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Sentenza

Sentenza del 12/10/2020 n. 2931 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Perdita della qualifica di ente non commerciale ex art. 149 TUIR - Recupero a tassazione - Legittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

In sede di verifica fiscale è emerso un differenziale tra il volume d'affari dichiarato ai fini IVA e l'ammontare dei ricavi dichiarati ai fini IRES e IRAP, nonché una discrepanza ulteriore tra il volume d'affari dichiarato e quello effettivo risultante dal registro IVA vendite. Tale incongruenza ha indotto l'Amministrazione a recuperare a tassazione le somme assimilabili a ricavi commerciali e a disconoscere la qualifica di ente non commerciale ai sensi dell'art. 149 TUIR per l'esercizio in cui è stato superato il limite di non-commercialità.

La decisione

La decisione ha ritenuto legittimo il recupero a tassazione ex art. 149 TUIR in presenza delle discordanze riscontrate. È stata inoltre affermata la decadenza dai benefici di ente non commerciale a decorrere dall'esercizio in cui si è verificato il superamento della soglia di non-commercialità; tale decadenza produce effetti anche ai fini IVA (con implicazioni sul trattamento IVA delle operazioni e sugli obblighi contabili). La pronuncia conferma il principio espresso dalla giurisprudenza richiamata (Cass. 22187/2016; Cass. 4872/2015).

Norme richiamate

  • TUIR, art. 149

    L'art. 149 consente di determinare la parte commerciale dell'attività di un ente e di sottoporla a tassazione quando, anche a seguito di verifiche, emergono elementi che dimostrano la prevalenza o il superamento dei limiti di non-commercialità; la decadenza dalla qualifica di ente non commerciale ha efficacia dall'esercizio in cui si supera la soglia e incide anche sul trattamento IVA.

  • Cass. 22187/2016

    Giurisprudenza confermativa del principio per cui le incongruenze tra dichiarazioni IVA e redditi possono giustificare la riclassificazione dell'attività e il recupero a tassazione.

  • Cass. 4872/2015

    Ulteriore conferma giurisprudenziale che la perdita della qualifica di ente non commerciale decorre dall'esercizio di superamento della soglia e comporta effetti anche ai fini IVA.

Massime di principio

  • Se in sede di verifica emerge una discrepanza tra volume d'affari IVA registrato e i ricavi dichiarati ai fini IRES/IRAP, l'Amministrazione può recuperare a tassazione la componente commerciale ai sensi dell'art. 149 TUIR.
  • La decadenza dalla qualifica di ente non commerciale opera dall'esercizio in cui è stato superato il limite di non-commercialità e produce effetti anche ai fini IVA (ad es. obblighi di fatturazione, versamenti IVA, detrazioni).
  • Il contribuente deve tenere e conservare registri IVA e documentazione che dimostrino la natura non commerciale delle attività; incongruenze formali o sostanziali aggravano il rischio di riclassificazione e recupero fiscale.
  • In presenza di contestazioni, è utile produrre elementi probatori modulari (contratti, statuti, documentazione delle attività istituzionali, rendiconti analitici) per dimostrare che i proventi rientrano nella non-commercialità.
  • Il controllo deve valutare annualmente la soglia di non-commercialità: il superamento anche per uno solo esercizio può comportare la perdita dei benefici per quell'esercizio e gli effetti tributari conseguenti.

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