Cassazione Penale, Sentenza n. 12620/2025 del 01/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge: il ricorrente contestava che il giudice dell'esecuzione, pur avendo riconosciuto la continuazione fra reati giudicati con diverse sentenze, abbia rideterminato gli aumenti di pena "reato per reato" invece di mantenere il cumulo già operato da precedente provvedimento (Tribunale di Roma, provv. del 15/3/2013 o 6/3/2009 come indicato nel ricorso). Inoltre lamentava che per il reato indicato come sub A1) il giudice abbia applicato un aumento pari a 10 giorni di reclusione mentre nel provvedimento di cumulo originario tale pena era stata sostituita da una multa di euro 1.162,03.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e rigettato le censure. Ha ritenuto corretta l'operazione del giudice dell'esecuzione che ha scorporato i reati, individuato il reato più grave (art. 648 c.p. nel caso) e poi determinato gli aumenti per i reati satellite, compresi quelli per i quali era già sussistente una continuazione. Ha altresì deciso che non è ammissibile applicare una pena sostitutiva solo a una porzione della pena risultante dalla continuazione: per valutare le sostituzioni va considerata la pena finale risultante dall'aumento ai sensi dell'art. 81 c.p. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 81 cod. pen.
Il giudice dell'esecuzione deve scorporare i reati riuniti in continuazione, individuare il reato più grave e operare autonomi aumenti per i reati satellite partendo dalla pena determinata per il reato più grave
art. 53 legge 24 novembre 1981, n. 689 (come modificato dal d.lgs. n. 150/2022)
La possibilità di sostituire la pena detentiva con misure pecuniarie si valuta sulla pena finale risultante dall'applicazione dell'art. 81 c.p. (pena complessiva dopo gli aumenti), non sulla singola porzione di pena riferibile a un singolo reato
art. 616 cod. proc. pen.
La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, se previsto, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende
Giurisprudenza della Corte di Cassazione richiamata (Sez. 1 e Sez. U.; pronunce citate nella decisione)
Principi consolidati: il giudice dell'esecuzione non può quantificare aumenti per reati-satellite in misura superiore a quella fissata dal giudice della cognizione; nella rideterminazione per continuazione bisogna rispettare i limiti e i criteri stabiliti dalla giurisprudenza
Massime di principio
- Quando più sentenze hanno giudicato reati poi riconosciuti in continuazione, il giudice dell'esecuzione deve prima scorporare i reati e poi rideterminare la pena prendendo come base la pena del reato più grave e applicando aumenti per i reati satellite.
- Se in precedenza è stato già operato un cumulo/continuazione da altro giudice, ciò non esclude l'obbligo del giudice dell'esecuzione di ricalcolare gli aumenti secondo i criteri dell'art. 81 c.p.; non si deve semplicemente "ricopiare" il cumulo precedente se l'operazione di calcolo richiede un nuovo computo.
- Non è ammessa l'applicazione della pena sostitutiva (es. multa) solo su una parte della pena risultante da continuazione: la verifica per le sostituzioni deve tenere conto della pena complessiva finale dopo gli aumenti ai sensi dell'art. 81 c.p.
- Gli aumenti per i reati-satellite non possono essere superiori a quelli già fissati dal giudice della cognizione nelle sentenze irrevocabili; il giudice dell'esecuzione è vincolato dai limiti fissati dalla cognizione quando questi risultino più favorevoli al reo.
- Impugnazioni che deducano vizi esclusivamente formali o non argomentino con precisione il vizio di diritto rischiano di essere dichiarate inammissibili e di comportare condanne alle spese e contributi alla Cassa delle ammende; va valutato il rischio sanzionatorio prima di proporre ricorso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 12494/2025 del 01/04/2025
- Sentenza penale · 1 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 12495/2025 del 01/04/2025
- Sentenza penale · 1 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 12496/2025 del 01/04/2025
- Sentenza penale · 1 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 12497/2025 del 01/04/2025
- Sentenza penale · 1 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 12498/2025 del 01/04/2025
- Sentenza penale · 1 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 12499/2025 del 01/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →