Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 72/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima) n. 03489/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202600108

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sicilia, sezione staccata di Catania, Sezione I, che aveva accolto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (amministrazione appellante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'amministrazione ha proposto appello contro una sentenza di primo grado favorevole al privato, chiedendone in via incidentale la sospensione. La controversia riguarda la legittimità di un successivo provvedimento espulsivo fondato esclusivamente su un fatto già sanzionato dall'amministrazione mediante una misura temporanea. Il testo non espone gli ulteriori motivi specifici dell'appello, ma evidenzia la questione della possibilità di utilizzare nuovamente il medesimo fatto quale unico fondamento del provvedimento espulsivo. L'amministrazione ha inoltre richiamato esigenze di tutela della pubblica incolumità, mentre il privato ha opposto l'interesse alla continuità dell'attività d'impresa.

La decisione

Il CGARS non ha definito nel merito la questione relativa alla legittimità del provvedimento espulsivo, ritenendola particolarmente complessa e bisognosa di approfondito esame nella sede di merito. Ha tuttavia accolto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ritenendo che il bilanciamento tra le esigenze di tutela della pubblica incolumità rappresentate dall'amministrazione e l'interesse del privato alla continuità dell'attività d'impresa potesse essere realizzato mediante la sollecita definizione del giudizio, anziché attraverso una decisione cautelare immediata sul merito della sospensione. Ha quindi demandato a un successivo decreto presidenziale la fissazione dell'udienza pubblica di merito.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale dell'appello e della domanda cautelare in appello.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, nel giudizio cautelare, di disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito quando il bilanciamento degli interessi può essere adeguatamente realizzato attraverso la rapida definizione del giudizio; tale strumento è stato applicato dal CGARS.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte privata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte privata.

Massime di principio

  • Quando la questione cautelare riguarda la possibilità di fondare un successivo provvedimento espulsivo esclusivamente su un fatto già utilizzato per una precedente misura temporanea, e la questione presenta particolare complessità, il giudice può rinviare l'approfondito esame alla sede di merito.
  • Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., il bilanciamento tra esigenze di tutela della pubblica incolumità e interesse privato alla continuità dell'attività economica può essere realizzato mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica di merito, senza una definizione immediata della controversia nella fase cautelare.

Come è indicizzato

MaterieOrdine e sicurezza pubblicaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.