Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 38083/2025 del 24/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente era stato ritenuto responsabile, nei gradi di merito, del furto di una vettura aggravato dalla esposizione alla pubblica fede e dalla violenza sulle cose. Con il ricorso per cassazione la difesa ha dedotto: 1) erronea applicazione della legge penale in punto di recidiva qualificata, sostenendo che la Corte territoriale non avrebbe considerato l’asserita mancanza di specificità dei precedenti penali; 2) vizio di motivazione sul bilanciamento tra attenuanti generiche e aggravanti, lamentando che la Corte avrebbe trascurato la minima offensività del fatto; 3) vizio di motivazione per la mancata concessione delle attenuanti generiche in prevalenza sulle aggravanti, assumendo che la Corte non avesse spiegato il diniego nonostante l’ammissione del fatto e la riparazione del danno.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto la motivazione della sentenza impugnata congrua sia sul riconoscimento della recidiva qualificata, giustificata dall’accresciuta pericolosità sociale desunta dai molteplici precedenti, anche specifici, e dalle modalità del fatto, sia sul giudizio di comparazione tra circostanze, rimesso alla discrezionalità del giudice di merito e sorretto da motivazione non illogica. Ha inoltre osservato che, in tema di commisurazione della pena e di bilanciamento, non è necessario valorizzare tutti i criteri dell’art. 133 c.p., essendo sufficiente il richiamo a uno solo ritenuto prevalente. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 133 c.p.

    Ai fini della commisurazione della pena e del giudizio di bilanciamento non occorre considerare tutti gli elementi ivi elencati, essendo sufficiente il richiamo di uno solo ritenuto prevalente.

  • art. 62-bis c.p.

    Il riconoscimento o il diniego delle attenuanti generiche può essere sorretto dalla valorizzazione di un solo elemento significativo relativo alla personalità del reo o alle modalità del fatto.

  • art. 99 c.p.

    La recidiva qualificata è correttamente riconoscibile quando la pluralità dei precedenti, anche specifici, e le modalità del fatto evidenzino una maggiore pericolosità sociale e una ricaduta non occasionale nell’illecito.

  • art. 625 c.p.

    Il fatto contestato era un furto di autovettura aggravato dalla esposizione alla pubblica fede e dalla violenza sulle cose.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di ricorso dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il giudizio sulla recidiva, quando fondato su precedenti penali plurimi e sulla gravità concreta del fatto, è adeguatamente motivato se il giudice evidenzia l’accresciuta capacità a delinquere e la non occasionalità della condotta.
  • Le doglianze in cassazione sulla recidiva devono confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata; contestazioni meramente assertive o generiche sono inidonee a scalfirla.
  • Il giudizio di comparazione tra circostanze aggravanti e attenuanti è espressione di discrezionalità di merito e non è sindacabile in cassazione salvo che sia manifestamente illogico, arbitrario o privo di adeguata motivazione.
  • Ai fini delle attenuanti generiche e della commisurazione della pena, il giudice non è tenuto a esaminare in modo analitico tutti i parametri dell’art. 133 c.p., potendo valorizzare anche un solo elemento ritenuto decisivo.
  • L’ammissione del fatto e l’eventuale riparazione del danno non impongono automaticamente il riconoscimento delle attenuanti generiche, se la motivazione di merito evidenzia elementi negativi prevalenti, quali la personalità dell’imputato e le modalità esecutive del reato.

Come è indicizzato

MaterieFurtoCircostanze del reatoPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiRecidiva

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.