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Cassazione Penale, Ordinanza n. 40730/2025 del 18/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il soggetto interessato ha proposto ricorso straordinario avverso una sentenza della Corte di cassazione deducendo che la decisione fosse affetta da numerose inesattezze e incongruenze nell'apprezzamento dei fatti. La Corte rileva però che il ricorso era stato presentato personalmente dall'interessato, senza ministero di un difensore munito di procura speciale, e che comunque non indicava in modo specifico alcun errore di fatto rientrante nell'ambito del rimedio straordinario ex art. 625-bis c.p.p. La doglianza si risolveva quindi in una generica critica al contenuto della sentenza impugnata, non idonea a integrare l'errore percettivo richiesto dalla norma.

La decisione

La Corte dichiara inammissibile il ricorso straordinario. Rileva che esso è stato proposto personalmente e non tramite difensore munito di procura speciale, e che difetta altresì della specifica individuazione di un errore di fatto censurabile ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., cioè di una svista percettiva della Corte di cassazione sugli atti interni al giudizio. Conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, ritenendo sussistenti profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 625-bis c.p.p.

    Il ricorso straordinario è ammesso solo per errore di fatto percettivo della Corte di cassazione, consistente in una svista o in un equivoco nella lettura degli atti interni al giudizio di legittimità, con incidenza causale sulla decisione.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    L'inammissibilità può essere rilevata de plano nei casi previsti dalla norma.

  • art. 625-bis, comma 4, c.p.p.

    Consente la declaratoria di inammissibilità del ricorso straordinario nei casi in cui non siano rispettati i presupposti di ammissibilità.

  • art. 616 c.p.p.

    Non è espressamente richiamato nel testo, ma la condanna al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende è giustificata dalla colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. non può essere utilizzato per riproporre censure generiche sulla valutazione dei fatti o per contestare il merito della decisione di legittimità.
  • L'errore di fatto rilevante ai fini del rimedio straordinario deve consistere in una svista percettiva della Corte di cassazione sugli atti interni al giudizio, tale da avere inciso sulla formazione della volontà decisoria.
  • Il ricorso straordinario deve essere proposto tramite difensore munito di procura speciale; la proposizione personale determina inammissibilità.
  • Quando il ricorso straordinario è manifestamente inammissibile, la Corte può rilevarne la causa de plano e condannare il ricorrente al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende, ove ravvisi profili di colpa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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