Sentenza del 21/03/2016 n. 139 - Comm. Trib. Reg. per il Molise
NON DISPONIBILE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale che aveva accolto il ricorso della società contro un atto di contestazione relativo all'IVA 2006. Secondo l'Ufficio, l'impianto di innevamento non sarebbe qualificabile come "impianto sportivo di quartiere" ai sensi dell'art. 4 della legge n. 847/1964 e, pertanto, avrebbe dovuto essere assoggettato all'aliquota IVA ordinaria del 20%, anziché all'aliquota agevolata prevista per determinate opere di urbanizzazione e impianti sportivi. La società ha sostenuto che l'impianto fosse destinato alla pratica sportiva e al servizio di un'ampia collettività, anche per competizioni, con conseguente applicabilità dell'agevolazione.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate, confermando la decisione di primo grado favorevole alla società. Il Collegio ha ritenuto infondata l'interpretazione restrittiva dell'Ufficio, affermando che la nozione di "impianti sportivi di quartiere" non deve essere limitata agli impianti destinati esclusivamente agli abitanti di una specifica zona urbana, ma può comprendere strutture messe a disposizione dell'intera popolazione. L'impianto di innevamento, realizzato in una zona di interesse nazionale e turistico per consentire la pratica dello sci, è stato quindi ricondotto alle opere agevolabili. Le spese e gli onorari di entrambi i gradi di giudizio sono stati integralmente compensati tra le parti.
Norme richiamate
Art. 4 della legge n. 847/1964
"impianti sportivi di quartiere"
La nozione non va interpretata in senso restrittivo o meramente territoriale: un impianto può essere qualificato come sportivo di quartiere anche quando è destinato all'utilizzo dell'intera popolazione e non soltanto degli abitanti di una determinata zona urbana.
Art. 8, primo comma, numeri 2), 4) e 5), del D.L. n. 693/1980, convertito dalla legge n. 891/1980
"l'aliquota dell'IVA ... relativa alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria"
L'aliquota IVA agevolata prevista per determinate opere di urbanizzazione può applicarsi anche alle opere realizzate al di fuori dell'ambito urbano.
D.L. n. 90 del 27 aprile 1990
"deve intendersi applicabile anche se le opere sono realizzate al di fuori dell'ambito urbano"
La disposizione conferma che la localizzazione extraurbana dell'opera non esclude, di per sé, l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata.
Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 157/E del 12 ottobre 2001
Richiamata come conferma dell'interpretazione non restrittiva dell'espressione "impianti sportivi di quartiere".
Note ministeriali n. 320947 del 10 giugno 1985 e n. 399623 del 3 ottobre 1985
Richiamate per sostenere che gli impianti sportivi possono rientrare nella categoria agevolata anche quando siano destinati alla fruizione di una collettività ampia e non soltanto degli abitanti di uno specifico quartiere.
Massime di principio
- Le agevolazioni IVA relative agli impianti sportivi e alle opere di urbanizzazione non devono essere interpretate automaticamente in modo restrittivo o limitate alla sola collocazione urbana dell'opera.
- Per qualificare un impianto come opera sportiva agevolabile rilevano soprattutto la sua funzione, la destinazione alla pratica sportiva e la fruibilità da parte di una collettività, anche ampia o sovralocale.
- La realizzazione dell'opera fuori da un centro urbano o in una zona turistica non esclude di per sé l'aliquota agevolata, se l'impianto svolge una funzione di servizio pubblico o collettivo coerente con la normativa.
- In casi analoghi è importante documentare la destinazione sportiva dell'impianto, il soggetto committente, la finalità collettiva dell'opera e la sua effettiva accessibilità alla popolazione.
- L'Amministrazione finanziaria deve mantenere un'interpretazione coerente: non può escludere l'agevolazione mediante una nozione restrittiva di "impianto di quartiere" se, in altri orientamenti, riconosce una portata più ampia alla categoria degli impianti sportivi agevolabili.
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