Cassazione Penale, Sentenza n. 1803/2022 del 17/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso, proposto dal difensore dell'imputato, denunciava un vizio di motivazione relativo all'applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 625, comma 1, n. 7 c.p. (esposizione del bene alla pubblica fede). La difesa sosteneva che la situazione concreta — la proprietaria aveva momentaneamente fermato l'auto a motore acceso, con chiavi inserite nel cruscotto — non rientrava nelle finalità dell'aggravante (per necessità, per consuetudine o per destinazione). Inoltre la difesa richiamava principi di diritto civile e del Codice della Strada (art. 1900 c.c. e art. 158, comma 4, C.d.S.) per sostenere che il comportamento della proprietaria non dovesse comportare l'aggravamento e chiedeva la derubricazione a furto semplice e, alternativamente, l'annullamento per difetto della querela.
La decisione
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto irrilevanti i richiami al diritto civile (art. 1900 c.c.) e alle norme del Codice della Strada (art. 158, comma 4), perché tali norme perseguono finalità diverse rispetto alla tutela pubblicistica garantita dall'art. 625 c.p. La Corte ha confermato il principio ormai pacifico secondo cui l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede si applica anche quando l'autovettura parcheggiata è lasciata con le portiere non chiuse e le chiavi inserite. Conseguentemente è stata confermata la condanna per il delitto aggravato e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Codice penale, art. 624
Norma base sul furto; usata come riferimento per la qualificazione del reato di partenza.
Codice penale, art. 625, comma 1, n. 7
Aggravante per il furto che riguarda i beni esposti per necessità, consuetudine o destinazione alla pubblica fede. La Corte interpreta che rientrano nell'aggravante anche autovetture lasciate in sosta in pubblico con chiavi inserite.
Codice penale, art. 99, comma 4
Riferimento all'aggravamento applicato nel caso concreto (circostanza aggravante considerata nell'accusa e nella condanna).
Codice della Strada, art. 158, comma 4
"Durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso"
Norma di natura precauzionale volta alla sicurezza della circolazione; la Corte ha ritenuto che la sua ratio sia diversa da quella dell'art. 625 c.p. e pertanto non idonea a escludere l'aggravante penale.
Codice civile, art. 1900
Principio civilistico secondo cui l'assicurazione non copre rischi provocati volontariamente o per colpa grave dal beneficiario; la Corte ha ritenuto che tale principio non abbia valenza interpretativa in sede penale.
Legge n. 176/2020, art. 23, comma 8
Norma procedurale relativa al termine per la notifica della requisitoria del Procuratore Generale; la Corte ha rilevato una notifica fuori termine ma osservato che la difesa non ha dedotto il vizio, quindi il punto non è stato valutato come decisivo.
Massime di principio
- Il furto di un'autovettura parcheggiata sulla pubblica via rientra, di regola, nella nozione di "bene esposto alla pubblica fede" ai sensi dell'art. 625, comma 1, n. 7 c.p., anche se il veicolo è lasciato con le chiavi inserite o a motore acceso.
- Richiami al diritto civile (es. art. 1900 c.c.) o a norme del Codice della Strada non sono sufficienti, di per sé, a escludere l'aggravante penale: le finalità delle norme sono diverse e devono essere valutate distintamente.
- Per impugnare con successo l'applicazione dell'aggravante è necessario dimostrare in modo concreto e motivato che la situazione non rientra in nessuna delle finalità disciplinate dall'art. 625, comma 1, n. 7 (necessità, consuetudine, destinazione) o che sussistono circostanze tali da escludere il requisito dell'esposizione alla pubblica fede.
- Questioni procedurali (es. notifiche fuori termine) vanno tempestivamente dedotte dal difensore: se non sollevate in modo articolato possono essere considerate ininfluenti.
- Nel valutare analoghe fattispecie, è utile richiamare la giurisprudenza consolidata che ammette l'aggravante anche in presenza di portiere non chiuse o chiavi nel cruscotto; contrapporre norme di altre branche dell'ordinamento richiede argomentazioni che incidano sul profilo penalistico dell'interesse tutelato.
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