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Sentenza

Sentenza n. 6463/2026 - Roma, Sezione 5B

per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’istanza in data 31 maggio 2024, di riconoscimento del titolo di specializzazione in sostegno conseguito in Spagna (domanda prot. 38400) e per la condanna della P.A. all’adozione di un provvedimento espresso; nonché per la nomina di un commissario ad acta per il caso di perdurante inerzia;

Giustizia amministrativa202412305

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del commissario ad acta nominato con sentenza n. 14432/2025 nell’esecuzione dell’ordine di concludere il procedimento di riconoscimento del titolo estero

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha dedotto che, nonostante la scadenza del termine di 120 giorni assegnato al Ministero per concludere il procedimento di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna e dell’ulteriore termine di 90 giorni assegnato al commissario ad acta nominato per il caso di persistente inerzia, né l’Amministrazione né il commissario, anche dopo appositi solleciti, avevano adottato il provvedimento espresso imposto dalla sentenza n. 14432/2025. Ha quindi chiesto la sostituzione del commissario ad acta, ritenuto omissivo e inerte, per consentire l’esecuzione della precedente pronuncia nel più breve tempo possibile.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza di sostituzione del commissario ad acta. Il Collegio ha ritenuto che il commissario già nominato, individuato nel direttore generale competente del Ministero, debba comunque portare a termine il proprio compito. La sostituzione avrebbe potuto determinare un ulteriore allungamento dei tempi, anche in ragione dell’assenza di figure pienamente fungibili e della specifica competenza del commissario nominato, interno all’Amministrazione e qualificato a valutare le domande di riconoscimento dei titoli esteri per l’insegnamento sul sostegno. Il TAR ha inoltre rilevato che l’Amministrazione si era finalmente attivata rispetto ad altre istanze identiche, traendone una ragionevole previsione di prossima valutazione anche della domanda della ricorrente, senza anticipare l’esito positivo o negativo del procedimento. Le spese della fase sono state compensate, considerando anche il considerevole numero di sentenze analoghe da eseguire.

Massime di principio

  • La sostituzione del commissario ad acta già nominato per l’esecuzione di una pronuncia non è automatica in caso di ritardo: può essere negata quando il commissario conserva le competenze necessarie e la sua sostituzione rischia concretamente di prolungare ulteriormente l’esecuzione.
  • Nella scelta e nel mantenimento del commissario ad acta possono assumere rilievo sia la specifica competenza tecnica richiesta dall’attività sostitutiva sia l’assenza di figure pienamente fungibili, soprattutto quando il commissario è stato individuato nell’ambito dell’amministrazione competente per materia.
  • La circostanza che l’amministrazione si sia attivata, almeno con riferimento a procedimenti analoghi, può concorrere a fondare una prognosi di prossima definizione della pratica e giustificare il mantenimento del commissario già nominato, pur permanendo l’obbligo di adottare un provvedimento espresso senza predeterminare il relativo contenuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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