Sentenza n. 1346/2026 - Catania, Sezione 5
per l'esecuzione della sentenza n 986/2025 del Tribunale di Siracusa
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario che aveva riconosciuto il diritto all'accredito della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112 c.p.a., deducendo che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza n. 986/2025 del Tribunale di Siracusa, Sezione lavoro, ritualmente notificata e passata in giudicato. La sentenza aveva riconosciuto il diritto della docente al beneficio della Carta del docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, per complessivi euro 2.000. La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza, anche mediante nomina di un commissario ad acta, nonché la fissazione di una somma ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., e la condanna alle spese. Il Ministero, benché regolarmente evocato, non si è costituito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché nelle more del giudizio il Ministero ha accreditato il bonus della Carta del docente. Il giudice ha tuttavia ritenuto fondata l'azione di ottemperanza al momento della sua proposizione e, applicando il principio della soccombenza virtuale, ha condannato il Ministero al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in euro 500, oltre accessori, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il TAR ha escluso che potessero essere esaminate nel giudizio di ottemperanza le spese processuali liquidate nel precedente giudizio davanti al Tribunale di Siracusa, poiché il ricorso era stato proposto esclusivamente per ottenere l'accredito della Carta del docente.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente
La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente nella sentenza posta in esecuzione.
art. 112 c.p.a.
Fondamento dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato.
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza; il comma 4, lett. e), è stato invocato per la fissazione di una somma coercitiva.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione esegue nelle more del giudizio il comando contenuto nel titolo giudiziale, il giudizio di ottemperanza deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, qualora l'azione di ottemperanza fosse fondata al momento della sua proposizione.
- Nel giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l'esecuzione di uno specifico obbligo amministrativo, il giudice non può estendere l'oggetto del giudizio a ulteriori obblighi relativi alle spese liquidate nel diverso processo presupposto, se tali obblighi non costituiscono l'oggetto della domanda di ottemperanza.
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