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Sentenza

Sentenza n. 129/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania (Sezione Terza) n. 3393/2023, resa tra le parti, in data 13 novembre 2023 e notificata il 28 novembre 2023, con cui sono stati rigettati il ricorso introduttivo ed i successivi motivi aggiunti, proposti, per quanto riguarda il ricorso introduttivo, per l’annullamento: - della determina dirigenziale del Servizio Territoriale dell'Ambiente di Catania del 12 aprile 2023 prot. 25861, con cui il Dirigente della Struttura ha assunto la “...determinazione di conclusione positiva della conferenza dei servizi semplificata, modalità asincrona… che sostituisce ad ogni effetto di legge tutti gli atti di assenso” della richiesta della Lega Navale Italiana Sezione di Acitrezza di rilascio di concessione demaniale all''interno del porto di Acitrezza; - nonché di ogni ulteriore atto o provvedimento antecedente o successivo, comunque presupposto, connesso o conseguenziale, ivi compreso, ove occorra, delle note del Servizio Territoriale dell''Ambiente Catania del 22 febbraio 2023 prot. 12025 e del 13 gennaio 2023 prot. 2441 e del parere favorevole della Capitaneria di Porto di Catania acquisito al prot. DRA n 21677 del 29 marzo 2023 richiamato nella determinazione del 12 aprile 2023; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 27 giugno 2023: - del decreto del Dirigente del Servizio Territoriale dell''Ambiente (S.T.A.) di Catania del 31 maggio 2023 D.R.S. n 639, con cui si autorizza “...il rilascio C.D.M. 155 ACI-CAST, ISTANZA n. 10027/2022 (Portale Demanio Marittimo) a carattere annuale… varo e stazionamento imbarcazioni, nel Comune di Aci Castello, Frazione di Acitrezza, Porto di Acitrezza ...; ditta LEGA NAVALE ITALIANA SEZIONE di ACITREZZA”; - nonché di ogni ulteriore atto o provvedimento antecedente o successivo, comunque presupposto, connesso o conseguenziale, ivi compreso, ove occorra, della concessione demaniale marittima 155-ACICAST e del rapporto istruttorio dell''Ufficio del Demanio Marittimo Strutture Territoriali dell'Ambiente di Catania del 25 maggio 2023 prot. 38716, richiamati nel sopradetto decreto ma non conosciuti;

Giustizia amministrativa202400108

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, Sez. III, che aveva respinto l'impugnazione della determinazione conclusiva positiva della conferenza di servizi e del successivo decreto di autorizzazione al rilascio di una concessione demaniale marittima nel porto di Acitrezza

Esito

ESTINZIONE

La controversia

Il Comune di Aci Castello ha appellato la sentenza con cui il TAR aveva respinto il ricorso e i motivi aggiunti proposti contro la determinazione di conclusione positiva della conferenza di servizi semplificata asincrona relativa alla richiesta della Lega Navale Italiana di una concessione demaniale marittima nel porto di Acitrezza, nonché contro il successivo decreto regionale che autorizzava il rilascio della concessione per il varo e lo stazionamento di imbarcazioni. Il TAR aveva ritenuto non validamente espresso il dissenso del Comune, per difetto di congrua motivazione ai sensi dell'art. 14-bis l. n. 241/1990. Nel giudizio di appello, il Comune ha successivamente dichiarato di rinunciare al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, dopo che la concessionaria aveva manifestato la disponibilità a destinare l'area e le imbarcazioni anche a iniziative gratuite a favore della comunità locale. Tale collaborazione è stata disciplinata mediante un protocollo d'intesa approvato dal Comune.

La decisione

Il CGARS ha preso atto della rinuncia all'appello, ritenendo superata l'attualità dell'interesse alla prosecuzione del giudizio in seguito all'accordo di collaborazione tra il Comune e la concessionaria. La rinuncia è stata accettata dalla Lega Navale, con conseguente definizione del giudizio senza esame dei motivi di appello e senza rivalutazione della legittimità della conferenza di servizi o della concessione demaniale. Le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 14-bis l. 241/1990

    Il TAR aveva ritenuto che il dissenso espresso nella conferenza di servizi semplificata asincrona dovesse essere congruamente motivato; tale questione non è stata esaminata nel merito dal CGARS a causa della rinuncia all'appello.

  • art. 35, comma 2, c.p.a.

    Richiamato dal CGARS tra le norme processuali applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato dal CGARS tra le norme processuali applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 84 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina della rinuncia al ricorso.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato dal CGARS tra le norme processuali applicabili alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • La rinuncia all'appello, quando sia ritualmente manifestata e accettata dalla parte interessata, consente di definire il giudizio senza esaminare i motivi di gravame e le questioni di legittimità contro l'atto amministrativo oggetto del processo.
  • La sopravvenuta definizione di un accordo tra le parti, idoneo a soddisfare l'interesse perseguito dall'appellante, può giustificare la rinuncia all'appello per sopravvenuta carenza di interesse; in tale ipotesi il giudice prende atto della rinuncia e dispone sulla regolazione delle spese secondo l'accordo intervenuto.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcessioni demaniali marittime
RamiProcesso amministrativoDemanio e patrimonio pubblico
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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