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Sentenza

Sentenza n. 5716/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 7842/2024 del 20 novembre 2024 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507181

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 7842/2024 del 20 novembre 2024, che lo aveva condannato a corrispondere 500 euro mediante buono elettronico della Carta del docente, oltre interessi legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, dichiarata passata in giudicato, lamentando che il Ministero non avesse corrisposto i 500 euro riconosciuti, oltre agli interessi legali. Ha domandato che fosse fissato un termine per l'adempimento, che, in caso di ulteriore inerzia, fosse nominato un commissario ad acta e che il Ministero fosse condannato al pagamento di una penalità di mora ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il Ministero, pur costituito, non aveva fornito elementi ostativi all'esecuzione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per il caso di ulteriore inadempimento ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione; il commissario dovrà provvedere entro l'ulteriore termine di sessanta giorni dalla comunicazione, a cura della ricorrente, dell'inutile scadenza del termine assegnato al Ministero. Ha inoltre accolto la richiesta di astreinte, condannando il Ministero a pagare, dalla comunicazione della sentenza di ottemperanza fino all'effettivo adempimento, una somma pari agli interessi legali calcolati sull'importo dovuto. Spese a carico del Ministero, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge, con distrazione al difensore per dichiarato anticipo.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    La stessa disposizione chiarisce che, nei giudizi aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro, "la penalità di mora [...] decorre dal giorno della comunicazione o notificazione dell'ordine di pagamento disposto nella sentenza di ottemperanza; detta penalità non può considerarsi manifestamente iniqua quando è stabilita in misura pari agli interessi legali".

    Nei giudizi di ottemperanza aventi ad oggetto il pagamento di somme, la penalità di mora decorre dalla comunicazione o notificazione dell'ordine di pagamento contenuto nella sentenza di ottemperanza; non è manifestamente iniqua se determinata in misura pari agli interessi legali. Il TAR ha applicato tale criterio condannando il Ministero a corrispondere interessi legali sull'importo dovuto fino all'effettivo adempimento.

Massime di principio

  • In presenza di una sentenza passata in giudicato non eseguita e in assenza di elementi ostativi dedotti dall'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adempimento entro un termine e nominare un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inerzia.
  • Nei giudizi di ottemperanza aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro, su richiesta di parte può essere applicata una penalità di mora pari agli interessi legali, decorrente dalla comunicazione o notificazione dell'ordine di pagamento e sino all'effettivo adempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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