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Ordinanza

Ordinanza n. 21/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza in forma semplificata del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) n. 3059/2025, resa tra le parti, pubblicata il 28 ottobre 2025, notificata in data 10 dicembre 2025, con cui era rigettato il ricorso proposto avverso i seguenti atti: a) la determina del 2 luglio 2025 n. 2282, di aggiudicazione della procedura aperta, relativa ai “…lavori di riqualificazione del plesso sportivo di Camporotondo (piscina, campi da gioco, strutture logistiche) - CUP D34J24000010001 - CIG b384D7D4AB…”, in favore del RTI Consorzio Stabile Agoraa Scarl (Capogruppo-mandataria), che ha indicato quale esecutrice dei lavori la consorziata Figeco Srl - G.F. Costruzioni Srl (Mandante); b) ove occorra e per quanto di interesse, la nota di comunicazione dell’esito di gara del 2 luglio 2025; c) il verbale di gara del 24 aprile 2025 con cui è stata proposta per l’aggiudicazione dei lavori; d) ove occorra e per quanto di interesse, tutti i verbali della procedura di gara, sia essi di seduta pubblica che privata, ed in particolare del: d.1) 21 novembre 2024 n. 1; d.2) 28 novembre 2024 n. 2; d.3) 3 dicembre 2024 n. 3; d.4) 5 dicembre 2024 n. 4; d.5) 9 dicembre 2024 n. 5; d.6) 16 dicembre 2024 n. 6; d.7) 18 dicembre 2024 n. 7; d.8) 23 gennaio 2025 n. 8; d.9) 28 gennaio 2025 n. 9; e) ove occorra e per quanto di interesse, il bando e il disciplinare di gara, nelle parti in cui dovessero essere interpretati in modo contrario rispetto al ricorso; f) ogni altro atto o provvedimento, comunque presupposto connesso o consequenziale…, e per l’accoglimento “…della domanda principale tesa al conseguimento dell’aggiudicazione, con declaratoria d’inefficacia dell’eventuale contratto che dovesse nelle more essere sottoscritto con la controinteressata e subentro dell’odierno raggruppamento ricorrente…”; per quanto riguarda il ricorso incidentale presentato dal Consorzio stabile Agoraa Scarl il 16 gennaio 2026: annullamento nei limiti dell'interesse della medesima sentenza;

Giustizia amministrativa202501293

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, Sez. IV, che aveva respinto il ricorso contro l'aggiudicazione dei lavori di riqualificazione del plesso sportivo di Camporotondo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicatario)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza di primo grado e chiesto la sospensione della sua efficacia, riproponendo le censure relative alla soluzione di continuità nel possesso diretto del requisito di qualificazione da parte del consorzio aggiudicatario. In particolare, hanno contestato il dedotto declassamento del Consorzio Stabile Agoraa dalla classe V alla classe III-bis nella categoria OS18-A durante lo svolgimento della gara. Quanto al periculum in mora, hanno sostenuto che l'affidamento e l'esecuzione dell'appalto nelle more dell'udienza pubblica avrebbero potuto compromettere il conseguimento dell'aggiudicazione, il subentro nel contratto e la prevalenza della reintegrazione in forma specifica rispetto al risarcimento per equivalente.

La decisione

Il CGARS ha respinto l'istanza cautelare. Pur prendendo atto delle contestazioni sul possesso e sulla continuità del requisito di qualificazione e del rischio prospettato per il subentro nel contratto, il giudice ha ritenuto prevalente, nella fase cautelare, l'interesse pubblico rappresentato dall'Amministrazione, considerando la consistenza dell'appalto, il bilanciamento degli interessi coinvolti e la previsione di un rito accelerato. L'urgenza pubblica era collegata al termine del 31 dicembre 2026 per l'ultimazione dei lavori, oltre il quale sarebbe stata compromessa la conservazione del finanziamento statale. L'ordinanza non definisce nel merito l'appello né esamina definitivamente la legittimità dell'aggiudicazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare in appello.

  • art. 120 c.p.a.

    Il giudice richiama il rito accelerato applicabile alla controversia sugli atti della procedura di gara, quale elemento del bilanciamento cautelare.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare relativa a una procedura di gara, il giudice deve bilanciare l'interesse del concorrente alla conservazione della possibilità di ottenere l'aggiudicazione e il subentro con l'interesse pubblico alla tempestiva esecuzione dell'appalto.
  • La previsione di un termine ravvicinato per l'ultimazione dei lavori, collegato alla possibile perdita di un finanziamento pubblico, può condurre a ritenere prevalente l'interesse pubblico alla prosecuzione della procedura e all'esecuzione dell'appalto, anche a fronte del pericolo prospettato di compromissione della reintegrazione in forma specifica.
  • Il rigetto dell'istanza cautelare non definisce il merito delle contestazioni relative alla continuità o al declassamento del requisito di qualificazione del concorrente aggiudicatario, che restano da esaminare nella sede propria.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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