MOD.201 DUPLICATI OP. XXX".

La coda di stampa può essere poi stampata con il programma 5390 dallo stesso operatore che ha richiesto la duplicazione. Ogni operatore deve selezionare solo le code di propria competenza. Se per lo stesso operatore esiste già una coda di duplicati di modelli 201 registrata come "Pronta per la stampa", il sistema segnala la circostanza e non consente ulteriori duplicazioni finché non siano stati stampati i duplicati già predisposti.

Se la coda è invece "Non pronta o incompleta", il programma consente di renderla disponibile con il tasto FP3 oppure di aggiungere ulteriori duplicati con il tasto INVIO.

Emissione dei modelli INPS-O Bis/M

L’emissione di un singolo modello INPS-O Bis/M, ovvero di un duplicato, è possibile tramite l’opzione 16 del programma 4444. L’addetto del Centro Operativo deve concordare con la Sede madre il gruppo di stampa da utilizzare, scegliendolo tra quelli compresi da 33 a 64.

Indicazioni operative finali

La circolare ribadisce in sostanza che l’autonomia dei Centri Operativi deve essere perseguita attraverso una precisa distribuzione delle responsabilità tra Sede e strutture periferiche, un rigoroso coordinamento degli user-id e una sequenza ordinata delle fasi di preselezione, calcolo, preparazione, stampa e cancellazione degli archivi. Il corretto utilizzo delle procedure e delle finestre temporali disponibili è indicato come condizione necessaria per garantire fluidità dei cicli di produzione e tempestività nella liquidazione delle prestazioni.

Punti principali

Autonomia operativa dei Centri Operativi

Nel quadro del piano di decentramento territoriale, i Centri Operativi vengono resi pienamente autonomi nella gestione dei cicli di produzione di propria competenza: accettazione, acquisizione, calcolo, stampa e gestione degli elaborati. L’autonomia, già avviata in modo parziale sui sistemi 8100 per la sola stampa, viene estesa con la riassegnazione della funzione di stampa sospesa al momento della sostituzione con AS/400 e con l’attivazione autonoma delle procedure di prima liquidazione, ricostituzione e duplicazione dei modelli 201 e O bis M.

Organizzazione e calendarizzazione delle lavorazioni

Poiché le fasi di calcolo e di predisposizione/stampa devono essere attivate in momenti diversi dalla Sede madre e dai Centri Operativi, la circolare richiede una attenta programmazione dei tempi di decentramento, in funzione dei flussi di lavoro e degli orari di apertura delle strutture. I Direttori delle SAP devono privilegiare fasce antimeridiane per i Centri Operativi, dato che la Sede può utilizzare un orario più ampio del Centro Elettronico. Per le Sedi con più di due Centri Operativi è consentito, in via provvisoria, continuare a eseguire in Sede il calcolo delle pensioni, decentrando solo predisposizione e stampa.

Abilitazione di un user-id del Centro Operativo alla stampa

L’abilitazione alla stampa è considerata delicata per la sicurezza e l’integrità dei dati. Il Direttore della Sede deve concordare con il Direttore del Centro Operativo l’utente AS/400 da autorizzare. L’operatore di controllo della Sede madre deve quindi creare l’ambiente di stampa per le stampanti con indirizzo superiore a 10, avviare il comando CALL QGPL/PRTAUT dal terminale con USER-ID PNA1, cancellare e ridefinire l’utente tramite i pannelli PNACTL e PNACFG, indicando l’opzione "yes" alla riga "controllo stampe". In PNASUP compare così la funzione n. 5, "Lavorare con le funzioni di stampa". Per i modelli P.1/ott. e P.7/Rid-P.1r/ott. occorrono printer files idonei alla lettura ottica, secondo le istruzioni del messaggio n. 38876 del 15 luglio 1992.

Liquidazione delle pensioni

Il Centro Operativo deve gestire autonomamente il calcolo e la preparazione delle stampe, concordando gli user-id necessari con la Sede madre. Il calcolo delle pensioni acquisite con procedura di calcolo passante e con procedura LP1 si attiva dal terminale con USER-ID 4 tramite programma 3437 richiamato dal programma 720. L’attivazione va eseguita separatamente per la Sede e per ciascun Centro Operativo, in tempi successivi. Terminato il calcolo, ciascuna struttura procede alla stampa dei documenti di propria competenza.

