Cassazione Penale, Sentenza n. 31292/2025 del 18/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza che aveva riqualificato la condotta da tentata rapina impropria a rapina impropria consumata. I fatti: il ricorrente avrebbe sottratto un giubbotto del valore di 50 euro nel negozio "Cotton e Silk", lo avrebbe indossato, avrebbe oltrepassato i dispositivi antitaccheggio e si sarebbe allontanato; inseguito dalle commesse, avrebbe pronunciato minacce mimando il taglio della gola per garantirsi il possesso del bene. In cassazione il difensore ha censurato la qualificazione giuridica (sostenendo che si trattasse di rapina tentata poiché la sottrazione sarebbe stata continuamente osservata dalle commesse) e ha chiesto il riconoscimento dell'attenuante costituzionale richiamando la sentenza n. 86/2024 della Corte costituzionale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la qualificazione come "rapina impropria consumata", aderendo alla giurisprudenza che ammette la consumazione della rapina anche quando la violenza o la minaccia seguono la mera apprensione della cosa, purché la vittima sia stata materialmente spossessata e privata della possibilità di sorvegliare o riprendere la res. Ha inoltre ritenuto infondato il rilievo relativo all'attenuante costituzionale: la Corte di appello aveva motivato correttamente il diniego soprattutto in considerazione della recidiva del ricorrente. Per inammissibilità del ricorso, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 610 c.p.p., comma 5
Norma procedurale richiamata per spiegare che il procedimento di cassazione si è celebrato con contraddittorio scritto in assenza di richiesta di trattazione orale nei termini previsti
art. 611 c.p.p., comma 1-bis e ss.
Richiamata insieme all'art. 610 c.p.p. per la disciplina della trattazione orale e del contraddittorio scritto in Cassazione
art. 581 c.p.p.
Articolo richiamato dal ricorrente per dedotta violazione di legge; la Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato senza riscontro di violazione normativa sostanziale
art. 56 c.p.
Norma penale menzionata nel ricorso; non ha trovato rilievo nel provvedimento di cassazione rispetto alla qualificazione della condotta come rapina impropria consumata
art. 628 c.p.
Norma che disciplina la rapina e la rapina impropria: la Corte, conformandosi a pronunce di legittimità (Sezioni Unite), ha interpretato che per la consumazione della rapina impropria è sufficiente la sottrazione seguita da violenza o minaccia che renda impossibile il controllo della vittima sulla cosa, senza richiedere un pieno possesso autonomo dell'agente
Sez. U, n. 52117 del 17/07/2014, Prevete (giurisprudenza)
Giurisprudenza richiamata per distinguere il momento consumativo del furto (che richiede l'uscita della cosa dalla sfera di sorveglianza) rispetto alla rapina, dove la violenza o minaccia determina la perdita effettiva della possibilità di ripresa della cosa da parte della vittima
Sez. U, n. 34952 del 19/04/2012, Reina (giurisprudenza)
Decisione di Sezioni Unite citata a supporto dell'interpretazione secondo cui nella rapina impropria la violenza successiva alla sottrazione può integrare la consumazione del reato
Sentenza Corte costituzionale n. 86 del 2024
Riferimento normativo/giurisprudenziale invocato dal difensore per ottenere una attenuante 'costituzionale'; la Corte d'appello ha valutato l'applicabilità dell'attenuante e ha negato il beneficio in concreto, decisione confermata dalla Cassazione
art. 616 c.p.p.
Norma procedurale che disciplina le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione: condanna alle spese e, se vi sono profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione, pagamento alla Cassa delle ammende
Massime di principio
- La rapina impropria può essere considerata consumata anche quando la violenza o la minaccia seguono la mera apprensione della cosa, se la vittima viene effettivamente privata della possibilità di sorvegliare o riprendere la res.
- Il fatto che la sottrazione sia stata 'osservata' dalla vittima non esclude automaticamente la consumazione della rapina: rileva se, per effetto della violenza/minaccia successiva, la vittima abbia perso la concreta possibilità di riappropriarsi della cosa.
- La qualificazione giuridica (tentata vs consumata) va valutata in concreto sulla base della sequenza dei fatti e dell'effetto della condotta violenta/minacciosa sulla capacità di controllo della vittima; la giurisprudenza di legittimità è orientata a considerare consumata la rapina quando la violenza rende impossibile la reazione efficace della vittima.
- Il riconoscimento di attenuanti, incluse quelle richiamate sulla base di pronunce costituzionali, dipende dalla valutazione concreta delle circostanze (natura, mezzi, tenuità del danno, recidiva): la recidiva può ostare al riconoscimento dell'attenuante anche se in astratto la fattispecie potrebbe risultare meno grave.
- In Cassazione il mancato rispetto delle regole procedurali (es. mancata richiesta di trattazione orale nei termini) determina la celebrazione con contraddittorio scritto e può influire sull'istruttoria; l'inammissibilità del ricorso comporta spesso condanna alle spese e, se rilevata colpa nell'impugnazione, sanzione alla Cassa delle ammende.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31277/2025 del 18/09/2025
- Sentenza penale · 18 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31280/2025 del 18/09/2025
- Sentenza penale · 18 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31290/2025 del 18/09/2025
- Sentenza penale · 18 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31252/2025 del 18/09/2025
- Sentenza penale · 18 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31253/2025 del 18/09/2025
- Sentenza penale · 18 set 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 31255/2025 del 18/09/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →