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Ordinanza

Ordinanza n. 4396/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’attuazione della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Roma, Sez. II quater, n. -OMISSIS-, resa nel giudizio di cui al n.r.g. -OMISSIS-, depositata in data 25 luglio 2025, comunicata all’Amministrazione in data 25 luglio 2023 e notificata in data 29 luglio 2025. ISTANZA DI SOSTITUZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA

Giustizia amministrativa202510869

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: istanza di sostituzione del commissario ad acta nominato per l’esecuzione di una sentenza resa in giudizio di ottemperanza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (parte privata)

Prevale il privato

La controversia

La parte privata, nell’ambito dell’esecuzione di una precedente sentenza di ottemperanza, ha chiesto la sostituzione del commissario ad acta originariamente individuato nel Direttore della Direzione regionale Urbanistica e politiche abitative, pianificazione territoriale, politiche del mare della Regione Lazio. Il commissario designato ha rappresentato l’impossibilità di svolgere l’incarico, poiché le relative attività non sarebbero conciliabili, per tempi e modalità, con i compiti d’ufficio, e ha evidenziato l’impossibilità di delegare un funzionario con adeguata esperienza, anche in ragione di altri incarichi giudiziari in corso presso la Direzione. La precedente sentenza aveva ordinato alla Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma di rinnovare l’istruttoria sull’istanza presentata ai sensi dell’art. 21 del d.lgs. 42/2004 e di adottare il provvedimento finale entro sessanta giorni, prevedendo, in caso di persistente inottemperanza, l’intervento del commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di sostituzione. Ritenuta adeguatamente rappresentata la situazione fattuale relativa all’indisponibilità del commissario originario e all’impossibilità di una delega interna, ha sostituito il Direttore regionale con il Prefetto di Roma, attribuendogli la facoltà di delegare un funzionario dotato di adeguata competenza. Il nuovo commissario dovrà, su istanza della parte interessata, dare esecuzione alla precedente sentenza entro i successivi sessanta giorni e nei sensi da essa stabiliti. La segreteria è stata incaricata di comunicare l’ordinanza alle parti, al Prefetto di Roma e alla Direzione regionale interessata. È stato inoltre disposto l’oscuramento dei dati identificativi delle persone fisiche menzionate, ai sensi dell’art. 52, comma 1, d.lgs. 196/2003.

Norme richiamate

  • art. 21 d.lgs. 22 gennaio 1942, n. 42

    La precedente sentenza aveva ordinato il rinnovo dell’istruttoria e l’adozione del provvedimento finale sull’istanza presentata ai sensi di tale disposizione; l’ordinanza in esame richiama la disciplina senza interpretarla autonomamente.

  • art. 52, comma 1, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare le persone fisiche menzionate nel provvedimento, a tutela dei loro diritti o della dignità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può sostituire il commissario ad acta già nominato quando risultino documentate circostanze concrete che ne impediscano o rendano non conciliabile con i compiti d’ufficio lo svolgimento dell’incarico e non sia praticabile una delega interna.
  • Il commissario ad acta sostituto deve operare su istanza della parte interessata entro il termine assegnato dal giudice e nei limiti conformativi stabiliti dalla sentenza da eseguire.
  • La nomina di un nuovo commissario ad acta può prevedere la facoltà di delega a un funzionario dotato di adeguata competenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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