Cassazione Penale, Sentenza n. 3726/2024 del 29/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della decisione di consegna in esecuzione di Mandato di Arresto Europeo (MAE) emesso dalle autorità tedesche per reati connessi a gestione e spedizione illegale di rifiuti (fra cui presunta presenza di mercurio). Il ricorrente deduceva sei motivi: 1) richiesta di pronuncia pregiudiziale UE sulla qualifica dei giudici tedeschi che hanno emesso il mandato; 2) questione di legittimità costituzionale dell'art. 18-ter legge 69/2005 con riguardo ai casi di mancata partecipazione dell'imputato; 3) mancata notificazione del decreto di fissazione dell'udienza di rinvio; 4) nullità delle dichiarazioni di rinuncia a presenziare per mancanza di traduzione in lingua tedesca (violazione del diritto all'interprete); 5) difetto di indicazione della pena minima nel MAE; 6) violazione del principio di doppia incriminazione e del principio di legalità in relazione alla normativa applicabile ai fatti (d.lgs. 25/2013 e regolamenti UE sul mercurio).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il quarto motivo: l'imputato non conoscendo la lingua italiana avrebbe dovuto essere assistito da un interprete prima di sottoscrivere la dichiarazione di rinuncia alla partecipazione all'udienza. L'assenza dell'interprete ha determinato una nullità assoluta dell'atto (rientrante nell'art. 178, lett. c, c.p.p.), che comporta l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio alla Corte di appello di Palermo per rinnovazione dell'atto nullo e celebrazione di nuovo giudizio. Per effetto della prevalenza del motivo ritenuto preliminare, gli altri motivi sono stati assorbiti e non sono stati decisi nel merito.
Norme richiamate
art. 143 cod. proc. pen.
Stabilisce il diritto dell'imputato che non conosce la lingua italiana ad essere assistito gratuitamente da un interprete per comprendere l'accusa e seguire le udienze; la Corte ha ritenuto obbligatoria l'assistenza dell'interprete prima della sottoscrizione della rinuncia all'udienza
art. 178, lett. c) cod. proc. pen.
Prevede la nullità assoluta riconoscibile d'ufficio per vizi che incidono sulle garanzie fondamentali del procedimento; la Corte ha qualificato la mancanza dell'interprete come causa di nullità assoluta dell'atto di rinuncia
art. 39, comma 1, legge n. 69/2005
Assimila il soggetto richiesto in consegna all'imputato ai fini delle garanzie difensive; la Corte lo usa per estendere all'interessato i diritti previsti dal codice di rito (es. diritto all'interprete)
Decisione quadro 2002/584/GAI (art. 6, par. 1; art. 8, par. 1, lett. c))
Normativa UE sul mandato d'arresto europeo citata dal ricorrente per questioni di competenza e requisiti del giudice emittente; la questione è stata sollevata ma non decisa, essendo stata la pronuncia cassatoria incentrata sul profilo procedurale relativo all'interprete
art. 6 CEDU (Conv. EDU)
Richiamato dal ricorrente in relazione al diritto ad un processo equo; la Corte ha valorizzato il principio difensivo connesso al diritto di comprensione e partecipazione, alla base dell'obbligo di interprete
art. 111 Cost.
Richiamato in rapporto alle garanzie del giusto processo; usato dalla Corte per contestualizzare la tutela costituzionale della partecipazione consapevole al procedimento
art. 18-ter legge n. 69/2005
Norma richiamata dal ricorrente circa motivi facoltativi di rifiuto della consegna; la questione di legittimità costituzionale è stata prospettata ma non esaminata, essendo assorbita dalla decisione sulla nullità procedurale
Normativa tedesca citata (artt. 326, 330 StGB e disposizioni speciali tedesche)
Riferimento alle fattispecie penalmente contestate dalle autorità tedesche (gestione non autorizzata e spedizione illegale di rifiuti); la Corte non ha valutato il merito della corrispondenza sostanziale fra fattispecie
art. 6, comma 3, CEDU
Richiamato nella cornice dei diritti di difesa (interprete/assistenza legale); la Corte ne ha tenuto conto nel valorizzare l'obbligo di fornire un interprete
Massime di principio
- La rinuncia a partecipare a un'udienza resa da un soggetto che non conosce la lingua del procedimento è valida solo se l'interessato ha avuto preventiva e adeguata assistenza di un interprete; in mancanza sussiste una nullità assoluta dell'atto
- Quando la nullità riguarda un atto fondamentale che ha inciso sulla partecipazione consapevole (es. dichiarazione di rinuncia), essa comporta l'annullamento degli atti ad essa inseparabilmente connessi e il rinvio per nuovo giudizio
- Le questioni di legittimità costituzionale o di corrispondenza sostanziale delle fattispecie penali sollevate in materia di MAE possono non essere esaminate se emerge prima una violazione procedurale preliminare che assorbe gli altri motivi
- In procedimenti di consegna/estradizione il soggetto richiesto è assimilato all'imputato e beneficia delle medesime garanzie processuali (tra cui il diritto all'interprete e alla comprensione degli atti)
- Per difendersi efficacemente in casi di MAE è opportuno, oltre a sollevare questioni sostanziali (double criminality, prescrizione, qualificazione normativa), contestare tempestivamente eventuali carenze procedurali legate alla comunicazione e alla traduzione degli atti
- La firma di moduli prestampati in istituti penitenziari non esonera l'autorità dal garantire che la persona comprenda il contenuto: la forma non supplisce al diritto sostanziale di comprensione e partecipazione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3374/2024 del 29/01/2024
- Sentenza penale · 29 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3376/2024 del 29/01/2024
- Sentenza penale · 29 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3378/2024 del 29/01/2024
- Sentenza penale · 29 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3379/2024 del 29/01/2024
- Sentenza penale · 29 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3380/2024 del 29/01/2024
- Sentenza penale · 29 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 3382/2024 del 29/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →