Sentenza n. 336/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento dell'ordinanza di acquisizione al patrimonio comunale e di immissione nel possesso con applicazione di sanzione amministrativa Prot n. 23519 del 25 ottobre 2022 emessa dal Comune di Mosciano Sant'Angelo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, immissione nel possesso e applicazione di sanzione amministrativa relativa a un manufatto abusivo
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale del 25 ottobre 2022, adottata dopo l'accertamento dell'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione del manufatto destinato alla vendita di fiori. Ha dedotto la violazione dell'art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001 e l'eccesso di potere per travisamento dei fatti, contestando in sostanza la legittimità dell'ordinanza di demolizione del 23 luglio 2021. Il manufatto era stato realizzato su area comunale in forza di un titolo edilizio subordinato alla permanenza della concessione per l'occupazione del suolo pubblico; tale concessione era stata dichiarata decaduta nel 2021. A seguito dell'ingiunzione di demolizione, rimasta ineseguita, il Comune aveva accertato l'inottemperanza e disposto l'acquisizione del bene e dell'area al patrimonio comunale.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Ha rilevato che l'atto effettivamente impugnato era l'ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, mentre l'unico motivo di ricorso riguardava esclusivamente la pretesa illegittimità dell'ordinanza di demolizione del 23 luglio 2021. Quest'ultima, non essendo stata tempestivamente impugnata, era divenuta inoppugnabile per decorso del termine decadenziale. Una volta consolidata l'ingiunzione di demolizione e accertata la sua mancata esecuzione nel termine di novanta giorni, l'acquisizione gratuita prevista dall'art. 31, commi 3 e 4, d.P.R. 380/2001 costituiva atto vincolato. Il giudice ha quindi escluso la possibilità di rimettere in discussione, mediante l'impugnazione dell'atto acquisitivo, la legittimità dell'atto presupposto ormai non più impugnabile. Nulla sulle spese, stante la mancata costituzione del Comune.
Norme richiamate
art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001
Disciplina l'ingiunzione di demolizione delle opere abusive; la ricorrente ne ha dedotto la violazione contestando, in realtà, l'ordinanza di demolizione presupposta all'acquisizione.
art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001
se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune
L'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione nel termine previsto determina l'acquisizione gratuita di diritto del bene e delle aree pertinenti al patrimonio comunale.
art. 31, comma 4, d.P.R. 380/2001
l'accertamento dell'inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al precedente comma 3, previa notifica all'interessato, costituisce titolo per l'immissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente
L'accertamento dell'inottemperanza, previamente notificato all'interessato, costituisce titolo per l'immissione nel possesso e per la trascrizione dell'acquisizione nei registri immobiliari.
Massime di principio
- Quando un'ingiunzione di demolizione è divenuta inoppugnabile per mancata tempestiva impugnazione, la sua legittimità non può essere contestata mediante l'impugnazione del successivo atto di acquisizione gratuita al patrimonio comunale.
- L'acquisizione gratuita del manufatto abusivo e delle aree previste dall'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 costituisce atto vincolato quando siano accertate l'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione entro il termine di novanta giorni e la previa notifica dell'accertamento all'interessato.
- L'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione costituisce il presupposto necessario e il titolo per l'immissione del Comune nel possesso del bene acquisito e per la trascrizione dell'acquisizione nei registri immobiliari ai sensi dell'art. 31, comma 4, d.P.R. 380/2001.
- L'impugnazione dell'atto consequenziale non può trasformarsi in uno strumento per rimettere in discussione vizi propri dell'atto presupposto ormai divenuto definitivo per decorso del termine di impugnazione.
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