Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19449/2025 del 26/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Torino contestando: (1) la conferma della responsabilità di Vettoretti per detenzione e porto di arma e per tentato omicidio (si eccepisce carenza di prova sulla natura dell'arma e dei proiettili, sull'idoneità e univocità della condotta a cagionare la morte, e si contesta l'inammissibilità di parte dei motivi di appello); (2) la responsabilità di entrambi per detenzione e cessione di stupefacenti e, per Vettoretti, per la detenzione delle armi (si lamenta uso illegittimo della motivazione per relationem e della cosiddetta doppia conforme); (3) la dosimetria della pena irrogata a Vettoretti ritenuta eccessiva e priva di adeguata motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi di impugnazione incidessero in modo improprio sulla valutazione di merito e fossero generici e privi della specificità richiesta per l'ammissibilità. In particolare la Corte ha ritenuto legittimo il ricorso alla motivazione per relationem e alla doppia conforme fra primo e secondo grado, ha confermato la congruità delle risultanze di prova (consulenza balistica, bossolo rinvenuto, dichiarazioni testimoniali, intercettazioni ambientali e telefoniche, perquisizioni e tabulati), e ha giudicato adeguata e sufficientemente motivata la quantificazione della pena. Per tali ragioni il gravame è stato respinto per inammissibilità e il provvedimento impugnato è stato conservato.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    art. 81, secondo comma, cod. pen.

    Richiamato per l'unificazione delle pene relative a più reati commessi dallo stesso soggetto; la Corte ne fa uso nel calcolo complessivo della pena.

  • art. 73 D.P.R. n. 309/1990

    comma 5 dell'art. 73 d. P.R. n. 309 del 1990

    Applicato per qualificare l'ipotesi lieve delle fattispecie in materia di stupefacenti; la Corte ha condiviso la qualificazione al comma 5 per la rideterminazione della pena.

  • art. 132 cod. pen.

    Richiamato come principio di diritto relativo ai criteri per la determinazione della pena; la Corte territoriale ha esercitato la discrezionalità di merito nel rispetto di tale principio.

  • art. 133 cod. pen.

    Usato per l'individuazione dei parametri per la determinazione della pena; la Corte ha motivato l'applicazione dei parametri tenendo conto della gravità del fatto, delle modalità e della pericolosità dell'arma e del luogo.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione all'inammissibilità del ricorso; la dichiarazione di inammissibilità comporta le conseguenze previste da tale norma.

  • Giurisprudenza della Cassazione sul principio della doppia conforme e motivazione per relationem

    Sez. 2, n. 37295 del 12/06/2019; Sez. U. n. 17 del 21/06/2000; altre pronunce richiamate in motivazione

    La Corte ha richiamato il consolidato insegnamento secondo cui sentenza di primo grado e di appello, quando coerenti, possono formare un tutto unitario (doppia conforme) e che la motivazione per relationem è ammissibile entro limiti definiti; ciò consente di integrare e leggere congiuntamente le motivazioni dei due gradi per valutare la completezza argomentativa.

Massime di principio

  • Un motivo di impugnazione generico, che non indica specificamente le ragioni di fatto o di diritto per cui le valutazioni del giudice di merito non sono condivisibili, è di regola inammissibile.
  • La Cassazione non è sede per riesaminare i fatti se le valutazioni di merito sono sorrette da motivazione logica e congrua: questioni di valutazione probatoria adeguatamente motivate non sono sindacabili in Cassazione.
  • La motivazione per relationem e il principio della doppia conforme sono strumenti autorizzati: quando primo e secondo grado sono coerenti formano un unico apparato motivazionale che può essere richiamato, a condizione che offra sufficiente ragionamento logico.
  • In assenza di prove di parte idonee a confutare le risultanze tecniche (perizia balistica, intercettazioni, sequestri, testimonianze), le ipotesi alternative proposte dalla difesa (arma giocattolo, colpi a salve) rischiano di essere considerate generiche e inammissibili.
  • L'assenza di movente non esclude la responsabilità per reati intenzionali quando sussistono elementi esteriori della condotta che indicano l'animus necandi (mezzo usato, modalità, reiterazione, distanza e direzione dei colpi).
  • La determinazione della pena è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito entro i parametri di legge; nel giudizio di legittimità occorre dimostrare illogicità o arbitrarietà per ottenere la riforma.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.