Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 11841/2026 del 30/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo che aveva confermato la condanna di primo grado per un furto in abitazione/privata dimora contestato ai sensi dell'art. 624-bis, comma 3, c.p. L'unico motivo deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata riqualificazione del fatto in furto semplice ex art. 624 c.p., con conseguente richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. Venivano inoltre formulate censure sul trattamento sanzionatorio e sulla sospensione condizionale della pena; la Corte rileva che la questione sulla pena era stata solo fugacemente accennata in appello e che il beneficio della sospensione non era concedibile in ragione dell'età dell'imputato al momento del fatto, non più infra-ventunenne.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo principale, perché il luogo oggetto della sottrazione integrava la nozione di privata dimora rilevante per l'art. 624-bis c.p.; ha escluso l'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. al reato ritenuto in sentenza, osservando che il minimo edittale è superiore a quello previsto per la causa di non punibilità; ha considerato inedita la doglianza sul trattamento sanzionatorio e inammissibile quella sulla sospensione condizionale. Conseguentemente, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624-bis, comma 3, c.p.

    Il reato contestato è stato ritenuto correttamente configurabile perché il fatto si è svolto in un luogo riconducibile alla nozione di privata dimora; il comma 3 rileva inoltre per il divieto considerato dal giudice di merito nel trattamento sanzionatorio.

  • art. 624 c.p.

    È stato invocato dal ricorrente come possibile riqualificazione del fatto in furto semplice, ma la Corte lo ha escluso mantenendo la qualificazione in furto in abitazione/privata dimora.

  • art. 131-bis c.p.

    È stata esclusa la sua applicabilità al reato di furto in abitazione/privata dimora, poiché il minimo edittale del reato ritenuto è superiore alla soglia prevista per la particolare tenuità del fatto.

  • art. 62 n. 4 c.p.

    La riduzione di pena collegata alla prevalenza della circostanza attenuante rispetto all'aggravante era stata solo incidentalmente prospettata in appello; la Corte richiama il tema nel rigettare la censura sul trattamento sanzionatorio.

  • art. 163 c.p.

    La sospensione condizionale della pena è stata ritenuta non concedibile in concreto per difetto dei presupposti legati al trattamento sanzionatorio e all'età dell'imputato al momento del fatto.

Massime di principio

  • Ai fini dell'art. 624-bis c.p., integra la nozione di privata dimora ogni luogo in cui si svolgano non occasionalmente atti della vita privata, anche se destinato ad attività lavorativa o professionale, purché non aperto al pubblico e non liberamente accessibile ai terzi senza il consenso del titolare.
  • Quando il fatto rientra nell'art. 624-bis c.p., non è applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto se il minimo edittale del reato è superiore alla soglia richiesta dall'art. 131-bis c.p.
  • In cassazione è inammissibile la censura che introduca per la prima volta questioni sul trattamento sanzionatorio non adeguatamente devolute nei precedenti gradi di merito.
  • La sospensione condizionale della pena può essere negata quando, per il quadro sanzionatorio concretamente applicato e per le condizioni soggettive dell'imputato, manchino i presupposti di concedibilità del beneficio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.