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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4581/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva vizio di citazione per il giudizio di primo grado: il decreto di citazione sarebbe stato notificato presso lo studio del precedente difensore domiciliatario nonostante l'imputato avesse nominato un nuovo difensore e dichiarato domicilio presso la propria abitazione. Sosteneva che tale vizio fosse una nullità assoluta (non una nullità a regime intermedio) e quindi potesse essere dedotta per la prima volta in appello

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il motivo era manifestamente infondato. Ha richiamato la giurisprudenza delle Sezioni Unite (Sez. U., n. 58120/2017) secondo cui la notificazione della citazione al difensore di fiducia ai sensi dell'art. 157, comma 8-bis, cod. proc. pen., anziché presso il domicilio dichiarato o eletto, integra una nullità di ordine generale a regime intermedio e non una nullità assoluta. Per l'inammissibilità totale del ricorso il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., per aver proposto il ricorso con colpa

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in l. n. 176 del 2020

    Richiamato in ordine alle forme procedurali previste per il processo durante il periodo emergenziale; menzionato come dato atto di procedimento

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Norma invocata dal ricorrente in relazione ai vizi della citazione; la Corte non ha ritenuto che da essa discendesse la qualificazione di nullità assoluta nel caso di specie

  • art. 179, comma 1 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente insieme all'art. 178 per sostenere la nullità della citazione; la Corte ha ritenuto l'eccezione infondata alla luce della giurisprudenza

  • art. 157, comma 8-bis cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato che la notificazione della citazione al difensore ai sensi di questa norma, se effettuata anziché presso il domicilio dichiarato o eletto, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e per l'irrogazione della sanzione pecuniaria alla Cassa delle Ammende in caso di ricorso manifestamente infondato e proposto con colpa

  • Corte costituzionale, 13 giugno 2000 n. 186

    Richiamata come principio secondo cui la proposizione di atti che determinano l'inammissibilità per colpa può essere sanzionata; utilizzata per giustificare la sanzione pecuniaria

  • Sez. U. n. 58120 del 22/06/2017 (Tuppi)

    Giurisprudenza delle Sezioni Unite richiamata dalla Corte per affermare che la notificazione al difensore di fiducia, in luogo del domicilio dichiarato, dà luogo a una nullità di ordine generale a regime intermedio

Massime di principio

  • La notificazione della citazione al difensore di fiducia ai sensi dell'art. 157, comma 8-bis, effettuata in luogo del domicilio dichiarato o eletto, è qualificata dalla giurisprudenza come nullità di ordine generale a regime intermedio e non come nullità assoluta
  • Le nullità a regime intermedio devono essere eccepite tempestivamente; se non vengono sollevate nei termini/processo appropriati la relativa eccezione può risultare inammissibile se proposta tardivamente (ad es. per la prima volta in appello)
  • Chi propone ricorsi manifestamente infondati può essere condannato alle spese processuali e a sanzioni pecuniarie per colpa (art. 616 c.p.p. e giurisprudenza correlata), quindi è importante valutare la fondatezza delle eccezioni prima di impugnare
  • In caso di contestazione sulla regolarità della notifica della citazione è fondamentale documentare tempestivamente il domicilio effettivo/eletto e le comunicazioni con i difensori, e sollevare l'eccezione nella fase processuale più prossima all'atto impugnato
  • Se si intende sostenere che una nullità è 'assoluta' (cioè non soggetta a decadenza), occorre fornire argomentazioni chiare e circostanziate sul carattere di nullità prevista dalla legge e sulle ragioni che giustificano l'eccezione tardiva

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