Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 584/2023 del 11/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione dell'art. 131‑bis cod. pen. e per omessa o apparente motivazione: il ricorrente sosteneva che i giudici di merito avevano negato la causa di non punibilità per particolare tenuità nonostante avessero applicato una pena al minimo edittale, con concessione delle attenuanti generiche, della sospensione condizionale della pena e del beneficio della non menzione; lamentava contraddittorietà e carenza di motivazione, chiedendo che si valutassero le modalità del fatto (assenza di contatto tra veicoli), l'esiguità del danno (10 giorni di prognosi, risarcimento integrale dall'assicurazione, assenza di querela), l'incensuratezza, la non abitualità, e la lieve misura della sanzione accessoria (sospensione patente di 1 anno e 6 mesi).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il motivo, richiamando l'orientamento delle Sezioni Unite (Tushaj) sul contenuto e sui criteri applicativi dell'art. 131‑bis: la particolare tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta delle modalità della condotta, dell'esiguità del danno o del pericolo e del grado di colpevolezza; l'applicazione della causa di non punibilità è preclusa se anche uno solo di questi elementi risulta negativamente valutato. Nel caso concreto i giudici di merito hanno adeguatamente ritenuto che la dinamica del sinistro (video, urto violento contro un lampione, comportamento del conducente che si allontana), la consistenza delle lesioni e l'intensità dell'elemento soggettivo escludevano la particolare tenuità. La Corte ha inoltre precisato che misure sanzionatorie contenute o benefici (minimo edittale, sospensione condizionale, non menzione) non equivalgono automaticamente al riconoscimento della tenuità. Condanna del ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 131‑bis cod. pen.

    Norma che disciplina la causa di non punibilità per particolare tenuità dell'offesa; richiede una valutazione congiunta e storicizzata delle modalità della condotta, dell'esiguità del danno o del pericolo e del grado di colpevolezza; gli elementi sono cumulativi ai fini del riconoscimento della tenuità (tutti devono risultare positivi).

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione dell'esiguità del danno o del pericolo; richiamato come parametro tecnico per la valutazione complessa prevista dall'art. 131‑bis (modalità della condotta, danno/pericolo, colpevolezza).

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato come riferimento generale nella contestazione del reato (concorso di norme) in relazione al fatto costituito da violazione del codice della strada; la sentenza di merito aveva dichiarato la responsabilità ai sensi di tale norma in combinazione con la normativa stradale.

  • art. 189, commi 6 e 7, d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (Codice della Strada)

    Norme che reprimono la condotta di chi omette di fermarsi e prestare assistenza in caso di incidente; costituivano la fattispecie di reato applicata all'imputato.

  • Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj) - principio giurisprudenziale

    Decisione delle Sezioni Unite che definisce i criteri applicativi dell'art. 131‑bis: indica i tre indicatori (modalità della condotta, esiguità del danno o del pericolo, grado della colpevolezza) e la necessità di una valutazione complessiva e storicizzata; è assunta come guida interpretativa decisiva dalla Corte.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma citata per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 618 cod. proc. pen.

    Richiamato per escludere la necessità di rinnovare il giudizio alle Sezioni Unite in assenza di contrasto interpretativo sul punto sollevato.

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131‑bis) richiede una valutazione globale e positiva di tre elementi: modalità della condotta, esiguità del danno o del pericolo e grado di colpevolezza; la mancata positività anche di uno di essi esclude l'applicazione dell'istituto.
  • La concessione di benefici sanzionatori (pena al minimo, attenuanti generiche, sospensione condizionale, non menzione) non implica automaticamente il riconoscimento della particolare tenuità dell'offesa: sono valutazioni distinte e autonome.
  • Il giudice deve motivare in modo concreto e specifico il bilanciamento degli indicatori di cui all'art. 131‑bis, tenendo conto di elementi oggettivi della vicenda (es. dinamica del sinistro, prove video, gravità dell'urto, comportamento dell'agente).
  • Elementi oggettivi come impatto violento, lesioni anche lievi ma accertate, modalità che denotano consapevolezza o intenzionalità (es. fermarsi e poi allontanarsi) possono escludere la tenuità anche se il danno finale è limitato.
  • Per chi difende l'imputato, è essenziale documentare e dimostrare compiutamente tutte e tre le componenti (modalità, danno, colpevolezza): assenza di contatto, minima prognosi certificata, comportamento inconsapevole o colpa lieve, incensuratezza e altre circostanze attenuanti vanno esposte e provate in modo coordinato.
  • Le questioni di interpretazione sull'ambito applicativo dell'art. 131‑bis possono richiedere il richiamo della giurisprudenza delle Sezioni Unite, ma in assenza di contrasto interpretativo consolidato il giudice di legittimità rigetta i ricorsi che non superano la valutazione di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.