Ordinanza n. 1897/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) dell’ordinanza n. 8 del 6/5/26 prot. 9418 Reg. Gen. 49 del 5.5.26, del Comune di Teverola, recante ordine di ripristino dello stato dei luoghi ex art. 31 DPR 380/01, relativamente ad una tettoia; b) di ogni altro atto preordinato, collegato, connesso e conseguente, ivi compresa la relazione del 28.1.26 prot. 1978 e la nota prot. 1990 del 28.1.26 di comunicazione di avvio del procedimento preordinato all’emissione dell’ordinanza ex art. 31 DPR 380/01.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di ripristino dello stato dei luoghi relativa a una tettoia
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza comunale che disponeva il ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001 relativamente a una tettoia, nonché gli atti presupposti, tra cui la relazione tecnica e la comunicazione di avvio del procedimento. In sede cautelare ha fatto valere l'intervenuta sanatoria dei manufatti e, implicitamente, l'illegittimità dell'ordine di ripristino. Il provvedimento evidenzia tuttavia che la sanatoria conseguita riguarda manufatti insistenti su una particella catastale diversa da quella interessata dall'ordinanza e che non risulta acquisita la prescritta autorizzazione sismica.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo che essa non fosse suscettibile di positiva delibazione. La sanatoria invocata dalla ricorrente non è stata ritenuta idonea a incidere sull'ordine di ripristino, poiché riferita a manufatti collocati su una particella catastale diversa. Inoltre, il giudice ha rilevato la mancata acquisizione dell'autorizzazione sismica prescritta. Non è stata adottata alcuna misura cautelare sospensiva. Nulla è stato disposto sulle spese della fase cautelare, in ragione della mancata costituzione delle parti intimate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
ordine di ripristino dello stato dei luoghi
La disposizione costituisce la base normativa dell'ordinanza comunale impugnata; la sanatoria riferita a manufatti diversi e l'assenza dell'autorizzazione sismica non consentono, in sede cautelare, di ritenere superati i presupposti dell'ordine di ripristino.
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato
Disciplina la tutela cautelare richiesta in via incidentale; nel caso concreto il TAR ha respinto l'istanza.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sanatoria edilizia riferita a manufatti ubicati su una particella catastale diversa da quella oggetto dell'ordine di ripristino non è idonea, di per sé, a giustificare la sospensione dell'ordinanza repressiva.
- La mancata acquisizione della prescritta autorizzazione sismica costituisce un elemento ostativo alla positiva delibazione dell'istanza cautelare proposta contro un ordine di ripristino edilizio.
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