Stampa dei documenti per le pensioni

Per le pensioni liquidate con calcolo passante e LP1 la preparazione delle stampe si effettua con l’opzione 8 del programma 3445; per pensioni sociali, rendite facoltative e assegni vitalizi si usa l’opzione 6 del programma 4296. La stampa effettiva avviene tramite la funzione 5 del pannello PNASUP dell’utente abilitato. Le stampe devono essere inviate direttamente all’indirizzo logico della stampante del Centro Operativo. A fine operazione, Sede o Centro Operativo devono rendere immediatamente disponibili i gruppi di stampa per le altre strutture mediante la cancellazione prevista dalla procedura.

Ricostituzione delle pensioni con calcolo passante

La ricostituzione con calcolo passante consente, in fase di acquisizione, di contraddistinguere i fascicoli con un codice da inserire nel campo 99 del pannello PB1, "CODICE SELEZIONE RICOSTITUZIONI". Se la domanda è presente nell’archivio EAD/75, viene automaticamente memorizzato anche il codice del Centro Operativo sulle variazioni da proporre per il ricalcolo. Il Centro Operativo può quindi gestire autonomamente le proprie pratiche, ma deve coordinare l’uso degli user-id con la Sede: USER-ID 2 per preselezione e calcolo, USER-ID 36 per la stampa. La circolare segnala inoltre un aggiornamento della procedura, già in collaudo presso la SAP di Roma Casilino, che consentirà in futuro di svincolare la stampa dal calcolo e di selezionare i fascicoli anche al momento della stampa.

Fase di preselezione delle ricostituzioni

La preselezione deve essere avviata dall’utente con USER-ID 2, dopo opportuni accordi con le altre strutture. L’addetto alla linea di prodotto del Centro Operativo utilizza il programma 480, opzione 5, e la subopzione 3 per inserire soltanto il codice numerico del proprio Centro Operativo. L’addetto della Sede, invece, può utilizzare tutte le funzioni previste dal pannello. La preselezione è ammessa solo quando le precedenti operazioni di calcolo e stampa degli elaborati risultano concluse.

Fase di calcolo e di stampa delle ricostituzioni

Il calcolo passante si attiva con il programma 3280 tramite il programma 720, selezionando nel pannello successivo l’opzione "PRATICHE PRESELEZIONATE DALLA SEDE". Questa fase non può partire se la stampa precedente non è stata completata. La stampa degli elaborati si attiva da USER-ID 36 con il programma 480, opzione 6, eseguendo l’avvio della stampa, la copia dei dati dall’archivio di stampa all’archivio dei duplicati e la lista delle ricostituzioni copiate. La copia su archivio di salvaguardia consente, mediante una futura procedura, la ristampa di documenti smarriti; fino al suo rilascio è richiesto un controllo preventivo degli elaborati prima della cancellazione dell’archivio di stampa.

Duplicazione dei modelli 201

La stampa dei duplicati dei modelli 201 presso sportello di Sede o Centro Operativo si effettua con il programma 5390, opzione 7 del programma 4140. Inserendo codice categoria e numero di certificato della pensione, il sistema prepara il duplicato sulla coda di stampa "MOD.201 DUPLICATI OP. XXX". La stampa della coda avviene con il programma 5390 dallo stesso operatore che ha richiesto la duplicazione. Ogni operatore deve lavorare sulle code di propria competenza. Se esiste già una coda "Pronta per la stampa", il programma impedisce ulteriori duplicazioni finché non viene stampata quella esistente. Se la coda è "Non pronta o incompleta", l’operatore può renderla disponibile con FP3 oppure aggiungere altri duplicati con INVIO.

Emissione dei modelli INPS-O Bis/M

L’emissione di un singolo modello INPS-O Bis/M o del relativo duplicato è possibile tramite l’opzione 16 del programma 4444. L’addetto del Centro Operativo deve concordare con la Sede madre il gruppo di stampa da utilizzare, scegliendolo tra quelli compresi da 33 a 64.

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