Cassazione Penale, Sentenza n. 32410/2024 del 09/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che aveva rigettato il reclamo contro la proroga biennale del regime detentivo differenziato ex art. 41-bis per Mezzasalma. Il ricorrente denunciava violazione di legge e motivazione apparente, sostenendo che le Brigate Rosse - Partito Comunista Combattente erano ormai cessate (disarticolate dal 2003 e giuridicamente cessate dal 2005), che non sussistono elementi probatori di persistenza dell'operatività dell'organizzazione né di collegamenti attuali, che eventuali affinità ideologiche con gruppi recenti sono inconsistenti e che la proroga sarebbe quindi meramente afflittiva e priva di esigenze preventive concrete; inoltre lamentava che il Tribunale si sarebbe limitato a enunciazioni stereotipate e ad una valutazione basata soltanto sulla biografia criminale e sulla mancata dissociazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato. Ha confermato che il regime 41-bis e le sue proroghe hanno carattere preventivo e richiedono una valutazione prognostica (non una certezza probatoria) sulla persistenza della "capacità" del detenuto di mantenere collegamenti operativi con l'organizzazione. Ha ritenuto congrua e motivata la valutazione del Tribunale di Sorveglianza, che ha evidenziato: l'elevata caratura criminale di Mezzasalma, la sua posizione di rilievo nell'organizzazione e la partecipazione agli omicidi; l'assenza di segni di dissociazione o pentimento; la prosecuzione di rapporti epistolari con coimputati e il sostegno pubblico ad iniziative eversive (es. manifestazioni per Cospito, solidarietà a autori di attentato a Rimini 2023); elementi relativi a disponibilità di armi e presenza di esponenti in libertà; nonché il carattere ciclico dell'attività terroristica. La Corte ha quindi ritenuto che il Tribunale abbia compiuto un corretto giudizio prognostico e che il ricorso mirasse a una nuova valutazione di merito non consentita in questa sede. Dal rigetto è derivata la condanna di Mezzasalma alle spese processuali (e altri oneri di rito).
Norme richiamate
art. 41-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario)
"capacità di mantenere quei collegamenti"
Il regime 41-bis ha finalità preventive dirette a impedire collegamenti operativi tra detenuti e l'esterno; per la proroga occorre una valutazione prognostica della persistenza della capacità di mantenere tali collegamenti, non una prova certa della responsabilità penale.
art. 14-ter Ordinamento penitenziario
Strumento del reclamo avanti al Tribunale di Sorveglianza: il giudice esercita un sindacato esteso non soltanto sulla legittimità formale ma anche sulla sussistenza dei presupposti sostanziali e sulla congruità della motivazione del provvedimento amministrativo.
Legge n. 279/2002 e Legge n. 94/2009
Modifiche legislative che hanno inciso sulla disciplina del 41-bis e sulle modalità di controllo giurisdizionale sulle proroghe; la giurisprudenza ha interpretato tali modifiche in modo da preservare il sindacato giurisdizionale di merito sul rispetto dei presupposti e dei limiti costituzionali.
Decisioni Corte Costituzionale (es. sent. n. 376/1997, n. 417/2004, n. 186/2018, n. 97/2020)
Confermano la necessità di sindacato giurisdizionale sul 41-bis e sulle proroghe, richiedono motivazione adeguata e rispetto dei limiti costituzionali nella misura e nella finalità delle restrizioni.
Articoli della Costituzione richiamati (art. 13, art. 24, art. 113)
Richiamati per affermare che le misure che incidono su diritti costituzionalmente protetti devono restare sindacabili dal giudice dei diritti, e la motivazione deve essere reale ed effettiva.
Massime di principio
- Il regime 41-bis e le sue proroghe hanno natura preventiva: il giudizio richiesto è prognostico e non richiede la certezza probatoria della responsabilità, ma una ragionevole previsione della "capacità" di mantenere collegamenti operativi con l'organizzazione.
- Il Tribunale di Sorveglianza, in sede di reclamo, svolge un sindacato ampio che comprende la verifica della sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto e della congruità motivazionale del provvedimento ministeriale; non è sufficiente motivazione stereotipata o meramente formale.
- Elementi rilevanti per la valutazione della persistenza del rischio includono: profilo criminale e gravità delle condanne, ruolo ricoperto nell'associazione, segni di dissociazione o pentimento, corrispondenza e contatti con affiliati in libertà, legami con realtà eversive o affini, disponibilità di mezzi (es. armi), e comportamenti pubblici che dimostrino mantenimento di carisma o influenza.
- Il solo decorso del tempo non è di per sé sufficiente a escludere la capacità di mantenere collegamenti; tuttavia, elementi concreti e aggiornati forniti dalla difesa possono concorrere a limitare o escludere la proroga se davvero dimostrativi della cessazione del rischio.
- In Cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione di merito sui fatti già esaminati dal Tribunale di Sorveglianza; il rimedio è limitato a vizi di legge e di motivazione reale ed effettiva.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 32377/2024 del 09/08/2024
- Sentenza penale · 9 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 32378/2024 del 09/08/2024
- Sentenza penale · 9 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 32379/2024 del 09/08/2024
- Sentenza penale · 9 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 32380/2024 del 09/08/2024
- Sentenza penale · 9 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 32382/2024 del 09/08/2024
- Sentenza penale · 9 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 32383/2024 del 09/08/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →