Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33758/2025 del 14/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente era imputato per reati fallimentari: bancarotta documentale (mancata consegna di tutte le scritture contabili, compresi libro giornale, libro degli inventari e schede contabili), bancarotta patrimoniale e impropria (prelievi illeciti e omissione dei versamenti dovuti a titolo di imposte e contributi, con un debito risultante pari a euro 367.000). Dalla istruttoria emerse che la fallita era strumentale a una s.r.l. riconducibile al coimputato Burlò, con fatture per operazioni inesistenti e movimentazioni a favore dello stesso; Lanzetta era amministratore di diritto ma svolgeva il ruolo di collaboratore diretto del Burlò.

La decisione

La Corte di Cassazione, Quinta Sezione Penale, ha rigettato il ricorso; la sentenza di merito (Corte d'appello di Torino) è stata confermata. La Cassazione ha ritenuto provata la condivisione delle condotte illecite da parte del Lanzetta con l'amministratore di fatto (Burlò), l'esistenza del dolo specifico per la bancarotta documentale (l'assenza di scritture mirava a ostacolare i creditori e il recupero dei beni) e la rilevanza del dolo/generico per la bancarotta patrimoniale (prelievi ingiustificati). Inoltre l'omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e contributive è stata valutata come concorso nella bancarotta impropria. Il giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti e aggravanti è stato ritenuto di merito e adeguatamente motivato.

Norme richiamate

  • Precedente Cassazione, Sez. 5, n. 38396 del 23/06/2017 (Sgaramella, Rv. 270763 – 01)

    Sez. 5, n. 38396 del 23/06/2017, Sgaramella, Rv. 270763 – 01

    Il precedente afferma che per il delitto di bancarotta patrimoniale è sufficiente il dolo generico; pertanto prelievi ingiustificati dai conti societari integrano il reato anche senza dolo specifico

  • Principio sulla discrezionalità del giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti e aggravanti

    La valutazione comparativa fra circostanze è tipicamente di merito e la Cassazione interviene solo se la scelta appare arbitraria o illogica; nel caso la Corte ha ritenuto la motivazione sufficiente per confermare l'equivalenza

  • Reati fallimentari: bancarotta documentale, patrimoniale e impropria (giurisprudenza e principi applicati)

    La giurisprudenza considera elemento determinante la concreta finalità delle condotte: la distruzione/occlusione delle scritture come indicio di dolo specifico volto a pregiudicare i creditori; l'omissione degli adempimenti fiscali come contributiva alla bancarotta impropria

Massime di principio

  • Un amministratore di diritto che agisca come "braccio destro" dell'amministratore di fatto può essere ritenuto penalmente responsabile per i reati fallimentari se condivide o concorre nelle condotte illecite.
  • L'assenza, distruzione o mancata consegna delle scritture contabili costituisce indice di dolo specifico per la bancarotta documentale quando impedisce la ricostruzione della gestione e il recupero per i creditori.
  • Per la bancarotta patrimoniale è sufficiente il dolo generico: prelevamenti o trasferimenti di somme senza titolo sono elementi probatori decisivi.
  • L'omissione degli obblighi fiscali e contributivi può integrare concorso nella bancarotta impropria se determina un debito rilevante verso l'erario che contribuisce al fallimento.
  • Le valutazioni sul rapporto tra attenuanti e aggravanti sono discrezionali e solo se prive di motivazione o manifestamente illogiche possono essere rimesse in discussione in sede di legittimità.
  • Presunzioni tratte da elementi come fatture inesistenti, movimentazioni verso società riconducibili a soggetti collegati e fatturati incongrui rafforzano la responsabilità degli amministratori anche se l'attività produttiva è marginale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.