Decreto ministeriale n. 342 del 22/12/2023
Riparto delle risorse del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'art.1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 destinato a interventi per il potenziamento e l'ammodernamento delle ferrovie regionali nonché delle risorse disponibili di cui al Decreto del Ministro del 29 aprile 2020, n. 182
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto rettifica l’Allegato 3 del DM 23 settembre 2021, n. 364, che ripartiva risorse del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese destinate al potenziamento e ammodernamento delle ferrovie regionali. La correzione riguarda, in particolare, gli importi assegnati alle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna per le annualità 2032 e 2033, per effetto di errori materiali presenti nel prospetto originario. Il provvedimento prende inoltre atto delle rimodulazioni degli interventi già approvate con i decreti direttoriali 26 luglio 2022, n. 235, 22 settembre 2022, n. 270, e 17 luglio 2023, n. 257, e sostituisce integralmente gli Allegati 1, 2 e 3 del DM 364/2021. La disciplina delle modalità di erogazione resta quella stabilita dall’art. 2 del decreto direttoriale n. 257/2023. L’efficacia è subordinata alla registrazione degli organi di controllo e alla pubblicazione sul sito MIT.
Rettifica dell’Allegato 3 del DM 23 settembre 2021, n. 364, con aggiornamento del riparto delle risorse per le ferrovie regionali e recepimento delle rimodulazioni degli interventi già approvate.
Rettifica del riparto delle risorse per le ferrovie regionali
Il decreto rettifica e aggiorna il quadro di finanziamento definito dal DM 23 settembre 2021, n. 364, adottato nell’ambito del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese di cui all’art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. L’oggetto sostanziale è la correzione di errori materiali presenti nell’Allegato 3 del decreto originario e l’allineamento del riparto alle rimodulazioni degli interventi già approvate con successivi decreti direttoriali.
Base normativa e premesse
Il provvedimento richiama:
- il DM 23 settembre 2021, n. 364, recante il riparto delle risorse destinate a interventi per il potenziamento e l’ammodernamento delle ferrovie regionali;
- il decreto direttoriale 26 novembre 2021, n. 342, con cui è stato autorizzato l’impegno delle risorse ripartite dal DM 364/2021;
- il decreto direttoriale 26 luglio 2022, n. 235, che disciplina le modalità di erogazione delle risorse e gli obblighi relativi agli interventi;
- il decreto direttoriale 22 settembre 2022, n. 270 e il decreto direttoriale 17 luglio 2023, n. 257, relativi a successive rimodulazioni degli interventi ammessi a finanziamento.
Le premesse precisano che:
- il decreto di impegno n. 342/2021 ha sanato difetti di arrotondamento presenti nell’Allegato 3 del DM 364/2021;
- nell’Allegato 3 del DM 364/2021 vi erano errori materiali nell’assegnazione delle risorse alla Regione Veneto e alla Regione Emilia-Romagna;
- il decreto direttoriale n. 257/2023 non aveva recepito modifiche già previste dal decreto direttoriale n. 270/2022, rendendo necessaria una correzione coordinata.
Rettifiche introdotte all’Allegato 3
L’articolo 1, comma 1, dispone la rettifica puntuale del riparto per le annualità 2032 e 2033:
- Regione Veneto: 217.585 euro per il 2033, in luogo di 117.585 euro;
- Regione Emilia-Romagna: 690.994 euro per il 2033, in luogo di 790.994 euro;
- Regione Veneto: 125.266 euro per il 2032, in luogo di 125.268 euro;
- Regione Emilia-Romagna: 842.682 euro per il 2032, in luogo di 842.680 euro.
Il testo chiarisce che tali valori recepiscono anche gli impegni già previsti dal decreto direttoriale n. 342/2021.
