Sentenza del 04/05/2021 n. 3791 - Comm. Trib. Reg. per la Campania
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento IMU anno 2013 (n.97 del 16/11/2018) per un complesso immobiliare concesso in leasing: la ricorrente contestava che l'obbligo di versamento gravasse su di lei solo dopo la riconsegna dell'immobile avvenuta in seguito alla risoluzione del contratto (31/10/2013) e dunque solo per l'ultimo bimestre del 2013, mentre il Comune pretendeva 12 mensilità. Venivano altresì contestati errori catastali (foglio 15 vs 16) e la legittimità di interessi e sanzioni applicati.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha accolto parzialmente l'appello. Ha ritenuto infondata la censura sull'inesistenza dell'unità immobiliare individuata (si è trattato di mero errore materiale nel foglio catastale, le altre indicazioni erano corrette e il diritto di difesa non è stato compromesso). Ha confermato il principio, conforme a pronunce della Cassazione, secondo cui per l'IMU in caso di leasing la soggettività passiva è determinata dal contratto: il locatario è soggetto passivo dalla stipula e fino alla cessazione del contratto (anche per risoluzione), e non è necessario attendere la riconsegna materiale del bene. Tuttavia ha accolto l'appello con riferimento alle sanzioni e agli interessi moratori: alla luce di contrasti giurisprudenziali rilevanti e di obiettive condizioni di incertezza interpretativa, le sanzioni e gli interessi sono stati disapplicati. Per l'esito parziale è stata disposta la compensazione delle spese di lite.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 23/2011, art. 9 comma 1
Stabilisce che per gli immobili in locazione finanziaria il soggetto passivo è il locatario dalla stipula e per tutta la durata del contratto; la CTR interpreta che la cessazione della soggettività avviene con la cessazione del contratto (anche per risoluzione), non con la sola riconsegna materiale.
Circolare MEF/Entrate (CM) n. 3/DF del 18/05/2012
Propende per una lettura letterale che individua il locatario come soggetto passivo dalla stipula per tutta la durata contrattuale, senza menzionare la riconsegna; utilizzata dalla parte che sostiene la prevalenza del criterio contrattuale.
Cassazione (sentenze) nn. 14906/2020 e 23914/2020, ordinanza n. 585/2021
Giurisprudenza di legittimità che afferma che la soggettività passiva IMU è determinata dal contratto di leasing (la titolarità di obblighi e poteri nasce con il contratto) e che la durata va intesa in rapporto al contratto, non alla consegna materiale del bene; pertanto la cessazione per risoluzione fa venir meno la soggettività del locatario.
Legge n. 147/2013, art. 1 commi 672 e 703 (riguardo TASI/IUC)
La norma interpretativa della TASI chiarisce che per la TASI, la 'durata del contratto' è fino alla data di riconsegna; la CTR esclude che tale disposizione interpretativa possa essere estesa analogicamente all'IMU, considerata la diversità dei presupposti e la riserva della disciplina IMU.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 8
Consente alle Commissioni tributarie la disapplicazione delle sanzioni quando la violazione è giustificata da obiettive condizioni di incertezza sull'ambito applicativo della norma; norma invocata per giustificare l'eliminazione delle sanzioni nel caso di contrasto interpretativo.
D.Lgs. n. 472/1997, art. 6 comma 2
Prevede la non punibilità quando la violazione è determinata da obiettive condizioni di incertezza sull'ambito della norma tributaria; richiamata per sostenere l'esimente dalle sanzioni.
Legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), art. 10 comma 3
Stabilisce che le sanzioni non sono applicabili in caso di incertezza normativa oggettiva; tuttavia precisa che la mera pendenza di giudizio non costituisce di per sé incertezza. La CTR richiede la prova degli elementi che giustifichino l'incertezza.
Massime di principio
- Per l'IMU su immobili in leasing la soggettività passiva si determina principalmente in base al contratto: il locatario è obbligato dalla stipula e cessa di esserlo con la cessazione contrattuale (anche per risoluzione), non necessariamente con la riconsegna materiale.
- La norma interpretativa prevista per la TASI (che collega la fine dell'obbligo alla data di riconsegna) non può essere automaticamente estesa all'IMU; valutare sempre la disciplina specifica del tributo considerato.
- Errori materiali nei dati catastali (es. indicazione errata del foglio) non invalidano l'avviso se le informazioni identificative complessive sono sufficienti e il diritto di difesa non è pregiudicato; l'amministrazione può correggere refusi senza annullare l'accertamento se non alterano la sostanza.
- In presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti su una questione interpretativa rilevante, il contribuente può ottenere la disapplicazione di sanzioni e interessi invocando l'incertezza oggettiva; tuttavia l'onere di allegazione e prova dell'incertezza grava sul contribuente.
- Nelle controversie parzialmente accolte è frequente la compensazione delle spese di lite; in ogni caso il contribuente dovrebbe documentare pagamenti effettuati e le date di riconsegna per limitare la pretesa erariale.
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