Ordinanza n. 250/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno ordinario per lavoro
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni dell'interno)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno ordinario per lavoro. La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Il diniego risulta motivato dalla condanna riportata dal ricorrente per la violazione dell'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990 e dalla presenza di diversi precedenti di polizia, anch'essi relativi a stupefacenti. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dell'efficacia del diniego. In particolare, nella valutazione propria della fase cautelare, ha considerato che il diniego di rinnovo appariva adeguatamente supportato dalle valutazioni dell'amministrazione, fondate sulla condanna per violazione dell'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990 e sui diversi precedenti di polizia in materia di stupefacenti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice ha ritenuto non sussistenti i presupposti per sospendere l'efficacia dell'atto impugnato.
art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990
La condanna per la violazione di tale disposizione, unitamente ai diversi precedenti di polizia in materia di stupefacenti, è stata ritenuta elemento idoneo a supportare, nella valutazione cautelare, il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Nella fase cautelare, il diniego di rinnovo di un permesso di soggiorno ordinario per lavoro può ritenersi adeguatamente supportato, quanto meno ai fini della sospensione dell'efficacia, quando l'amministrazione abbia fondato la propria valutazione su una condanna per violazione della disciplina sugli stupefacenti e su diversi precedenti di polizia riguardanti la medesima materia.
- La presenza di una condanna penale e di plurimi precedenti di polizia in materia di stupefacenti può escludere, in sede cautelare, la sussistenza dei presupposti per sospendere il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, ove il giudice ritenga adeguate le valutazioni amministrative poste a fondamento dell'atto.
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