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Sentenza

Sentenza n. 881/2026 - Latina, Sezione 2

per l'annullamento - della nota del Comune di -OMISSIS- n.-OMISSIS-, con cui è stata dichiarata la decadenza ex art. 47, 1°comma, lett. e) del cod.nav., della concessione demaniale marittima n. -OMISSIS-, in una con gli atti conseguenti; - di ogni altro atto, antecedente o consequenziale comunque connesso, ed in particolare della nota del Comune di -OMISSIS- prot. -OMISSIS- (atto endoprocedimentale).

Giustizia amministrativa202600609

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di decadenza dalla concessione demaniale marittima per abusiva sostituzione nel godimento della concessione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la decadenza dalla concessione demaniale marittima, contestando che l'affidamento dell'attività a una terza persona integrasse una sostituzione abusiva. Ha sostenuto che il rapporto fosse una mera collaborazione per la gestione del bar, che la titolarità della concessione fosse rimasta formalmente in capo a lui, come dimostrato dal pagamento dei canoni e dalla presentazione delle SCIA, e che l'affitto d'azienda fosse durato soltanto due mesi. Ha inoltre dedotto l'assenza di una valutazione sulla gravità dell'inadempimento, la violazione dei principi di proporzionalità e gradualità, la necessità di una previa diffida, l'irrilevanza o insufficienza degli elementi acquisiti dalla Guardia di Finanza, nonché la rilevanza della pluridecennale buona condotta pregressa. Il Comune aveva contestato la violazione degli artt. 46 e 47, comma 1, lett. e), cod. nav., per avere il concessionario stipulato senza autorizzazione un contratto di affitto d'azienda avente a oggetto la gestione del complesso aziendale comprendente la concessione demaniale.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha ritenuto che la decadenza prevista dall'art. 47, comma 1, lett. e), cod. nav. costituisca una fattispecie tipizzata e sostanzialmente vincolata, qualificabile come clausola risolutiva espressa, distinta dalla decadenza discrezionale prevista dalla lett. f). Per le ipotesi di cui alle lettere da a) a e) non occorre valutare la gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., né applicare gradualità, proporzionalità o previa diffida: la decadenza opera al ricorrere del presupposto fattuale previsto dalla legge. Nel caso concreto, il contratto di affitto d'azienda, pur formalmente limitato a due mesi, comportava il trasferimento a terzi del godimento dell'intero complesso aziendale, il cui elemento principale era la concessione demaniale, con trasferimento del rischio economico e gestionale. Esso non poteva essere qualificato come mera collaborazione. La sostituzione nel godimento rileva anche se temporanea o parziale e prescinde dal mantenimento formale della titolarità della concessione, dall'intestazione dei canoni e dalle SCIA. Il presupposto era comprovato sia dall'ammissione del ricorrente di avere stipulato il contratto senza autorizzazione, sia dal verbale della Guardia di Finanza, dal quale risultava la prosecuzione della gestione da parte della terza persona. La buona condotta pregressa non poteva neutralizzare una causa decadenziale vincolata. Il Comune aveva inoltre rispettato l'unico adempimento procedimentale richiesto, consistente nella comunicazione di avvio con assegnazione del termine per le deduzioni e nella valutazione delle memorie difensive. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 46 cod. nav.

    sostituire altri nel godimento della concessione

    Vieta al concessionario di sostituire altri nel godimento della concessione senza la prescritta autorizzazione dell'autorità concedente; il divieto opera anche per sostituzioni temporanee o parziali.

  • art. 47, comma 1, lett. e), cod. nav.

    abusiva sostituzione di altri nel godimento

    Configura una fattispecie tipizzata di decadenza, qualificata dal giudice come clausola risolutiva espressa, operante di diritto al ricorrere del presupposto fattuale e senza necessità di valutare gravità, proporzionalità o gradualità.

  • art. 47, comma 1, lett. f), cod. nav.

    inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione, o imposti da norme di leggi o di regolamenti

    Prevede una diversa ipotesi di decadenza discrezionale, nella quale è necessaria una valutazione caso per caso della gravità dell'inadempimento e alla quale la giurisprudenza collega la previa diffida.

  • art. 47, comma 3, cod. nav.

    comunicazione di avvio del procedimento con fissazione di un termine per le deduzioni

    Individua l'adempimento procedimentale richiesto per le decadenze ex art. 47 cod. nav.; nel caso concreto è stato rispettato mediante comunicazione di avvio, ricezione e valutazione delle memorie difensive.

  • art. 45-bis cod. nav.

    Richiede l'autorizzazione dell'autorità concedente anche per l'affidamento a terzi di attività secondarie nell'ambito della concessione; a maggior ragione l'autorizzazione è necessaria per l'affitto dell'intera azienda balneare.

  • art. 2562 c.c.

    Qualifica l'affitto d'azienda come negozio con cui l'imprenditore cede ad altri il godimento del complesso aziendale, con trasferimento del rischio economico e gestionale all'affittuario.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, essendo la causa matura per la decisione e non essendovi opposizione delle parti.

  • art. 56 c.p.a.

    È stato applicato in sede monocratica per assicurare temporaneamente la continuità dell'attività economica, senza anticipare la valutazione definitiva sul fumus.

Massime di principio

  • La decadenza dalla concessione demaniale marittima prevista dall'art. 47, comma 1, lett. e), cod. nav. per l'abusiva sostituzione di altri nel godimento della concessione costituisce una fattispecie tipizzata e vincolata, qualificabile come clausola risolutiva espressa, che opera al ricorrere del presupposto fattuale senza necessità di valutare la gravità dell'inadempimento o di graduare la sanzione.
  • I principi di gravità dell'inadempimento, proporzionalità, gradualità e previa diffida elaborati per la decadenza discrezionale di cui all'art. 47, comma 1, lett. f), cod. nav. non si applicano alle fattispecie tipizzate di cui alle lettere da a) a e).
  • L'affitto d'azienda che abbia come elemento principale una concessione demaniale marittima integra sostituzione nel godimento della concessione, e non mera collaborazione, poiché trasferisce a un terzo il godimento del complesso aziendale e il rischio economico e gestionale; ciò vale anche se il contratto è temporaneo o formalmente limitato a una parte dell'attività.
  • La violazione del divieto di sostituzione nel godimento della concessione rileva in base all'uso effettivo del bene demaniale da parte di un soggetto diverso dal concessionario e non è esclusa dal mantenimento formale della titolarità, dall'intestazione dei canoni o dalla presentazione delle SCIA a nome del concessionario.
  • Per la decadenza prevista dall'art. 47, comma 1, lett. e), cod. nav. è sufficiente il rispetto dell'adempimento procedimentale previsto dal comma 3, consistente nella comunicazione di avvio del procedimento, nell'assegnazione del termine per le deduzioni e nella valutazione delle memorie; non è necessaria una previa diffida.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimePartecipazione al procedimento
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàEfficacia ed esecutorietàPartecipazione procedimentaleProporzionalità e ragionevolezza

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