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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33834/2023 del 01/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Perugia (14/03/2022) contestando, sotto profili di violazione di legge e vizio di motivazione, la valutazione di alcune prove (in particolare le dichiarazioni del teste Sciarretta e la consulenza di parte del dott. Fratini) relative ai residui capi d'imputazione (G, H, I). Sostiene che la Corte non avrebbe dato adeguata risposta alle argomentazioni difensive e che vi sarebbe travisamento/omissione nella motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per più profili: 1) i motivi sono formulati in modo generico e non indicano chiaramente gli elementi di fatto e di diritto sottesi alle censure, impedendo il sindacato della Corte; 2) il ricorrente ha sindacato la valenza probatoria di singoli elementi isolandoli dal complesso argomentativo; 3) non è stata dedotta la decisività del presunto travisamento/omissione, requisito necessario per ammettere tale censura. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e confermata la decisione impugnata nella parte non estinta per prescrizione. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Sez. 2, n. 33578 del 20/05/2010, Rv. 248128

    Principio secondo cui la valutazione probatoria va compiuta in termini unitari e non parcellizzati; non è consentito sindacare la singola prova isolandola dal contesto argomentativo complessivo.

  • Sez. 6, n. 36512 del 16/10/2020, Rv. 280117

    Regola che per sostenere un travisamento per omissione è necessario indicare la decisività dell'omissione nel ragionamento motivazionale sottoposto a critica; senza questa deduzione il motivo è inammissibile.

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione deve contenere censure specifiche e puntuali: formulate in termini generici, le doglianze vengono dichiarate inammissibili.
  • Non è sufficiente ripetere o isolare singoli elementi probatori: il giudice valuta le prove nel loro complesso e nel contesto logico-argomentativo unitario.
  • Per prospettare un travisamento o un'omissione nella motivazione bisogna dimostrare la decisività dell'errore rispetto al dispositivo impugnato; senza ciò la censura non può essere esaminata.
  • Le censure devono indicare chiaramente quali passaggi motivazionali si ritengono viziati e perché; l'assenza di tale specificazione impedisce alla Corte di esercitare il proprio sindacato.
  • In casi analoghi il ricorrente corre il rischio di inammissibilità del gravame e della condanna alle spese processuali e, in sede penale, all'ammenda ordinata alla Cassa delle ammende.

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