Sentenza del 11/07/2019 n. 144 - Comm. Trib. Prov. Novara
Area edificabile - Imponibile - Valore venale in comune commercio - Legittimità - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la determinazione dell'IMU dovuta per un'area edificabile. Il contribuente contestava il valore imponibile attribuito dal Comune, ritenendolo non congruo o superiore al valore effettivo dell'area. La disciplina applicabile prevede che, per i terreni edificabili, l'imposta sia calcolata sul valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno d'imposizione. Un'area è considerata edificabile quando può essere utilizzata a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, senza che siano necessarie né l'approvazione regionale né l'adozione di strumenti urbanistici attuativi.
La decisione
La pretesa impositiva e il criterio di determinazione basato sul valore venale in comune commercio sono stati ritenuti legittimi. È stato precisato che, qualora il contribuente ritenga il valore determinato dal Comune non congruo o superiore a quello effettivo, deve fornire la prova concreta delle caratteristiche dell'area e del suo diverso valore. In assenza di prova contraria, prevale la determinazione fondata sul valore venale previsto dalla legge.
Norme richiamate
Art. 13, comma 3, D.L. 201/2011
"richiama l'art. 5 comma 5 del D.Lgs. 504/1992"
La norma individua il criterio di determinazione della base imponibile IMU per le aree edificabili mediante il rinvio al valore venale in comune commercio.
Art. 5, comma 5, D.Lgs. 504/1992
"valore venale in comune commercio"
Il valore imponibile dell'area edificabile è quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, tenendo conto delle caratteristiche concrete dell'area.
Massime di principio
- Ai fini IMU, un'area è edificabile se lo strumento urbanistico generale adottato dal Comune ne consente l'utilizzazione edificatoria; non occorrono necessariamente l'approvazione regionale o strumenti attuativi.
- La base imponibile non coincide automaticamente con il prezzo effettivamente pagato dal contribuente, ma deve riflettere il valore venale in comune commercio alla data prevista dalla legge.
- Chi contesta il valore stimato dal Comune deve dimostrare concretamente perché esso sia eccessivo, considerando vincoli urbanistici, caratteristiche dell'area, capacità edificatoria, ubicazione e condizioni di mercato.
- In assenza di una prova specifica del contribuente, la determinazione comunale del valore venale può essere considerata legittima.
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