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Ordinanza

Ordinanza n. 11636/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento - della determina dirigenziale di Roma Capitale rep. n. QC/1492/2025, prot. n. QC/66671/2025 del 23 maggio 2025, notificata il 9 luglio 2025; - di ogni atto, connesso, conseguente e/o presupposto;

Giustizia amministrativa202510664

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determina dirigenziale di Roma Capitale relativa alla detenzione dei locali scolastici da parte del ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determina dirigenziale di Roma Capitale del 23 maggio 2025, chiedendone l’annullamento insieme agli atti connessi, conseguenti e presupposti. In sede cautelare il Collegio aveva accolto la domanda e disposto approfondimenti sulla possibile applicazione, in suo favore, della delibera consiliare n. 21/2025, che consente, a determinate condizioni, ai figli degli ex custodi dei plessi scolastici di continuare a detenere i locali. Dopo il deposito delle relazioni degli uffici comunali e delle deduzioni del ricorrente, il Collegio ha ritenuto necessario verificare ulteriormente l’effettiva residenza del ricorrente nell’immobile oggetto della controversia, distinguendola dalla mera residenza anagrafica formale e dalla possibile effettiva residenza nell’isola di Ponza. Il Collegio ha inoltre rilevato la presenza in atti di un verbale INPS attestante un’invalidità del 100%, circostanza potenzialmente rilevante ai fini della verifica dei presupposti applicativi della delibera consiliare.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto ulteriori incombenti istruttori, ordinando al ricorrente, a pena di improcedibilità, di notificare l’ordinanza entro sette giorni dalla comunicazione o dalla notifica anteriore all’Istituto Comprensivo Carlo Pisacane di Ponza e al Comune di Ponza, e di depositare la prova delle notifiche entro i successivi sette giorni. L’Istituto scolastico dovrà depositare entro trenta giorni dalla ricezione una relazione chiarendo se il ricorrente presti effettivo servizio presso l’istituto e, in caso affermativo, con quali mansioni, modalità temporale e decorrenza. Il Comune di Ponza dovrà depositare entro trenta giorni una relazione sull’effettiva residenza del ricorrente nell’isola e sulla relativa decorrenza. L’udienza pubblica per il prosieguo è stata fissata al 21 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Il Collegio dispone ulteriori accertamenti istruttori mediante acquisizione di relazioni da parte di soggetti pubblici, ritenendoli necessari ai fini della decisione.

  • delibera consiliare n. 21/2025 di Roma Capitale

    La delibera è richiamata quale disciplina che, a determinate condizioni, consente ai figli degli ex custodi dei plessi scolastici di continuare a detenere i locali.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione, permane un’incertezza su fatti rilevanti — quali l’effettiva residenza del ricorrente e lo svolgimento di attività lavorativa presso un istituto scolastico — il giudice amministrativo può disporre ulteriori incombenti istruttori, acquisendo relazioni dai soggetti pubblici direttamente informati sui fatti.
  • L’adempimento dell’ordine di notificazione dell’ordinanza istruttoria a soggetti chiamati a fornire elementi conoscitivi può essere imposto a pena di improcedibilità, con obbligo di depositare tempestivamente la prova della notifica.
  • Nella verifica dei presupposti per l’applicazione di una disciplina amministrativa relativa alla detenzione di locali scolastici, la residenza anagrafica formale non esaurisce necessariamente l’accertamento: il giudice può richiedere la verifica della residenza effettiva e della relativa decorrenza.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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