Sentenza n. 9776/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento del provvedimento di revoca della concessione lotto codice amministrativo NA0352 (cod. lotto NA582) in Monte di Procida – Corso Garibaldi 209, della quale è titolare la Sig.ra Bignone Wanda, e di ogni atto adesso presupposto e/o conseguenziale e/o connesso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di revoca della concessione per la gestione di una ricevitoria del gioco del lotto
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione concedente)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha contestato la revoca della concessione, deducendo: a) violazione dell’art. 34, comma 1, n. 9, l. n. 1293/1957 e difetto di istruttoria, poiché non sarebbe stata integrata l’abitualità delle violazioni e le contestazioni sarebbero state effettuate tardivamente, senza consentirle di ravvedersi; b) carenza ed erroneità dell’istruttoria, travisamento dei fatti e insufficienza della motivazione, per il mancato ricevimento delle diffide relative ai ritardi, per l’avvenuto pagamento dopo la conoscenza degli stessi, per asseriti errori nei conteggi dell’amministrazione e per l’impossibilità di produrre la polizza assicurativa durante il procedimento di revoca; c) violazione dell’art. 11 l. n. 241/1990 e dell’art. 1455 c.c., assumendo che gli inadempimenti non avessero gravità sufficiente a giustificare la revoca. L’amministrazione ha chiesto il rigetto del ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Ha rilevato che i concessionari devono versare i proventi entro il termine perentorio del giovedì della settimana successiva all’estrazione e che, nel biennio considerato, si erano verificati sei ritardi superiori a tre giorni, relativi a importi superiori alla media settimanale. Anche escludendo due ritardi contestati dalla ricorrente, residuavano quattro violazioni sufficienti a integrare l’abitualità prevista dall’art. 34, comma 1, n. 9, l. n. 1293/1957. Tale disposizione non richiede una diffida per ciascun versamento tardivo: l’abitualità può essere rilevata dall’amministrazione anche successivamente e le ripetute irregolarità possono compromettere la regolarità dei flussi finanziari e il rapporto fiduciario. La revoca fondata sull’abitualità implica una valutazione discrezionale della gravità dell’inadempimento, anche ai sensi dell’art. 1455 c.c.; diversa è l’ipotesi del mancato versamento entro cinque giorni dalla diffida, in cui la revoca costituisce esercizio vincolato di una valutazione già compiuta in sede contrattuale. Quanto alle diffide, la loro assenza era spiegata dal pagamento spontaneo, sebbene tardivo, dei proventi. È stata inoltre ritenuta infondata la censura relativa alle polizze: l’obbligo assicurativo deriva dall’art. 7, comma 5, l. n. 85/1990 e tra la richiesta dell’ADM e l’avvio del procedimento erano trascorsi numerosi giorni; la ricorrente aveva dimostrato di essersi attivata solo successivamente. Generiche, infine, le contestazioni sugli errori contabili, non accompagnate da un conteggio alternativo. La ricorrente è stata condannata alle spese di lite, liquidate in 1.500 euro oltre accessori.
Norme richiamate
art. 34, comma 1, n. 9, l. n. 1293/1957
L'Amministrazione può procedere alla disdetta del contratto d'appalto o alla revoca della gestione delle rivendite nei seguenti casi: (…) violazione abituale delle norme relative alla gestione ed al funzionamento delle rivendite. L'abitualità si realizza quando, dopo tre trasgressioni della stessa indole commesse entro un biennio, il rivenditore ne commetta un'altra, pure della stessa indole, nei sei mesi successivi all'ultima delle violazioni precedenti
La disposizione consente la revoca quando ricorre la violazione abituale e non richiede una diffida per ciascun versamento tardivo; l’abitualità può essere rilevata anche successivamente dall’amministrazione.
art. 7, comma 5, l. n. 85/1990
Per la copertura dei rischi derivanti da furti, rapine ed incendio, che abbiano per oggetto gli incassi del gioco del lotto, i ricevitori sono tenuti a stipulare, anche in forma collettiva, apposita assicurazione. La copertura prevista deve essere pari alla metà dell'incasso medio settimanale
Impone ai ricevitori l’obbligo di stipulare e produrre la copertura assicurativa relativa ai rischi sugli incassi del gioco del lotto.
art. 1455 c.c.
La gravità dell’inadempimento rileva nella valutazione discrezionale dell’amministrazione sulla revoca per violazione abituale; la valutazione è distinta dall’ipotesi di revoca vincolata per mancato versamento entro cinque giorni dalla diffida.
art. 11 l. n. 241/1990
La ricorrente ne ha dedotto la violazione in collegamento con l’art. 1455 c.c., ma la censura è stata respinta.
Massime di principio
- La reiterazione di ritardi significativi nel versamento dei proventi della raccolta del gioco del lotto, nei limiti temporali e quantitativi previsti dalla disciplina applicabile, può integrare la violazione abituale idonea a giustificare la revoca della concessione e può compromettere il rapporto fiduciario con l’amministrazione.
- La revoca per violazione abituale delle regole di gestione della ricevitoria non presuppone una diffida per ciascun ritardo: la diffida è necessaria solo quando la specifica disciplina contrattuale la prevede per una distinta ipotesi di revoca vincolata.
- La revoca fondata sulla violazione abituale richiede una valutazione discrezionale della gravità complessiva degli inadempimenti, anche alla luce dell’art. 1455 c.c.; tale valutazione è diversa dalla revoca automaticamente conseguente al mancato versamento entro il termine assegnato con diffida.
- La contestazione di errori nei conteggi dell’amministrazione non è idonea a infirmare il provvedimento quando resta generica e non è accompagnata dall’indicazione di conteggi alternativi verificabili.
- Il titolare di una ricevitoria del gioco del lotto è tenuto a dimostrare tempestivamente l’adempimento degli obblighi assicurativi relativi agli incassi; la mancata produzione delle polizze, non giustificata da un’impossibilità concreta e attuale, può concorrere a fondare la revoca della concessione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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