Cassazione Penale, Sentenza n. 30263/2022 del 29/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'ammissione alle misure alternative (detenzione domiciliare o semilibertà) per l'espiazione di una pena di un anno di reclusione e 300 euro di multa. Il Tribunale di Sorveglianza ha rigettato l'istanza ritenendo la semilibertà preclusa per mancanza di opportunità lavorativa e la detenzione domiciliare ostacolata dall'inidoneità dell'abitazione indicata, costruita senza titolo su terreno a destinazione agricola. La ricorrente ha censurato in Cassazione la decisione per vizio di motivazione e violazione di legge, osservando che sull'immobile pende da 17 anni una domanda di condono ancora non decisa, sicché l'assunto di inidoneità risultava affrettato e sovravalutato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Torino. I giudici di legittimità hanno ritenuto illogica la valutazione del Tribunale di merito che aveva attribuito portata ostativa all'assenza del titolo urbanistico senza considerare la domanda di condono pendente e senza combinare tale dato con gli altri elementi disponibili (durata modesta della pena, curriculum giudiziario, indagini dell'UEPE e idoneità concreta dell'alloggio). La Corte ha quindi disposto un nuovo esame libero nel merito, esente dal vizio motivazionale riscontrato.
Norme richiamate
Giurisprudenza - Sez. 1, n. 14962 del 17/03/2009 (Castiglione)
Richiama il principio secondo cui l'ammissione alla detenzione domiciliare richiede accertamento della concreta attitudine della misura a concorrere alla risocializzazione e a prevenire il pericolo di nuove manifestazioni criminali.
Giurisprudenza - Sez. 1, n. 16442 del 10/02/2010 (Pennacchio)
Sottolinea che le misure alternative si fondano sulla necessità di una prognosi positiva frutto di un accertamento unitario e che la scelta della misura spetta alla discrezionalità del giudice di merito, purché motivata.
Giurisprudenza - Sez. 1, n. 652 del 10/02/1992 (Caroso)
Stabilisce che le valutazioni del giudice di merito sono sindacabili in Cassazione solo se manchi motivazione adeguata o logica; è richiesta esaustiva, seppure sintetica, ricognizione degli elementi di giudizio.
Massime di principio
- L'assenza di un titolo urbanistico per l'abitazione indicata non costituisce automaticamente motivo ostativo all'ammissione alla detenzione domiciliare: va valutata insieme ad elementi quali la domanda di regolarizzazione pendente, la concreta idoneità dell'alloggio e la durata residua della pena.
- Il giudice di merito ha ampia discrezionalità nel valutare l'idoneità delle misure alternative, ma la sua decisione deve essere motivata logicamente e con riferimento a tutti gli elementi significativi (curriculum giudiziario, indagini dell'UEPE, situazione familiare, possibilità lavorative).
- Se è pendente una richiesta amministrativa di condono o regolarizzazione dell'immobile, il giudice penale non può sostituirsi all'autorità amministrativa formulando previsioni decisamente speculative sulla sorte dell'immobile; deve invece tener conto della pendenza e delle conseguenze pratiche per la legittimità della residenza.
- La modesta entità della pena e la durata residua rilevano nella valutazione dell'opportunità di evitare l'esecuzione in forma inframuraria; questi elementi possono rafforzare la scelta favorevole alle misure alternative quando l'alloggio sia di fatto idoneo.
- Il rigetto di un'istanza di misure alternative fondato su un unico elemento negativo, senza ponderazione complessiva, è suscettibile di annullamento per vizio logico-motivazionale in sede di legittimità.
- In situazioni analoghe conviene documentare puntualmente la situazione dell'immobile (esistenza di domande di condono, atti amministrativi, eventuali provvedimenti in corso) e fornire al giudice elementi sull'effettiva idoneità abitativa e sul percorso rieducativo del condannato (rapporti UEPE, offerte di lavoro, rete familiare).
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30048/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30049/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30050/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30052/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30054/2022 del 29/07/2022
- Sentenza penale · 29 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30055/2022 del 29/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →