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Sentenza

Sentenza n. 3384/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione intimata in ordine all'istanza di convocazione al fine del rilascio del visto per motivi di studio in favore del Ricorrente motivi in sintesi 1. Violazione degli art. 5 co. 8 DPR 394/1999 e art. 2 L. n. 241/1990 avendo la PA omesso, fino alla data odierna, la convocazione del sig. SHAFIQUE Usman al fine di procedere alla formalizzazione della domanda di rilascio del visto per motivi di studio. 2. Istanza cautelare finalizzata all'immediata convocazione del Ricorrente stante l'imminente e prossimo avvio delle lezioni.

Giustizia amministrativa202510220

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento e mancata fissazione dell'appuntamento presso l'Ambasciata d'Italia a Islamabad per formalizzare la domanda di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia dell'amministrazione, che non aveva provveduto a convocarlo presso l'ambasciata italiana in Pakistan per consentirgli di formalizzare la domanda di visto per motivi di studio, dopo la preiscrizione universitaria. Ha dedotto la violazione dell'art. 5, comma 8, d.P.R. n. 394/1999 e dell'art. 2 l. n. 241/1990, lamentando l'omessa convocazione e chiedendo anche una misura cautelare diretta all'immediata fissazione dell'appuntamento, in vista dell'imminente avvio delle lezioni. Ha inoltre sollecitato il rilascio del visto.

La decisione

Il TAR ha rilevato che, nelle more del giudizio, l'amministrazione ha concesso l'appuntamento richiesto. Pertanto, per la parte relativa alla fissazione dell'appuntamento e alla possibilità di presentare la domanda di visto, ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché il ricorrente ha ottenuto quanto sollecitato con l'istanza a provvedere. Il Tribunale ha precisato che il termine di 90 giorni previsto dall'art. 5 del d.P.R. n. 394/1999 decorre dalla presentazione della domanda, resa possibile dall'appuntamento, fermo restando l'obbligo dell'amministrazione di fissare tempestivamente l'appuntamento su richiesta dell'interessato. La domanda volta a ottenere direttamente il rilascio del visto è stata invece respinta, poiché il relativo potere discrezionale non era ancora stato esercitato dall'amministrazione e il giudice non può ordinare il rilascio del visto in assenza della previa decisione amministrativa. Le spese sono state compensate per la reciproca soccombenza e in considerazione dell'ingente flusso di domande affrontato dall'ambasciata.

Norme richiamate

  • art. 5, comma 8, d.P.R. n. 394/1999

    La procedura e il termine per provvedere sul visto decorrono dalla presentazione della domanda; l'amministrazione deve comunque fissare tempestivamente l'appuntamento necessario a consentire la formalizzazione della domanda.

  • art. 2 l. n. 241/1990

    Impone all'amministrazione di concludere il procedimento entro il termine previsto, nei limiti in cui il procedimento sia stato validamente avviato.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione concede, nelle more del giudizio sul silenzio, l'appuntamento necessario per formalizzare una domanda amministrativa, la domanda avverso il silenzio diviene improcedibile per cessazione della materia del contendere, limitatamente all'obiettivo concretamente conseguito.
  • Nel procedimento per il rilascio di un visto, il termine per provvedere decorre dalla presentazione della domanda formalizzata; tuttavia, l'amministrazione è tenuta a fissare tempestivamente l'appuntamento che renda possibile tale presentazione, se richiesto dall'interessato.
  • Il giudice amministrativo non può ordinare direttamente il rilascio di un visto quando l'amministrazione non abbia ancora esercitato il relativo potere discrezionale, potendo soltanto sindacare l'inerzia e imporre, ricorrendone i presupposti, la conclusione del procedimento.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoDiscrezionalità amministrativa e tecnicaSopravvenuta carenza di interesse

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