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Ordinanza

Ordinanza n. 112/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, anche con misura cautelare ex art. 56 c.p.a. - del provvedimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE U.0058681.20-10-2025 con il quale è stata rigettata l'istanza presentata dal ricorrente ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna; - del parere negativo prot. AOODGINTCO n. 8644 del 5 giugno 2024 reso dal Ministero dell'Università e della Ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l'Universidad San Jorge - Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell'art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241;

Giustizia amministrativa202514134

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna, unitamente al parere negativo ministeriale sul corso frequentato e agli atti connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito che ha rigettato l'istanza di riconoscimento, ai sensi dell'art. 16, comma 1, del d.lgs. n. 206/2007, del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna. Sono stati impugnati anche il parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca sul corso denominato "Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo", frequentato presso un'università spagnola in collaborazione con soggetti privati, nonché il preavviso di rigetto e gli ulteriori atti connessi. In sede cautelare il ricorrente ha chiesto la sospensione degli effetti del diniego, anche con misura monocratica, deducendo l'illegittimità della valutazione amministrativa e rappresentando il pregiudizio derivante dalla possibile risoluzione del contratto di insegnamento sul sostegno in corso. Il giudice ha rilevato, a un primo sommario esame, che l'Amministrazione non sembra avere adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale maturata nel settore; ha inoltre considerato che eventuali differenze formative tra gli ordinamenti possono essere superate mediante adeguate misure compensative.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha confermato il precedente decreto cautelare di accoglimento n. 6408/2025, sospendendo gli effetti del provvedimento di rigetto anche ai fini del riesame dell'istanza del ricorrente. Il fumus boni iuris è stato ravvisato nella possibile insufficiente valutazione della documentazione e dell'esperienza professionale dell'interessato, nonché nella possibilità di colmare le differenze formative attraverso misure compensative. Il periculum in mora è stato individuato nel rischio che il diniego determinasse la risoluzione del contratto individuale di lavoro relativo all'insegnamento sul sostegno attualmente in corso. La fissazione dell'udienza di merito è stata rimessa a separato avviso, subordinatamente alla manifestazione di interesse del ricorrente. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, d.lgs. 206/2007

    Costituisce la base normativa dell'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in uno Stato membro dell'Unione europea; il diniego adottato all'esito della relativa procedura è stato sospeso in via cautelare.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Rileva quale disposizione disciplinante il preavviso di rigetto impugnato insieme al diniego finale; l'ordinanza non formula una valutazione autonoma sulla sua legittimità.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale richiesta dal ricorrente; il TAR ha ritenuto sussistenti fumus boni iuris e periculum in mora e ha sospeso gli effetti dell'atto impugnato.

  • art. 56 c.p.a.

    È richiamato in relazione alla richiesta di misura cautelare monocratica; l'ordinanza collegiale conferma il precedente decreto cautelare di accoglimento.

Massime di principio

  • Nella valutazione di un'istanza di riconoscimento di un titolo professionale o di specializzazione conseguito all'estero, l'amministrazione deve esaminare adeguatamente la documentazione prodotta dall'interessato e l'esperienza professionale maturata nel settore di riferimento.
  • Le differenze formative tra l'ordinamento dello Stato di formazione e quello italiano non impongono necessariamente il diniego del riconoscimento, potendo essere superate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative.
  • In sede cautelare, il rischio di risoluzione del contratto di lavoro in corso costituisce un pregiudizio grave e attuale idoneo a integrare il periculum in mora.
  • Quando il diniego di riconoscimento presenta, a un primo sommario esame, profili di insufficiente valutazione della documentazione e dell'esperienza professionale, il giudice amministrativo può sospenderne gli effetti disponendo il riesame dell'istanza da parte dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioPartecipazione al procedimentoTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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