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Sentenza

Sentenza n. 2249/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento prot. n. IA.2025.0093845 del 7.11.2025 con cui ARIA S.p.A., in relazione alla "gara per la fornitura di arredi sanitari per sale operatorie e servizi connessi" e, in particolare, al Lotto n. 5 (CIG B7666DE349), ha comunicato "l'esclusione di Conf Industries Srl dal Lotto 5 della procedura in oggetto"; di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti e, in particolare, di tutti i verbali delle operazioni concorsuali di gara, con particolare riguardo a quelli, non conosciuti, concernenti le sedute della Commissione Giudicatrice nel corso delle quali il predetto organo ha esaminato l'offerta tecnica presentata dall'odierna ricorrente relativamente al Lotto 5 riscontrando che "relativamente ai sublotti 5.12 "supporto per camici piombati su ruote - capacità 12 camici" e 5.13 "supporto per camici piombati su ruote - capacità 6 camici", non è rispettato il requisito minimo "grucce porta camici incluse"; della nota Protocollo IA.2025.0100602 del 28/11/2025 con cui ARIA S.p.A. ha rigettato l'istanza di accesso agli atti della ricorrente differendola fino all'aggiudicazione; di ogni altro atto pregresso, preordinato, connesso e conseguente, ancorché non conosciuto e qualora lesivo, nonché per l'accoglimento, ai sensi dell'art. 116 c.p.a., dell'istanza di accesso agli atti formulata in data 27.11.2025 e, dunque, per l'ostensione dei documenti richiesti, poiché indispensabili ai fini del legittimo esercizio del diritto di difesa nel presente giudizio.

Giustizia amministrativa202504882

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione dal Lotto 5 di una gara per la fornitura di arredi sanitari, nonché differimento dell’accesso agli atti di gara

Esito

ESTINZIONE

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato l’esclusione dal Lotto 5, relativa ai sub-lotti 5.12 e 5.13, disposta perché l’offerta tecnica non avrebbe rispettato il requisito minimo delle “grucce porta camici incluse”. Hanno dedotto la violazione degli artt. 3 e 17.2 del disciplinare e degli artt. 1, 3, 4, 70, 79, 87 e 107 del d.lgs. n. 36/2023, nonché eccesso di potere per illogicità e irragionevolezza. In particolare, hanno contestato l’interpretazione della lex specialis e la valutazione della Commissione, sostenendo che i “ganci” indicati nell’offerta potessero essere considerati equivalenti alle “grucce”. È stata inoltre proposta domanda di accesso ex art. 116 c.p.a. contro il differimento dell’ostensione dei verbali di gara, ritenuti necessari per la difesa.

La decisione

Il giudizio è stato dichiarato estinto a seguito della rinuncia al ricorso ritualmente notificata dalle ricorrenti, cui ARIA S.p.A. ha aderito quanto alla compensazione delle spese. Il Tribunale non ha quindi definito nel merito le censure contro l’esclusione. In precedenza, con ordinanza cautelare, era stata respinta la domanda di sospensione, ritenendo prima facie legittima l’esclusione: la lex specialis distingueva cumulativamente tra i “ganci speciali” e le “grucce porta camici incluse”, sicché non era possibile considerarli sinonimi né utilizzare il principio di equivalenza per modificare l’oggetto del contratto. Quanto alla domanda di accesso, il Tribunale aveva già dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l’amministrazione aveva trasmesso i documenti richiesti dopo la proposizione del ricorso, soddisfacendo integralmente l’interesse ostensivo. Le spese dell’intero giudizio sono state compensate in ragione dell’accordo tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 71 d.lgs. 36/2023

    Richiamato quale base normativa della procedura aperta di gara.

  • art. 116 c.p.a.

    Disciplina la domanda di accesso ai documenti proposta nel giudizio; la relativa domanda è stata definita con cessazione della materia del contendere dopo l’ostensione dei documenti.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.

    La piena soddisfazione dell’interesse all’accesso, intervenuta nel corso del giudizio, comporta la cessazione della materia del contendere limitatamente a tale domanda.

  • art. 35, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della pronuncia di estinzione.

  • art. 84 c.p.a.

    Richiamato in relazione alla rinuncia al ricorso che ha determinato l’estinzione del giudizio.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicate nella definizione del giudizio.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso ritualmente notificata, quando il giudizio non debba proseguire per altre ragioni processuali, determina l’estinzione del processo amministrativo; le spese possono essere compensate se la parte resistente aderisce alla richiesta di compensazione.
  • Quando la lex specialis indica cumulativamente, come requisiti distinti, due componenti della fornitura, l’operatore economico deve dimostrare la presenza di entrambe; non è consentito qualificare una componente come sinonimo dell’altra mediante un’interpretazione estensiva dell’offerta.
  • Il principio di equivalenza non può essere utilizzato dalla stazione appaltante per modificare o ridurre l’oggetto della prestazione definito dalla lex specialis, quando quest’ultima distingua chiaramente i requisiti richiesti.
  • La trasmissione dei documenti richiesti nel corso del giudizio soddisfa integralmente la pretesa ostensiva e comporta la cessazione della materia del contendere sulla domanda di accesso, anche se l’ostensione è intervenuta dopo la proposizione del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaAccesso agli atti di garaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàSopravvenuta carenza di interesseConcorrenza ed evidenza pubblica

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