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Ordinanza

Ordinanza n. 452/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento dello Sportello Unico per l'Immigrazione di MILANO n. P-MI/L/Q/2024/125741 - MI2209618562 emesso in data 13/11/2025 e notificato al ricorrente, in pari data con il quale si disponeva il rigetto dell'istanza n. P-MI/L/Q/2024/125741;

Giustizia amministrativa202505248

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Milano che ha rigettato l’istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale. In sede cautelare ha dedotto, secondo la valutazione sommaria del TAR, la fondatezza della pretesa sulla base della documentazione attestante lo svolgimento di attività di lavoro stagionale per tre mesi e della prova dell’avvenuta presentazione di una prima istanza di conversione il 26 luglio 2023. La questione centrale riguarda l’interpretazione dell’art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998, in particolare l’assenza di un termine perentorio per la presentazione della domanda di conversione e l’idoneità della scadenza del permesso stagionale a costituire, di per sé, un ostacolo alla conversione.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, a un primo sommario esame, il ricorso presenti profili di fondatezza. Ha valorizzato la documentazione sullo svolgimento del lavoro stagionale e la precedente istanza di conversione, rilevando inoltre che l’art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998 non stabilisce un termine perentorio per la richiesta. Ne consegue che la scadenza del permesso di soggiorno stagionale non è, da sola, ostativa alla conversione quando la domanda sia stata presentata entro un termine ragionevole. La domanda cautelare è stata accolta; il provvedimento impugnato è stato sospeso ai fini di un motivato riesame da parte dell’Amministrazione. È stata fissata una successiva camera di consiglio per il 25 novembre.

Norme richiamate

  • art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998

    non prevede un termine perentorio entro il quale il lavoratore debba avanzare la richiesta di conversione

    La disposizione non fissa un termine perentorio per la domanda di conversione del permesso di soggiorno stagionale; pertanto, la scadenza del permesso non è di per sé ostativa, purché la domanda sia presentata entro un termine ragionevole.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale, sulla quale il TAR ha provveduto sospendendo il provvedimento impugnato ai fini del riesame.

Massime di principio

  • L’art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998 non prevede un termine perentorio per la presentazione della richiesta di conversione del permesso di soggiorno stagionale.
  • La scadenza del permesso di soggiorno stagionale non può costituire, di per sé, motivo ostativo alla conversione, quando l’interessato dimostri di avere presentato la domanda entro un termine ragionevole.
  • In sede cautelare, la documentazione attestante lo svolgimento dell’attività lavorativa stagionale e la tempestiva o comunque ragionevole presentazione di una precedente istanza di conversione possono integrare un apprezzabile fumus boni iuris, idoneo a giustificare la sospensione del diniego ai fini di un motivato riesame amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTermini del procedimento

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