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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25780/2026 del 09/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che, in parziale riforma della decisione resa in rito abbreviato, aveva confermato la responsabilità per reati di riciclaggio, bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, riconoscendo solo l'attenuante di cui all'art. 648-bis, comma 4, c.p. per uno dei capi e riducendo la pena, oltre a revocare la confisca di un immobile. Con un unico motivo ha dedotto la nullità della pronuncia per violazione delle regole sulla competenza territoriale, sostenendo che per i reati di riciclaggio e bancarotta fosse competente il Tribunale di Ivrea e non quello di Savona, sia perché lì si sarebbero svolti i primi atti di indagine e consumato il reato presupposto di truffa, sia perché il luogo di realizzazione dell'effetto dissimulatorio del riciclaggio avrebbe radicato la competenza altrove. Ha inoltre affermato che la Corte territoriale avrebbe mal valutato il suo ruolo, limitato ad aspetti tecnici e privo di responsabilità gestionali nelle società coinvolte.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e aspecificità del motivo. Ha rilevato che la questione di incompetenza territoriale era già stata sollevata in udienza preliminare e non riproposta nel successivo giudizio abbreviato, sicché risultava preclusa; il ricorrente non si è confrontato con tale ratio assorbente della decisione di merito. Ne è derivata la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648-bis c.p.

    L'attenuante prevista per il reato di riciclaggio è stata riconosciuta in appello con conseguente riduzione della pena per il solo capo interessato.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, salvo ragioni di esonero.

  • art. 614 c.p.p.

    Richiamato in sostanza il principio per cui l'eccezione di incompetenza territoriale deve essere tempestivamente e ritualmente riproposta nel giudizio successivo, pena la preclusione.

Massime di principio

  • Nel giudizio abbreviato, l'eccezione di incompetenza per territorio sollevata in udienza preliminare e non riproposta dopo il rigetto nel successivo giudizio abbreviato è preclusa e non può essere validamente dedotta per la prima volta in appello o in cassazione.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile per genericità quando non si confronta con la ratio decidendi autonoma e assorbente della sentenza impugnata, limitandosi a reiterare censure già respinte senza misurarsi con la preclusione processuale rilevata dal giudice di merito.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, in assenza di cause di esonero, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
  • Ai fini della competenza territoriale nei reati di riciclaggio, la difesa deve confrontarsi con il criterio del luogo di consumazione del reato come effettivamente accertato nel caso concreto, ma la censura è processualmente irrilevante se non supera le preclusioni derivanti dal mancato tempestivo riproporsi dell'eccezione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniBancarotta fraudolentaRiciclaggioTruffa
RamiProcesso penaleReati fallimentariDelitti economiciDelitti contro il patrimonio
SottomaterieBancarotta patrimonialeBancarotta documentale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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