Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36005/2022 del 23/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma di condanna per bancarotta fraudolenta documentale e per aggravamento del dissesto a causa della mancata adozione di provvedimenti necessari come amministratore di Mamy s.r.l. Il ricorrente deduceva inesistenza dell'elemento soggettivo del reato e produceva fatti ed elementi probatori (assenza di gestione materiale, affidamento allo studio De Angelis per la contabilità, "dimissioni di fatto", soggiorni all'estero, gestione da parte di altri soggetti e operazioni bancarie intermediate) tali da escludere la sua responsabilità e dimostrare che egli non esercitò in modo continuativo e significativo l'attività amministrativa.

La decisione

Il ricorso è stato in gran parte rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto corrette le valutazioni di merito secondo cui Di Nuzzo aveva effettivamente esercitato funzioni amministrative e conosceva anomalie contabili, non essendo esentato da responsabilità per essersi avvalso di consulenti esterni. Tuttavia, la Corte ha rilevato d'ufficio l'illegalità delle pene accessorie fallimentari irrogate, atteso l'intervento della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale parte dell'art. 216 R.D. n. 267/1942; perciò ha annullato la sentenza limitatamente alla determinazione della durata delle pene accessorie e ha rinviato alla Corte d'appello di Perugia per la rinnovata determinazione della loro durata ai sensi dell'art. 133 cod. pen. Inoltre ha annullato senza rinvio la sentenza "capo b)" perché il reato di bancarotta semplice è estinto per prescrizione (25/04/2019). La condanna principale per bancarotta fraudolenta documentale è invece confermata nella sostanza, e resta la pena di due anni di reclusione con sospensione condizionale; la declaratoria di estinzione del reato semplice non ha inciso sulla pena irrogata per le ragioni esposte nella sentenza.

Norme richiamate

  • R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare), art. 216

    "la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa per la durata di dieci anni l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa"

    La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la formulazione che fissa automaticamente la durata in dieci anni; le Sezioni Unite hanno stabilito che la durata delle pene accessorie indicate senza termine fisso deve essere determinata concretamente dal giudice secondo i criteri dell'art. 133 c.p.; perciò la durata disposta in base alla norma incostituzionale è illegale e va rideterminata.

  • Legge fallimentare, art. 216, comma primo, n. 2 (bancarotta fraudolenta documentale)

    Per la bancarotta fraudolenta documentale c.d. "generica" il dolo richiesto è generico: non occorre rappresentarsi gli specifici interventi materiali di terzi nella contabilità, ma è sufficiente che l'abdicazione ai doveri di controllo sia accompagnata dalla rappresentazione della significativa possibilità che altri possano alterare fraudolentemente la contabilità, e tuttavia il titolare decida di non esercitare i poteri di vigilanza e controllo.

  • Legge fallimentare, art. 224 (estinzione per prescrizione)

    La declaratoria di prescrizione estingue il reato (come avvenuto per la bancarotta semplice nel capo b)), e la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente a quel capo per tale motivo.

  • Codice civile, artt. 2842-bis e 2842-ter

    Norme richiamate nella contestazione in tema di doveri dell'amministratore in situazione di crisi/soggezione fallimentare: omissione degli interventi necessari per contenere o patrimonializzare il dissesto può integrare responsabilità penale per aggravamento del dissesto.

  • Codice penale, art. 133

    Fornisce i criteri generali per la commisurazione della pena; le Sezioni Unite hanno indicato che la determinazione concreta della durata delle pene accessorie, quando la legge non fissi un termine, deve avvenire in base ai criteri di questo articolo.

  • Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (discipline processuali emergenziali - requisitoria scritta)

    Norma procedurale che ha consentito l'utilizzo della requisitoria scritta nella fase di Cassazione, richiamata per il procedimento; nessun impatto sostanziale sulla decisione di merito.

Massime di principio

  • La titolarità formale della carica di amministratore non esime dalla responsabilità: è rilevante l'effettivo esercizio delle funzioni e, soprattutto, la conoscenza di anomalie contabili o di posizioni debitorie; l'abdicazione ai doveri di vigilanza può integrare il dolo necessario per la bancarotta fraudolenta documentale.
  • L'affidamento a consulenti esterni (es. studi commerciali) non solleva l'amministratore dalle responsabilità se risultano sue conoscenze o segnalazioni di anomalie; il ricorso a terzi è valutato insieme agli altri elementi probatori.
  • Le "dimissioni di fatto" o la permanenza temporanea all'estero non eccedono automaticamente la responsabilità penale: occorre prova specifica e puntuale dell'effettiva cessazione delle funzioni e della mancata possibilità di incidere sulla gestione societaria.
  • Se una norma che fissa meccanicamente la durata di una pena accessoria è stata dichiarata incostituzionale, il giudice dovrà determinare concretamente la durata delle pene accessorie applicando i criteri dell'art. 133 c.p.; ciò può comportare annullamento e rinvio limitato a quel profilo.
  • La prescrizione può estinguere singoli capi di imputazione; tuttavia l'estinzione di un reato per prescrizione non sempre incide automaticamente sulla pena complessiva irrogata per altri reati, e la corte dovrà valutare l'eventuale conseguente ricalcolo della pena complessiva quando necessario.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.