Sentenza del 10/04/2019 n. 10005 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha impugnato due avvisi di accertamento ICI relativi agli anni 2003 e 2004, contestando l'omessa denuncia e il mancato versamento dell'imposta su aree ritenute edificabili, fabbricati e terreni agricoli. Ha sostenuto, tra l'altro, che alcune aree fossero agricole o vincolate alla non edificabilità, che i fabbricati destinati ad agriturismo avessero natura rurale o strumentale all'attività agricola, che alcuni immobili fossero inagibili o fatiscenti, che taluni fabbricati fossero stati accatastati solo nel 2004 e che gli avvisi fossero viziati per decadenza, difetto di motivazione e altri profili di illegittimità. In cassazione ha denunciato anche l'omessa pronuncia della CTR su specifici motivi di appello.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, rilevando che la CTR si era limitata a richiamare genericamente il contenuto degli avvisi e le difese del Comune, senza esaminare le questioni specifiche sollevate dal contribuente. La sentenza della CTR è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione, affinché riesamini la controversia e provveda anche sulle spese del giudizio. La Cassazione non ha quindi deciso definitivamente se l'ICI fosse dovuta, ma ha imposto una nuova valutazione motivata dei singoli profili contestati.
Norme richiamate
Codice di procedura civile, art. 132, comma 2, n. 4
La sentenza deve contenere una motivazione effettiva e comprensibile. Una motivazione meramente apparente o generica può determinare la nullità della decisione.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, comma 2, n. 4
Anche le sentenze tributarie devono indicare le ragioni di fatto e di diritto della decisione; il mancato esame delle questioni decisive può comportare la cassazione della sentenza.
Costituzione, art. 111, comma 6
Impone che ogni provvedimento giurisdizionale sia motivato. La motivazione deve consentire di comprendere il percorso logico e giuridico seguito dal giudice.
D.Lgs. n. 504 del 1992, artt. 1, 2, 3 e 5
Disciplina il presupposto dell'ICI, la nozione di area fabbricabile, i soggetti passivi e i criteri di determinazione della base imponibile. La qualificazione urbanistica dell'area deve essere concretamente verificata.
D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 2, convertito nella L. n. 248 del 2006
Rileva ai fini della nozione tributaria di area fabbricabile e della valutazione della potenzialità edificatoria, che deve essere accertata sulla base degli strumenti urbanistici applicabili.
D.L. n. 557 del 1993, art. 9, comma 3-bis, convertito nella L. n. 133 del 1994
Disciplina i requisiti della ruralità degli immobili. La destinazione ad attività agricola o agrituristica non determina automaticamente l'esenzione: occorre verificare i requisiti normativi e catastali.
L. n. 342 del 2000, art. 74, comma 1
Rileva per gli effetti fiscali delle variazioni e degli accatastamenti degli immobili; la decorrenza dell'imposizione deve essere valutata in relazione alla disciplina applicabile e alla data di attribuzione della rendita.
L. n. 212 del 2000, art. 7
Gli atti dell'amministrazione finanziaria devono essere motivati e indicare gli elementi di fatto e di diritto posti a fondamento della pretesa, consentendo al contribuente di difendersi adeguatamente.
Codice di procedura civile, art. 112
Il giudice deve pronunciarsi su tutte le domande e su tutti i motivi di impugnazione rilevanti. L'omessa pronuncia su questioni specificamente dedotte costituisce vizio della sentenza.
Massime di principio
- Una sentenza tributaria non può limitarsi a rinviare genericamente agli avvisi di accertamento o agli scritti difensivi: deve esaminare e motivare sui singoli motivi decisivi sollevati dal contribuente.
- Quando vengono contestate la natura edificabile di un'area, la ruralità di un fabbricato, l'inagibilità, la decorrenza dell'accatastamento o la decadenza dell'ente, il giudice deve verificare autonomamente ciascun profilo sulla base della documentazione e della normativa applicabile.
- L'accoglimento del ricorso per cassazione per difetto di motivazione o omessa pronuncia non comporta necessariamente l'annullamento definitivo dell'imposta: normalmente la causa viene rinviata al giudice di merito per una nuova decisione.
- La destinazione di un immobile ad agriturismo o ad attività agricola non comporta automaticamente l'esenzione dall'imposta; devono essere dimostrati i requisiti di ruralità o strumentalità previsti dalla legge.
- La qualificazione di un terreno come edificabile dipende dagli strumenti urbanistici vigenti e dalla concreta potenzialità edificatoria nel periodo d'imposta, non soltanto dalla denominazione attribuita dal Comune.
- Gli avvisi di accertamento devono essere sufficientemente motivati e permettere al contribuente di comprendere immobili, annualità, presupposti e criteri di calcolo della pretesa; motivazioni generiche possono essere contestate.
- In presenza di più motivi di appello, il giudice non può dichiararli genericamente assorbiti senza spiegare perché la decisione adottata renda irrilevanti le ulteriori questioni.
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