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Ordinanza

Ordinanza n. 122/2026 - Perugia, Sezione 1

per l’annullamento - del divieto di prosecuzione dell’attività per i lavori di manutenzione straordinaria con aumento delle unità immobiliari, emesso in data 8 marzo 2024 dal Responsabile del Servizio urbanistica, infrastrutture, edilizia, SUAPE e servizi informatici del Comune di San Giustino (PG), relativo ai lavori edili oggetto della segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) prot. n. 244 del 5 gennaio 2024 e successive integrazioni prot. n. 662 dell’11 gennaio 2024 e prot. n. 1524 del 23 gennaio 2024, con integrazione finale registrata al prot. n. 3516 del 22 febbraio 2024; - di ogni altro eventuale atto presupposto, consequenziale e comunque connesso.

Giustizia amministrativa202400257

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria - Perugia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: divieto di prosecuzione dell’attività edilizia adottato dal Comune in relazione a lavori di manutenzione straordinaria con aumento delle unità immobiliari, oggetto di SCIA

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale dell’8 marzo 2024 con cui il Responsabile del Servizio urbanistica, infrastrutture, edilizia, SUAPE e servizi informatici del Comune di San Giustino ha vietato la prosecuzione dei lavori edilizi indicati nella SCIA presentata il 5 gennaio 2024 e nelle successive integrazioni. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti con il ricorso; il giudice ha ritenuto tuttavia necessario acquisire ulteriori elementi istruttori sul procedimento amministrativo e sulla documentazione tecnica posta a base del divieto.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha disposto che il Comune di San Giustino depositi, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, una dettagliata relazione illustrativa del procedimento che ha condotto all’adozione del provvedimento impugnato, corredata dalla documentazione pertinente. In particolare, il Comune dovrà produrre la SCIA del 5 gennaio 2024, le relative integrazioni e tutti gli elaborati allegati, nonché tutti gli atti acquisiti nell’istruttoria comunale. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 6 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa processuale nell’ordinanza; il testo non specifica l’interpretazione applicata.

  • art. 63, comma 1, c.p.a.

    Richiamato quale base per l’acquisizione degli elementi istruttori necessari ai fini della decisione.

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    Richiamato in relazione ai poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato in relazione all’ordine di deposito della relazione e della documentazione da parte dell’amministrazione.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione, risultino necessari chiarimenti sul procedimento amministrativo e sulla documentazione posta a base dell’atto impugnato, il giudice amministrativo può ordinare all’amministrazione il deposito di una relazione illustrativa corredata degli atti istruttori pertinenti.
  • L’ordine istruttorio può specificare sia il contenuto della relazione amministrativa sia la documentazione da produrre e può fissare un termine per l’adempimento, rinviando la causa a una successiva udienza per la prosecuzione della trattazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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