Cassazione Penale, Sentenza n. 15461/2022 del 20/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza del GdP di Tivoli che aveva condannato il ricorrente a 500 euro di multa per occupazione di un terreno con diversi autoveicoli. Il difensore ha dedotto: 1) nullità/violazione del diritto di difesa per mancato accoglimento della richiesta di differimento dell'udienza (PEC del 21/10/2021); 2) vizi formali della querela e mancanza della condizione di procedibilità (querela non acquisita, non sottoscritta dalla presunta persona offesa, mancata indicazione di poteri di rappresentanza, autenticazioni contestate); 3) irregolarità nell'assunzione della prova testimoniale (testimone non indicato nella lista); 4) carenza e vizio di motivazione su elementi fattuali decisivi (proprietà del terreno, identificazione delle auto, natura mobile dei beni e necessità della presenza di persone per l'occupazione, elemento soggettivo); 5) difetto di motivazione sulla quantificazione della sanzione (discordanza tra motivazione e dispositivo); 6) prescrizione del reato con decorrenza dal 14/05/2013.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso ammissibile con riguardo a più motivi (in particolare quelli relativi alla querela, alla correlazione tra dispositivo e motivazione e all'identificazione degli elementi del reato). Tuttavia ha deciso la causa sul punto della prescrizione: assente prova della persistenza dell'occupazione e considerata la natura mobile dei beni (autovetture), il dies a quo della prescrizione è quello indicato nel capo di imputazione (14/05/2013). Ne consegue che il termine di prescrizione è interamente decorso il 14/11/2020. Perciò la sentenza impugnata è annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione. Sentenza a motivazione semplificata.
Norme richiamate
prescrizione del reato (norme sul termine di estinzione della pena e decorrenza dei termini)
La Corte ha ritenuto che, in mancanza di elementi probatori sulla continuità dell'occupazione di beni mobili, il dies a quo della prescrizione coincide con la data indicata nel capo di imputazione; ciò ha determinato l'estinzione del reato per decorso del termine.
onere probatorio sulla 'permanenza' dell'occupazione e qualificazione dell'illecito
La sentenza interpreta che per configurare l'occupazione di un'area tramite beni mobili (autovetture) occorre provare la persistenza della condotta nel tempo; senza tale prova non si può far decorrere la prescrizione oltre la data indicata nell'imputazione.
regole di procedura penale relative alla validità della querela e alla condizione di procedibilità
Il Collegio ha ritenuto rilevanti le censure sulla forma e acquisizione della querela, ammettendole come motivi d'impugnazione; tali profili possono incidere sulla utilizzabilità degli atti ai fini decisionali.
obbligo di motivazione e correlazione tra dispositivo e parte motiva della sentenza
La Corte ha riconosciuto l'importanza di una motivazione chiara su fatti decisivi (identificazione degli automezzi, proprietà, calcolo della pena), ma ha deciso sul punto della prescrizione senza entrare nel merito di tutte le censure motivazionali.
Massime di principio
- Quando il fatto contestato riguarda beni mobili (es. autovetture) e manca prova della loro permanenza, il dies a quo della prescrizione può essere quello indicato nell'imputazione; il termine può quindi estinguersi se decorso.
- La Procura deve fornire elementi probatori sulla continuità o persistenza dell'occupazione se intende far decorrere la prescrizione oltre la data di consumazione indicata nel capo di imputazione.
- Vizi formali nella querela (mancata sottoscrizione, mancanza di attestazioni o di poteri di rappresentanza) possono essere rilevanti e costituire motivo di impugnazione, incidendo sulla procedibilità o sulla utilizzabilità degli atti.
- Anche se il giudice riscontra carenze nella motivazione o nella quantificazione della pena, la decisione può essere definita su un tema processuale sopravvenuto (es. prescrizione) che rende irrilevanti le altre questioni sotto il profilo dell'esito.
- La difesa deve documentare con cura eventuali impedimenti (ricevute PEC, comunicazioni con la cancelleria) per contestare eventuali trattazioni d'udienza non differite; tali profili possono dar luogo a nullità o restituzioni, ma l'esito pratico può essere influenzato da questioni di prescrizione.
- In impugnazioni penali è essenziale verificare sia gli aspetti formali (querela, notifiche, elenchi testimoni) sia la sussistenza probatoria dei fatti materiali; l'assenza di prove decisive può portare all'archiviazione o all'annullamento per prescrizione.
Testo integrale
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