Sentenza del 02/03/2020 n. 656 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Imposta di registro - riqualificazione dell'operazione - rideterminazione del valore - accettazione del valore - acquiescenza implicita sulla natura dell'operazione - non è tale. Imposta di registro - conferimento di immobili a società non residente - ragioni economiche - esterovestizione - non sussiste - validità dell'operazione - consegue.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'ufficio aveva impugnato la qualificazione giuridica dell'operazione di conferimento e aveva rideterminato il valore degli immobili ai fini dell'imposta di registro con due diversi provvedimenti. Il contribuente, nell'ambito di una strategia difensiva, ha accettato il secondo provvedimento (relativo al valore) e ha invece impugnato il primo (relativo alla natura dell'operazione). Inoltre l'ufficio aveva messo in dubbio la validità dell'operazione di conferimento verso una società non residente (in UK), ipotizzando esterovestizione e abuso, e aveva ricalcolato l'imposta in misura proporzionale anziché fissa.
La decisione
Il giudice ha stabilito che l'adesione del contribuente al secondo provvedimento (accettazione del valore) non comporta acquiescenza implicita rispetto alla diversa contestazione contenuta nel primo provvedimento: il contribuente può dunque contestare separatamente la qualificazione dell'operazione senza che la sua adesione al diverso atto costituisca rinuncia a contestare la natura dell'operazione. Inoltre il conferimento di immobili posseduti in Italia a una società residente all'estero (nel caso specifico Regno Unito) è coerente con valide ragioni economiche e non configura di per sé un'ipotesi di abuso o di esterovestizione, soprattutto quando sussiste una dotazione patrimoniale e una effettiva incorporazione all'estero. Ne consegue la validità dell'operazione e l'imposizione nella misura fissa prevista per il conferimento a società non residente.
Norme richiamate
imposta di registro
La disciplina dell'imposta di registro distingue tra diverse basi imponibili e aliquote/misure fisse; il riconoscimento della natura giuridica dell'atto (conferimento a società non residente) determina l'applicazione della misura fissa e non è automaticamente disconosciuto dall'ufficio se non provata l'esterovestizione o l'abuso.
principio di acquiescenza/adesione a provvedimenti tributari
L'accoglimento o l'adesione da parte del contribuente a un provvedimento tributario relativo a un profilo (es. valore) non equivale ad acquiescenza implicita su un diverso e autonomo profilo (es. qualificazione dell'operazione): le parti possono essere oggetto di atti distinti e contestabili separatamente.
nozione di esterovestizione / divieto di abuso del diritto
Per configurare esterovestizione e abuso è necessario dimostrare l'assenza di valide ragioni economiche e la mancanza di una effettiva dotazione patrimoniale/incorporazione all'estero; la mera residenza fiscale estera della società beneficiaria non è sufficiente a provare l'elusione se esistono elementi di sostanza (dotazione patrimoniale, effettiva operatività/incorporazione).
Massime di principio
- L'adesione del contribuente a un provvedimento amministrativo tributario su un profilo non comporta acquiescenza su profili diversi e autonomi: ogni atto contestabile deve essere esaminato singolarmente.
- La qualificazione giuridica dell'operazione (es. conferimento a società non residente) determina conseguenze fiscali autonome rispetto alla determinazione del valore; il contribuente può contestare la prima pur avendo accettato la seconda.
- Il trasferimento di beni a una società estera può essere motivato da valide ragioni economiche e non configurare automaticamente abuso o esterovestizione; è necessario valutare la realtà economica dell'operazione (dotazione patrimoniale, effettiva incorporazione, finalità economiche) per escludere l'elusione.
- L'ufficio fiscale che contesta la natura dell'operazione deve fornire prove efficaci di esterovestizione o abuso, non potendo limitarsi a deduzioni formali sulla base della sola residenza della società beneficiaria.
- In contenziosi tributari complessi conviene valutare la possibilità di adesione selettiva a singoli atti per preservare il diritto di impugnare altri atti distinti, quando ciò sia coerente con una strategia difensiva complessiva.
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