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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 347 del 22/12/2023

Modifiche al DM n. 344 del 12 agosto 2020 - progettazione e realizzazione di ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Proroga termini.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti347

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interviene sugli interventi finanziati con il D.M. MIT 12 agosto 2020, n. 344, prorogando i termini per quelli per cui risulti già stipulato il contratto entro il 29 febbraio 2024. Per tali interventi la conclusione è fissata al 31 dicembre 2024 e la rendicontazione al 30 giugno 2025. Gli interventi non ancora contrattualizzati alla medesima data sono invece definanziati, con applicazione della disciplina prevista dall’art. 6, comma 4, del decreto n. 344 del 2020. Restano esclusi dalla proroga i progetti che concorrono agli obiettivi PNRR della Misura M2C2 I 4.1.2.

Proroga dei termini di realizzazione e rendicontazione per gli interventi finanziati dal D.M. MIT 12 agosto 2020, n. 344, con definanziamento dei progetti non contrattualizzati entro il 29 febbraio 2024

Proroga termini e definanziamento degli interventi ciclabili del D.M. n. 344 del 2020

Il decreto ministeriale interviene sugli interventi finanziati con il D.M. MIT 12 agosto 2020, n. 344, adottato a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successivi rifinanziamenti. La finalità è quella di adeguare i termini di realizzazione e rendicontazione alla situazione operativa degli enti locali, tenuto conto delle difficoltà connesse all’aumento dei costi e delle ricadute contabili sui soggetti beneficiari.

Base normativa e contesto

Il provvedimento richiama il D.M. 12 agosto 2020, n. 344, come modificato dal D.M. 9 agosto 2021, n. 320 e dal D.M. 5 aprile 2022, n. 83. In origine, il decreto n. 344 prevedeva la realizzazione degli interventi entro ventidue mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dunque entro il 10 agosto 2022; il D.M. n. 83 del 2022 aveva poi allineato i termini alle scadenze PNRR, fissando il termine di realizzazione al 31 dicembre 2023 e quello di rendicontazione al 30 aprile 2024.

Il decreto dà atto che parte dei progetti finanziati con il D.M. n. 344 del 2020 contribuiscono agli obiettivi del PNRR, misura M2C2 4.1.2, secondo quanto previsto dal D.M. 15 dicembre 2021, n. 509 e dal D.M. 5 maggio 2023, n. 120. La modifica introdotta tiene conto anche della nota ANCI dell’8 settembre 2023, che segnalava l’impossibilità, in molti casi, di rispettare la scadenza del 31 dicembre 2023 per gli interventi non PNRR, a causa della revisione dei quadri economici e della mancata possibilità di ricorrere al Fondo opere indifferibili.

Ambito degli interventi interessati

Sono interessati gli interventi finanziati a favore di:

  • Città metropolitane;
  • Comuni capoluogo di Città metropolitane;
  • Comuni capoluogo di Regione o di Provincia;
  • Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
  • Comuni individuati dall’articolo 3, comma 2, del D.M. n. 344 del 2020.

Gli interventi riguardano ciclostazioni e opere per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, tra cui l’ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili, da attuarsi in coerenza con gli strumenti di programmazione regionale, i PUMS e, ove adottati, i biciplan.

Nuovi termini per la realizzazione e la rendicontazione

L’articolo 1, comma 1, stabilisce che per gli interventi del D.M. n. 344 del 2020 per i quali siano state assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti, ossia sia stato stipulato il contratto, entro il 29 febbraio 2024:

  • il termine di realizzazione è fissato al 31 dicembre 2024;
  • il termine di rendicontazione è fissato al 30 giugno 2025.

La proroga opera quindi solo per gli interventi già contrattualizzati entro la data-limite indicata.

Definanziamento degli interventi non contrattualizzati

Per gli interventi del D.M. n. 344 del 2020 che, alla data del 29 febbraio 2024, non risultino contrattualizzati, il decreto dispone il definanziamento. In tali casi si applica la disciplina di cui all’articolo 6, comma 4, del medesimo D.M. n. 344 del 2020.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve, entro trenta giorni dall’adozione del decreto, trasmettere al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato l’elenco degli interventi oggetto di proroga, con i relativi CUP.

Esclusione dei progetti PNRR

Le nuove scadenze e il regime di definanziamento non si applicano agli interventi del D.M. n. 344 del 2020 che concorrono al raggiungimento degli obiettivi del PNRR nell’ambito della Misura M2C2 I 4.1.2, come individuati nell’Allegato 1 del D.M. n. 120 del 5 maggio 2023.

Intesa istituzionale e adozione

Il decreto è stato adottato previo accordo in Conferenza unificata nella seduta del 20 dicembre 2023. Il testo non contiene ulteriori disposizioni operative oltre alla proroga, al definanziamento e all’obbligo di trasmissione degli elenchi al MEF.

Punti principali

Finalità della modifica dei termini

Il decreto nasce per fronteggiare le difficoltà segnalate dagli enti locali beneficiari, legate soprattutto all’incremento dei prezzi, all’aggiornamento dei prezzari regionali e alla conseguente revisione dei quadri economici degli interventi. Il Ministero ritiene necessario evitare criticità contabili agli enti locali e assicurare il finanziamento delle opere con procedure di contrattualizzazione in stato avanzato.

Ambito degli interventi interessati

Sono interessati gli interventi finanziati dal D.M. 12 agosto 2020, n. 344, originariamente destinati a Città metropolitane, Comuni capoluogo di Città metropolitane, Comuni capoluogo di Regione o di Provincia, Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e altri Comuni individuati dal decreto originario. Si tratta di ciclostazioni e di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, inclusi ampliamento della rete ciclabile e realizzazione di corsie ciclabili, in coerenza con strumenti di programmazione regionale, PUMS e biciplan, ove adottati.

Nuovi termini per gli interventi contrattualizzati

Per gli interventi per i quali risultino assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti, cioè stipulato il contratto, entro il 29 febbraio 2024, i termini sono prorogati al 31 dicembre 2024 per la realizzazione e al 30 giugno 2025 per la rendicontazione.

Definanziamento degli interventi non contrattualizzati

Gli interventi per i quali, alla data del 29 febbraio 2024, i lavori non siano stati contrattualizzati sono definanziati. In tali casi si applica la disciplina dell’art. 6, comma 4, del D.M. n. 344 del 2020.

Esclusione dei progetti PNRR

La proroga e il meccanismo di definanziamento non si applicano agli interventi del D.M. n. 344 del 2020 che concorrono agli obiettivi del PNRR nell’ambito della Misura M2C2 I 4.1.2, come indicati nell’Allegato 1 del D.M. n. 120 del 5 maggio 2023.

Adempimenti ministeriali e decorrenza

Entro trenta giorni dall’adozione del decreto, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve trasmettere al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato l’elenco degli interventi oggetto di proroga, corredato dei rispettivi CUP. Il provvedimento è stato adottato previa intesa in Conferenza unificata nella seduta del 20 dicembre 2023.

Come è indicizzato

Materiefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturemobilità ciclisticapnrr

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