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Sentenza

Sentenza n. 190/2026 - Trieste, Sezione 1

per l'annullamento - della determinazione n. 73 dell’11 giugno 2025 del Comune di Grado – Settore Edilizia privata, con oggetto “autorizzazione temporanea di occupazione di suolo pubblico in Lungomare Nazario Sauro n. 14 - esercizio denominato Piccolo Bar”; - delle note prot. 0020470 del 26 maggio 2025 e prot. 0011223 del 1° aprile 2025 del Comune di Grado – Settore Edilizia Privata; - di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale; oltre al risarcimento di tutti i danni.

Giustizia amministrativa202500346

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Friuli Venezia Giulia - Trieste, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale che aveva parzialmente respinto la domanda di occupazione di suolo pubblico per l'annualità 2025, concedendo 37,98 mq a fronte dei 191,58 mq richiesti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la determinazione comunale n. 73 dell'11 giugno 2025, nonché le note istruttorie e presupposte, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere. La controversia riguardava la mancata concessione di una parte della superficie richiesta per l'occupazione di suolo pubblico antistante l'esercizio denominato "Piccolo Bar". Nel giudizio cautelare il TAR aveva ritenuto che la nota comunale del 26 maggio 2025 si fosse limitata a rispondere alle osservazioni e ai nuovi elementi prodotti dalla società; che i locali siti al civico 16 del Lungomare Nazario Sauro non fossero computabili ai sensi dell'art. 17 del regolamento comunale, essendo interessati da lavori di manutenzione straordinaria solo parzialmente conclusi il 15 luglio 2025; e che lo spazio antistante il bar, costituito da una terrazza condominiale a uso non esclusivo, non fosse valorizzabile ai sensi della medesima disposizione. Il TAR aveva inoltre precisato che la legittimità dell'atto dovesse essere valutata con riferimento agli elementi conosciuti dall'amministrazione al momento della sua adozione, salva una nuova valutazione alla luce di circostanze sopravvenute.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La società ricorrente aveva dichiarato, prima della definizione del giudizio, di non avere più interesse alla decisione, poiché l'atto impugnato riguardava esclusivamente l'occupazione relativa all'anno 2025, ormai trascorso, e un eventuale annullamento non avrebbe potuto restituirle l'utilità connessa alla concessione per tale periodo. Il Comune ha aderito alla richiesta di declaratoria di improcedibilità. Il Collegio ha applicato il principio secondo cui la dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse, resa prima della definizione della causa, comporta l'improcedibilità del ricorso. Le spese sono state compensate in ragione della natura della controversia e dell'esito esclusivamente processuale.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata dalla parte ricorrente prima della definizione del giudizio, impone la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 17 del regolamento comunale

    Nel quadro della valutazione cautelare richiamata dalla sentenza, la disposizione non consentiva di valorizzare i locali interessati da lavori di manutenzione straordinaria non ancora integralmente conclusi né una terrazza condominiale a uso non esclusivo.

Massime di principio

  • Quando, prima della definizione del giudizio, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione e l'utilità perseguita non è più conseguibile, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • In una controversia relativa a un'autorizzazione o concessione limitata a una specifica annualità ormai trascorsa, l'annullamento dell'atto non è idoneo a procurare l'utilità originariamente perseguita se non risultano ulteriori utilità concrete e attuali derivanti dalla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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