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Sentenza

Sentenza del 14/01/2022 n. 167 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Sopravvenienza passiva - Iscrizione in bilancio e deduzione dal reddito - Presupposti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La questione riguarda la possibilità di iscrivere in bilancio e dedurre fiscalmente una sopravvenienza passiva. Il problema è se e quando una componente negativa di reddito, anche senza esborso di cassa immediato, possa essere rilevata e portata in deduzione: la sentenza valuta i presupposti della "certezza e sicurezza della posta" e del "principio di competenza" (ossia se è sufficiente il titolo giuridico che genera l'obbligazione anziché l'effettivo pagamento).

La decisione

Pur non essendo disponibile il testo, il principio espresso è che la sopravvenienza passiva è imputabile in bilancio e può essere dedotta se sussistono due condizioni cumulative: (1) certezza e sicurezza della posta, cioè l'esistenza di un obbligo reale, attuale o di una situazione giuridica che rende l'onere concreto e quantificabile; (2) competenza dell'esercizio, per cui non è richiesto l'effettivo esborso di cassa nel periodo, ma è sufficiente il titolo giuridico che crea la componente negativa nel periodo considerato. Ne consegue che vanno documentati gli elementi probatori (atto, sentenza, clausola contrattuale, valutazione attendibile) e che poste meramente eventuali o di mera previsione non sono deducibili fino a quando non raggiungono il grado di certezza richiesto.

Norme richiamate

  • Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR)

    Il principio di competenza fiscale è applicato nel senso che la deduzione segue il periodo di maturazione giuridica della componente negativa; non è necessaria la manifestazione in termini di esborso di cassa se sussiste il titolo giuridico

  • Norme civilistiche e principi contabili nazionali (Codice Civile - competenza economica e principio di prudenza) e principi OIC/IFRS

    La rilevazione contabile delle passività e delle sopravvenienze passive si fonda sui criteri di competenza e prudenza: vanno iscritti gli oneri certi o altamente probabili e stimabili alla data di chiusura dell'esercizio

Massime di principio

  • Una sopravvenienza passiva può essere iscritta e dedotta solo se esiste un obbligo effettivo o una situazione giuridica che renda l'onere certo o sufficientemente probabile e quantificabile.
  • La deducibilità segue il principio di competenza: non è richiesta la manifestazione in termini di pagamento, ma il titolo giuridico che determina l'obbligazione entro la chiusura dell'esercizio.
  • Occorre documentare la natura dell'obbligazione (contratto, sentenza, atto amministrativo, pronuncia probabile) e la stima dell'importo; valutazioni conservative e motivazioni sono importanti per resistere a contestazioni fiscali.
  • Poste meramente eventuali o contingent liabilities non ancora certe non vanno dedotte; devono essere gestite come rischi e componenti di bilancio separati fino a che non si concretizzano.
  • In presenza di dubbi la prova documentale e l'esistenza di un titolo giuridico sono elementi decisivi: senza questi la deduzione può essere disconosciuta dall'Amministrazione finanziaria.

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