Rimodulazioni degli interventi finanziati
Il comma 2 dell’articolo 1 stabilisce che il nuovo decreto tiene conto delle rimodulazioni degli interventi ammessi a finanziamento ai sensi dell’art. 5 del DM 364/2021, approvate con i decreti direttoriali n. 235/2022, n. 270/2022 e n. 257/2023.
Dagli allegati emerge che il programma copre interventi di potenziamento, ammodernamento e messa in sicurezza di numerose reti ferroviarie regionali, con opere su:
- linee e tratte ferroviarie regionali;
- stazioni e interscambi;
- soppressione di passaggi a livello;
- rinnovo o potenziamento di linee di contatto, sottostazioni elettriche e apparati di segnalamento;
- raddoppi selettivi, rettifiche di tracciato e interventi per la stabilizzazione dell’orario;
- adeguamenti per la sicurezza e la funzionalità del servizio.
Allegato 1: interventi per il potenziamento e l’ammodernamento delle ferrovie regionali
L’Allegato 1 riporta gli interventi del programma finanziato sul capitolo 7150, p.g. 3, con distinzione tra area nord-centro e area sud.
Tra gli interventi richiamati figurano, a titolo esemplificativo:
- interventi sulla ferrovia Genova Piazza Manin–Casella, con realizzazione di parcheggi di interscambio in varie stazioni;
- rinnovo, potenziamento e messa in sicurezza della linea di contatto della ferrovia Roma–Viterbo nella tratta Catalano–Viterbo;
- potenziamento dell’alimentazione elettrica della linea Roma–Viterbo con nuove sottostazioni e collegamento DOTE;
- interventi sulla linea Milano–Varese–Laveno per la stabilizzazione dell’orario mediante raddoppi selettivi e sistemazioni degli incroci;
- completamento dell’impermeabilizzazione della tratta CDN–Capodichino della Linea 1 di Napoli;
- nuovo telecomando delle linee Flegree con tre sottostazioni elettriche;
- rifacimento della pensilina di Bari Centrale;
- completamento dell’elettrificazione dorsale Salento nelle tratte Maglie–Otranto e Zollino–Gagliano;
- realizzazione di un parcheggio di interscambio nella stazione di Altamura;
- variante di tracciato, punti di incrocio e raddoppio sulla Monserrato–Isili;
- nuova stazione ferroviaria di Catanzaro Città;
- miglioramento della fruibilità della linea Catanzaro Città–Catanzaro Lido–Germaneto;
- creazione di un posto intermedio in località Guastacconcia sulla Fossacesia–Saletti.
Gli importi complessivi richiamati nell’allegato indicano un totale programma pari a 205.099.705 euro per il potenziamento delle ferrovie regionali.
Allegato 2: interventi di sicurezza sulle ferrovie interconnesse e non interconnesse
L’Allegato 2 contiene il programma di interventi ammessi a contributo per ulteriori opere di messa in sicurezza delle ferrovie interconnesse e non interconnesse alla rete nazionale, sul capitolo 7150, p.g. 4.
Gli interventi comprendono, tra gli altri:
- manutenzione straordinaria di un ponte in cemento armato sulla tratta Adria–Mestre;
- eliminazione di due passaggi a livello automatici nella stazione di Giovi, sulla ferrovia Arezzo–Stia;
- soppressione di quattro passaggi a livello privati sulla tratta Parma–Suzzara in comune di Brescello;
- soppressione di passaggi a livello sulla Bologna–Portomaggiore mediante sopraelevazione del tracciato ferroviario;
- upgrade dei sistemi di segnalamento nella linea Bagnolo–Guastalla con impianti ACC e prospettiva ACC-M/ETCS-ERTMS;
- soppressione di passaggi a livello sulla rete EAV con opere di riammagliamento, viabilità alternativa, barriere di sicurezza, adeguamento degli svincoli, rettifiche di curve e ripristino di tratti dissestati;
- raddoppio della tratta Bari Sant’Andrea–Modugno;
- ripristino della funzionalità dell’officina ferroviaria a Serra Rifusa;
- tesatura dei conduttori in rame e realizzazione della palificata di sostegno sul ponte del fiume Sangro per la tratta Fossacesia–Archi.
