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Sentenza

Sentenza del 08/06/2018 n. 1504 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Capacità processuale - fallimento - interesse ad agire - interesse all'azione - fallito - inerzia del curatore - sussiste. Fallito - processo tributario - capacità processuale relativa - è tale. Accertamento induttivo - tovagliolometro - percentuale di sfrido - va considerata.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente contestava sia la propria capacità e legittimazione ad agire in giudizio dopo la dichiarazione di fallimento, sostenendo la permanenza di un interesse processuale nonostante l'inerzia del curatore, sia la correttezza dell'accertamento induttivo fondato sul cosiddetto "tovagliolometro". In particolare, veniva contestato il calcolo dei ricavi presunti perché l'Ufficio non avrebbe adeguatamente considerato una percentuale di sfrido dei tovaglioli e degli altri prodotti impiegati nell'erogazione dei servizi.

La decisione

La sentenza ha riconosciuto che il fallito conserva una capacità processuale e un interesse ad agire, seppure relativi, quando il curatore abbia mostrato disinteresse alla controversia e questa riguardi fatti anteriori al fallimento. Inoltre, ha affermato che l'accertamento induttivo basato sul consumo di prodotti deve considerare una percentuale di sfrido effettiva e coerente con ciò che normalmente accade. L'accertamento non può quindi fondarsi su un rapporto matematico astratto che presuma l'utilizzo integrale di tutti i prodotti acquistati. La decisione è risultata favorevole al contribuente, almeno nella parte relativa alla legittimazione processuale e alla necessità di rideterminare o verificare la pretesa tributaria.

Norme richiamate

  • Principi sulla capacità e legittimazione processuale del fallito

    Il fallito non perde in modo assoluto la capacità di agire in giudizio: conserva una legittimazione processuale relativa nelle controversie riguardanti situazioni anteriori al fallimento, soprattutto quando il curatore non abbia manifestato interesse a coltivarle.

  • Principi del giusto processo e Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, Carta di Nizza

    Il riconoscimento dell'interesse ad agire del fallito è coerente con il diritto di accesso alla giustizia e con i principi del giusto processo, evitando che l'inerzia del curatore privi il contribuente di ogni possibilità di difesa.

  • Accertamento induttivo tributario

    I metodi induttivi possono essere utilizzati per ricostruire i ricavi sulla base dei consumi e degli elementi normalmente correlati all'attività, ma le presunzioni devono essere ragionevoli, coerenti e adeguatamente motivate.

  • Metodo del cosiddetto "tovagliolometro"

    Nel determinare i ricavi presunti sulla base dei tovaglioli o di altri prodotti consumabili, l'Ufficio deve considerare una percentuale reale di sfrido, deterioramento, inutilizzo o consumo non produttivo, conforme all'id quod plerumque accidit.

Massime di principio

  • Il fallimento non elimina automaticamente ogni possibilità del fallito di difendersi in una controversia tributaria: se il curatore resta inerte e la causa riguarda fatti anteriori al fallimento, il fallito può conservare un interesse e una legittimazione processuale relativa.
  • Un accertamento induttivo è legittimo solo se le presunzioni utilizzate sono proporzionate alla realtà dell'attività economica e tengono conto degli elementi che impediscono una corrispondenza perfetta tra beni acquistati, beni consumati e ricavi realizzati.
  • Quando l'Amministrazione ricostruisce i ricavi tramite consumi standardizzati, deve motivare la percentuale di sfrido applicata e dimostrare che essa sia coerente con il normale andamento dell'attività; l'assenza di tale verifica può indebolire o rendere illegittimo l'accertamento.
  • Il contribuente può contestare non solo l'esistenza del metodo presuntivo, ma anche i parametri concreti utilizzati, come quantità consumate, modalità di utilizzo, scarti, rotture, rimanenze e differenze tra consumo teorico e consumo effettivo.

Testo integrale

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