Il totale del programma per questa linea di finanziamento è indicato in 55.762.215 euro.
Allegato 3: riparto annuale per sicurezza e potenziamento
L’Allegato 3 riporta il dettaglio della distribuzione annuale delle risorse sui due programmi, con riferimento alle annualità 2020-2033. È proprio questo allegato a essere rettificato dal decreto, per correggere gli importi della Regione Veneto e della Regione Emilia-Romagna.
Per il programma di sicurezza (cap. 7150, p.g. 4) il totale è pari a 55.762.215 euro; per il programma di potenziamento (cap. 7150, p.g. 3) il totale è pari a 205.099.705 euro. Il decreto sostituisce i prospetti originari con quelli aggiornati, recependo gli importi corretti e le rimodulazioni già approvate.
Modalità di erogazione e decorrenza
L’articolo 2 rinvia all’art. 2 del decreto direttoriale 17 luglio 2023, n. 257 per le modalità di erogazione delle risorse di cui all’art. 1 del DM 364/2021. Il nuovo decreto non riscrive quindi la disciplina dei flussi finanziari, ma ne conferma l’applicazione.
L’articolo 3 prevede che l’efficacia del decreto sia subordinata:
- alla registrazione da parte dei competenti organi di controllo;
- alla pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Ricadute operative
Per le amministrazioni e i soggetti attuatori, il decreto ha rilievo soprattutto in quanto:
- corregge i dati finanziari ufficiali del riparto;
- consolida il quadro degli interventi finanziati dopo le successive rimodulazioni;
- sostituisce i precedenti allegati, che non devono più essere utilizzati nella versione originaria;
- conferma la disciplina attuativa già stabilita dal decreto direttoriale n. 257/2023.
Punti principali
Funzione del decreto
Il decreto ha natura correttiva e aggiornativa: rettifica il riparto delle risorse già disposto con il DM 23 settembre 2021, n. 364, destinato agli interventi per il potenziamento e l’ammodernamento delle ferrovie regionali.
Correzioni di importo per Veneto ed Emilia-Romagna
L’articolo 1 corregge errori materiali dell’Allegato 3 del DM 364/2021. Per l’annualità 2033, la Regione Veneto passa da 117.585 euro a 217.585 euro e la Regione Emilia-Romagna da 790.994 euro a 690.994 euro. Per l’annualità 2032, la Regione Veneto passa da 125.268 euro a 125.266 euro e la Regione Emilia-Romagna da 842.680 euro a 842.682 euro.
Recepimento delle rimodulazioni già approvate
Il decreto tiene conto delle rimodulazioni degli interventi ammesse dal decreto direttoriale 26 luglio 2022, n. 235, dal decreto direttoriale 22 settembre 2022, n. 270 e dal decreto direttoriale 17 luglio 2023, n. 257. Il testo segnala che il decreto direttoriale n. 257/2023 non aveva recepito alcune modifiche già previste dal decreto n. 270/2022, e provvede quindi a coordinare la programmazione.
Sostituzione degli allegati
Gli Allegati 1, 2 e 3 del nuovo decreto aggiornano e sostituiscono integralmente i corrispondenti allegati del DM 364/2021. Gli allegati riportano l’elenco degli interventi finanziati, i soggetti attuatori, i CUP, gli importi per intervento e il riparto per annualità.
Modalità di erogazione e disciplina attuativa
Per le modalità di erogazione delle risorse si rinvia espressamente all’art. 2 del decreto direttoriale 17 luglio 2023, n. 257. Restano quindi ferme le regole attuative già fissate in quella sede per gli obblighi e la gestione dei finanziamenti.
Efficacia del decreto
L’efficacia del provvedimento decorre dalla registrazione dei competenti organi di controllo e dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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